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Gianmarco Tamberi nuovo campione del mondo di salto in alto indoor

Gianmarco Tamberi nuovo campione del mondo di salto in alto indoor
Di Eurosport

Il 20/03/2016 alle 08:22Aggiornato Il 20/03/2016 alle 10:36

13 anni dopo Giuseppe Gibilisco (oro ai Mondiali di Parigi 2003), un azzurro torna sul gradino più alto del podio a livello assoluto, tra indoor e outdoor.

Nottata indimenticabile per l'atletica italiana. Gianmarco Tamberi si e' laureato campione del mondo di salto in alto indoor vincendo con la misura di 2,36 metri la gara iridata a Portland, negli Stati Uniti.

L'azzurro è il sesto azzurro a fregiarsi del titolo di campione del mondo indoor nella ultratrentennale storia della manifestazione, quindici anni dopo l'ultima volta (a Lisbona 2001 Paolo Camossi fu oro nel triplo). Il marchigiano vince il salto in alto al termine di una gara tutta di rincorsa, condizionata in avvio dagli errori sulle misure più basse. A livello assoluto, ovvero tra indoor e outdoor, l'ultimo titolo iridato era stato quello vinto da Giuseppe Gibilisco nell'asta ai Mondiali di Parigi 2003. Poco meno di tredici anni fa. L'argento va al britannico Grabarz (2,33), il bronzo allo statunitense Kynard (stessa misura). Marco Fassinotti è nono con 2,25.

Si comincia a 2,20, e Tamberi, insieme all?altro azzurro in gara, Marco Fassinotti, comincia subito con un errore, un peccato che di solito non viene perdonato nella specialità delle asticelle. Entrambi risolvono alla seconda prova, e alla quota successiva, a 2,25, Tamberi non ha incertezze, anche se il suo salto non ha la dovuta pulizia (Fassinotti spende ancora un tentativo prima dell?OK). In classifica si insegue, gli avversari, soprattutto Mutaz Barshim (Qatar) ed Erik Kynard (USA) viaggiano senza problemi apparenti. A 2,29 scende la notte: Fassinotti si arrende, e chiude il suo Mondiale (nono con 2,25). Tamberi mette insieme due errori prima della riscossa. Fly or die, dice e scrive spesso l?azzurro. Ed è così che si sente, quando si appresta alla rincorsa. Con le spalle al muro, sceglie la via di fuga migliore, il volo al di là dell?asticella, per spazzare via ogni dubbio. Al terzo salto, la barra trema a lungo, ma resta sui ritti, e Gimbo esplode nel primo dei suoi urli. E' settimo, in piena rimonta.

Si passa a 2,33, nel pieno dello "scalone" previsto da una progressione di gara ai limiti del sovrumano. Ed è ancora buio. Il britannico Grabarz, il compagno di allenamenti di Fassinotti, reduce da due anni di problemi fisici, estrae il coniglio dal cilindro, superando la misura al primo tentativo e balzando in testa. Gli altri accumulano errori, a parte Kynard, che ce la fa al secondo salto. Tamberi sbaglia per due volte, ma alla terza, ancora una volta, fly or die, è di là sui sacconi, con l?asticella che trema e resta su. L'azzurro esplode ancora in un urlo, il secondo, perché è di fatto entrato nel giro-medaglie. Mutaz Barshim, nella seconda prova a 2,33, accusa un problema muscolare, e sembra sul punto di ritirarsi (cosa che invece non avverrà).

Si va a 2,36, e qui arriva il momento cinematografico: Tamberi, al primo tentativo a disposizione, corre con rabbia, determinazione, furore agonistico, centra finalmente il piazzamento di fronte ai ritti, e vola, vola al di là, in un gesto di bellezza straordinaria. E' il decimo salto dell'italiano nella serata, ed è anche la fine, per il momento solo sostanziale, della gara. Grabarz, Kynard, e per una sola volta (con il tentativo residuo rimasto) Barshim, non riescono nell?impresa di agguantare il fuggitivo.

Video - Athletics - Indoor WCH : Men's High Jump

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