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Svolta nel caso Schwazer: una parte del campione di urine sarà analizzato in Italia

Svolta nel caso Schwazer: una parte del campione di urine sarà analizzato in Italia

Il 13/10/2017 alle 19:03

Il tribunale di Colonia ha concesso che parte del campione B di urina incriminato venga esaminato dai nostri periti per sostenere l'ipotesi della manipolazione

Possibile svolta nel caso dell'ex campione olimpico di marcia Alex Schwazer, squalificato per doping alla vigilia delle Olimpiadi di Rio 2016. La Corte di Appello di Colonia, nell'ambito del procedimento di rogatoria, ha in parte modificato la decisione dello scorso 13 luglio sulla limitata trasmissione dei campioni di urina dell'atleta altoatesino, e ha concesso la trasmissione in Italia di una parte del campione B. L'ordinanza del giudice tedesco è arrivata in seguito all'istanza presentata del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Bolzano, Walter Pelino, nonché dai legali di Schwazer, Gerhard Brandstaetter e Tomas Tiefenbrunner.

" E' una svolta importante, perché ora il campione delle urine di Alex potrà essere analizzato in Italia dai Ris di Parma e soprattutto potrà essere effettuato il test del Dna per dimostrare che sono state manipolate - ha spiegato Tiefenbrunner a LaPresse. "

Il trasferimento del campione dovrebbe avvenire nelle prossime settimane, le ulteriori analisi dovranno essere effettuate entro 90 giorni. Schwazer era risultato positivo a uno steroide sintetico rilevato in un controllo dell'1 gennaio scorso e per questo squalificato 8 anni dal Tas prima di poter partecipare alle Olimpiadi.

L'ex campione olimpico e i suoi legali hanno sempre dichiarato l'assoluta innocenza, avanzando l'ipotesi di un complotto volto a screditare Schwazer e il suo allenatore Sandro Donati.

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