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Canada troppo forte e fisico: l'Italia under 19 è d'argento ai Mondiali

Canada troppo forte e fisico: l'Italia under 19 è d'argento ai Mondiali

Il 09/07/2017 alle 22:08Aggiornato Il 09/07/2017 alle 22:23

Gli azzurrini di Capobianco cedono 79-60 al Canada nella finale dei Mondiali Under 19 ma si mettono al collo una medaglia che mancava dall'ormai lontanissimo 1991. RJ Barrett top-scorer con 18 punti, Okeke il miglior per l'Italia a quota 14.

CANADA-ITALIA 79-60 (24-10, 51-36, 69-48)

L'illusione dura soltanto due minuti e mezzo, il tempo di resistenza dell'effimero vantaggio siglato dal primo canestro della partita di Lorenzo Penna. Poi, il Canada mette sul piatto un clinic combinato di talento, tecnica e strapotenza fisica che stritola i nostri azzurrini sotto un pesantissimo 24-10 alla fine del primo quarto che incanala in maniera chiara l'andamento della partita.

Certo, ci sono i cavalli sciolti di RJ Barrett, quasi incontenibile in 1v1 e in campo aperto, ma anche e soprattutto una super-prestazione corale della nazionale canadese, che mostra una compattezza e un talento diffuso estremamente promettente per la crescita cestistica del Paese dalla foglia d'acero. Dominanti sotto i tabelloni e quasi imbattibili in difesa sul perimetro, i canadesi spazzano via gli azzurrini nel verniciato e tolgono ossigeno alla manovra offensiva della squadra di coach Capobianco, rendendo il gioco molto perimetrale e inframmezzato da difficili penetrazioni nel traffico. I muscoli di Prince Oduro, Abu Kigab e Amidou Bamba intimidiscono i nostri, e anche quando entrano le seconde linee il trend non cambia: Darling, Shepard e Wigginton segnano canestri importanti anche contro la zona e spediscono gli azzurrini a -20, frustrando i timidi tentativi di rimonta firmati da Penna, Okeke, Oxilia e dalle conclusioni dal perimetro di Denegri.

All'intervallo lungo il Canada è sopra 51-36 ed esce dagli spogliatoi nuovamente con il coltello tra i denti: un parzialone all'inizio del terzo periodo spedisce l'Italia a -24 e rende virtualmente il resto della partita un lungo garbage-time. Una sconfitta obiettivamente prevedibile che non toglie nulla, però, alla grande cavalcata della squadra di coach Capobianco e a una medaglia d'argento più brillante che mai: è un podio che testimonia la crescita del basket giovanile italiano nell'ultimo lustro, un movimento che però fatica ancora a trovare spazio a livello professionistico e nelle serie maggiori. Il ritornello, purtroppo, è il solito, e ormai un problema fin ben troppo radicato nella cultura cestistica dei nostri club di prima fascia.

RJ Barrett, probabile prima scelta al draft del 2019, viene nominato MVP del torneo, mentre i nostri Lorenzo Bucarelli e Tommaso Oxilia vengono inseriti nel miglior quintetto del torneo.

Canada: Barrett 18, Djuricic 3, Bamba 6, Kigab 12, Henry 0; Wigginton 11, Darling 12, Kirkwood 3, Shephard 6, Miller 0, Oduro 8, Longpre 0.

Italia: Penna 12, Pajola 2, Bucarelli 5, Okeke 14, Mezzanotte 0; Simioni 0, Caruso 4, Visconti 3, Denegri 8, Massone 0, Antelli 0, Oxilia 12.

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