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Il veterano senza una gamba taglia il traguardo della Maratona di Boston con la guida sulle spalle

Il veterano senza una gamba taglia il traguardo della Maratona di Boston con la guida sulle spalle

Il 21/04/2017 alle 09:03Aggiornato Il 21/04/2017 alle 09:25

La maratona di Boston, come tante altre maratone, regala storie pazzesche.

Nel 2016 ci fu quella di Adrianne: sopravvissuta all’attentato del 2013 proprio a Boston corse la maratona con una gamba artificiale.

Quest'anno, nella gara corsa domenica, una storia simile, che ha dell'incredibile: il veterano della Guardia Nazionale della Pennsylvania Earl Granville, che perse una gamba nel 2008 in in Afghanistan, è arrivato al traguardo caricandosi sulle spalle la sua guida, Andi Marie, sfinita dopo oltre 42 chilometri di corsa.

Per Earl era la prima maratona vera e propria: prima ne aveva corsa sempre a Boston ma con l'aiuto di una handbike. Dopo l'arrivo i due si sono abbracciati e si sono goduti l'applauso del pubblico.

Tanto di cappello anche per il sergente Jose Sanchez - anch'egli senza una gamba dall'Afghanistan - che ha corso tutta la Maratona sventolando una bandiera degli Stati Uniti...

Chissà quante altre storie avrà da raccontare la prossima maratona.

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