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Milano batte Sassari, vendica il ko del 2015 e si regala il bis

Milano batte Sassari, vendica il ko del 2015 e si regala il bis

Il 19/02/2017 alle 19:50Aggiornato Il 19/02/2017 alle 20:07

Dopo l'eliminazione al primo turno nel 2014 e la sconfitta in finale nel 2015, Milano si redime piegando Sassari 84-74 e solleva la seconda Coppa Italia consecutiva. Ricky Hickman decisivo con 25 punti e un secondo tempo d'autore.

OLIMPIA MILANO-DINAMO SASSARI 84-74 (11-19, 34-36; 56-54)

Rimini, Polo fieristico - Dal 1990 al 2016, dall'introduzione delle FinalFour successivamente mutate in FinalEight, la Coppa Italia è sempre stata il trofeo tabù per eccellenza per l'Olimpia, con le due finali perse contro Verona (1996) e Sassari (2015), ma, soprattutto, con una raccolta di grandi delusioni ed eliminazioni in semifinale se non al primo turno contro avversarie molto meno quotate sulla carta. Ora, dopo il successo liberatorio dello scorso anno, conquistato sul parquet di casa ai danni della Scandone Avellino, Milano sembra aver fatto della Coppa Italia il proprio trofeo personale, con il secondo successo consecutivo, utile anche e soprattutto per vendicare i ko ancora brucianti inferti da Sassari nel 2014 (fuori al primo turno dopo una rimonta pazzesca firmata dalle triple di Drake Diener) e nel 2015 (successo della Dinamo del Triplete a Desio).

È una vittoria sporca, sudata, fortemente voluta e desiderata da una squadra che, in questa stagione, ha sofferto fin troppi giri a vuoto in Eurolega prima e in campionato poi: un successo arrivato di squadra, partendo dalla metacampo difensiva per innescare una rimonta necessaria dopo un avvio a marce bassissime, e con Repesa che abbandona il suo platoon system per una rotazione stringatissima a 8 uomini dopo i classici 5 minuti abulici iniziali di Raduljica. Più che Rakim Sanders (15 punti e il più continuo nella quattro-giorni riminese), è Ricky Hickman a prendersi il palcoscenico con una prova da Professore vero: 25 punti (12 nel quarto periodo), 5/7 dall'arco e una padronanza totale della partita in un secondo tempo dominato per tecnica e personalità.

Sassari approccia con grande intensità e grinta la partita, giocando una pallacanestro offensiva molto migliore rispetto a quella mostrata in semifinale contro Brescia. La Dinamo apre splendidamente il campo per i suoi tiratori e collassa bene nel pitturato rendendo difficili le conclusioni in penetrazione e in post-up agli avversari: le triple fioccano per un 12-2 lampo e un vantaggio in doppia cifra tenuto fino per buona parte del secondo periodo (31-21 al 18' firmato da una fiammata di Lawal). Poi, quando Pasquini prova a nascondere le lacune a rimbalzo e in vernice con la zona, l'Olimpia ritrova mano dall'arco e movimento di palla: il trio difensivo Dragic-Cinciarini-Kalnietis toglie ossigeno e idee agli esterni sassaresi, McLean e Macvan chiudono tutte le falle in area, e, nonostante la cazzimma di Lacey, la rimonta è servita con la bomba di Hickman sulla sirena del secondo quarto per il -2 all'intervallo lungo (36-34).

In avvio di ripresa, Milano torna in campo con lo stesso volto del finale del quarto precedente: due triple di Sanders e una impiccata di Hickman lanciano un controparziale che si dilata fino al 52-43 griffato da una zampata di Cinciarini. Sassari litiga in maniera folle con il ferro, ma il rimescolio dei quintetti toglie inerzia all'Olimpia e la restituisce alla Dinamo con l'energia di Lawal sotto canestro: il campo si riapre e arrivano i canestri da fuori di Stipcevic e Bell per riscrivere ancora tutto (56-54 all'ultimo intervallo).

Il quarto periodo è il terreno di Ricky Hickman: il generale biancorosso segna 12 dei suoi 25 punti e prende pieno controllo tattico ed emotivo della partita, dettando ritmi perfetti e servendo cioccolatini gustosi ai tagli di Macvan. Milano spacca la partita a metà periodo balzando sul +11 (75-64), ma quando stanno per partire i titoli di coda, ecco arrivare pronta la risposta della Dinamo, spalle al muro: due triple in fila di Stipcevic e Savanovic dimezzano lo svantaggio, l'Olimpia pasticcia, Lacey firma il -3, ma Sassari sbaglia poi tre triple comode per il pareggio. Macvan riallontana Milano dalla lunetta Stipcevic perde totalmente la bussola, e Kalnietis scrive la parola fine con l'and-one del +8 a 27" dalla sirena.

  • Milano: Hickman 25, Kalnietis 9, Raduljica 0, Pascolo 5, Sanders 15; McLean 6, Dragic 7, Macvan 11, Cinciarini 6. N.e.: Abass, Fontecchio, Cerella. All.: Repesa.
  • Sassari: Bell 5, Lacey 15, Devecchi 3, Sacchetti 3, Lydeka 9; D'Ercole 0, Savanovic 7, Carter 8, Stipcevic 11, Lawal 13. N.e.: Monaldi, Ebeling. All.: Pasquini.

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