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Bosse vende le foto del viso sfigurato e dà il ricavato in beneficenza, ma "Il morale è alto"

Bosse vende le foto del viso sfigurato e dà il ricavato in beneficenza, ma "Il morale è alto"
Di Eurosport

Il 15/09/2017 alle 12:02Aggiornato Il 15/09/2017 alle 14:09

Il campione del mondo degli 800 m a Londra, sfigurato da un'aggressione, ha ancora problemi al viso dopo i pugni presi: "Non mi ricordo nulla, sono svenuto dopo il primo colpo. Passerà, ma ancora a sinistra non posso masticare". Le foto del suo viso sono state vendute: il ricavato è andato in beneficenza a un'associazione che si occupa di violenze sui bambini.

Pierre-Ambroise Bosse, istrionico campione del mondo degli 800 m recentemente laureatosi a Londra, torna a parlare della brutale aggressione che l'ha sfigurato qualche tempo dopo la sua medaglia d'oro. Aggredito al di fuori di un locale notturno, il francese ha riportato un trauma cranico con interessamento di un occhio e una doppia frattura, mandibolare e zigomatica, e sei settimane di prognosi. Ha raccontato la sua esperienza alla Gazzetta dello Sport.

" Il morale è alto. A metà ottobre se tutto va bene potrò riprendere lo sport gradualmente. Ma ora per esempio non posso mangiare sul lato sinistro, devo stare parecchio a casa… La gente mi ha detto che avrò dei flash dell’aggressione dopo, ma siccome ho perso conoscenza al primo pugno, non ricordo nulla. L’aggressore comunque è stato preso, ha ammesso tutto, ci siamo confrontati in commissariato, si è scusato, ha detto che era fuori di sé. Probabilmente è un tizio che ha l’ubriacatura violenta."

La popolarità per il corridore si è impennata, soprattutto dopo i siparietti di cui è stato protagonista durante i Mondiali. Ma ora ha bisogno di guardie del corpo?

" Pare di si! No, è vero che mi riconoscevano tutti e tutti volevano un selfie. E’ così che è nata l’aggressione fuori dal bar. Pareva che ci fosse una rock star, una cosa pazzesca. Dopo aver fatto i selfie con tutti, sono andato alla macchina ed ho sentito un colpo, poi sono svenuto. Credetemi, digerire una sconfitta è dura, ma digerire una vittoria ancora di più. Non ho dormito per giorni, ogni giorno due o tre impegni coi media o con gli sponsor… Io sono un ragazzo tranquillo, non amo la popolarità. Fra qualche settimana tutto sarà passato e si potrà lavorare tranquillamente. Sfruttare la popolarità per fare il dongiovanni? No, non voglio giocare su questo aspetto. La seduzione mi piace e non ne faccio mistero. Diciamo che forse potrò conoscere delle ragazze alle quali prima non avrei avuto accesso."

Nonostante abbia dei profili sui principali social network, Pierre-Ambroise Bosse ha deciso di non pubblicare le foto del suo volto dopo l'aggressione, ma le ha vendute a una rivista francese. Il motivo? Il ricavato è stato totalmente devoluto in beneficenza e questa è la sua spiegazione in un post su Facebook.

" Come avete potuto notare, sono un bambino grande. La violenza contro i bambini mi tocca, così come le mie foto. Per questo le ho vendute. L'Associazione: La voce del bambino. Affettuosamente, Pierre-Ambroise."

L'associazione La voce del bambino si occupa "dell'ascolto e della difesa di tutti i bambini in difficoltà, ovunque siano".

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