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Altro finale da brivido: Milano batte il Darussafaka di 1

Altro finale da brivido: Milano batte il Darussafaka di 1

Il 20/10/2016 alle 23:11

L’Olimpia centra la seconda vittoria consecutiva in Eurolega uscendo a testa alta dalla trasferta di Istanbul contro il Darussafaka: 80-81 il finale con una tripla pazzesca di Kalnietis per il sorpasso, i tiri liberi di Kruno Simon e la palla recuperata di Gentile sull’ultima azione dei turchi.

DARUSSAFAKA-EA7 MILANO 80-81 (23-24, 41-46; 58-60)

Sembra quasi destino che, quest’anno, Milano sia costretta a soffrire fino all’ultimo secondo. Ma, finché si vince, ben venga anche il batticuore per 39’59”.

Che dire, personalità. Quella che porta Mantas Kalnietis (reduce da 3 minuti orribili domenica contro Varese) a sparare dal palleggio una tripla pazzesca per permettere all’Olimpia di rimettere la testa avanti nel finale di una partita che aveva guidato sin dall’inizio, ma che stava per gettar via in maniera scellerata dopo un paio di minuti di attacchi inconcludenti e un fallo tecnico sanguinoso fischiato a Macvan, macchia pesantissima sul giocatore che aveva sorretto la squadra a lungo attingendo a piene mani dal suo bagaglio offensivo dalla doppia dimensione. Invece, Milano la riprende, la ri-artiglia nonostante un livello di concitazione altissimo, che porta a un’alternanza pazzesca di errori da alta tensione (lo 0/2 di Gentile e Kalnietis dalla lunetta nell’ultimo minuto) a giocate di fattura favolosa (il rimbalzo di Sanders sugli errori di Kalnietis, la palla recuperata di Gentile su Wanamaker a 6” dalla sirena e, più in generale, una serie di ottime difese negli ultimi 2’ di gioco).

È un’Olimpia poco italiana, con Pascolo e Abass seduti per 40’ e Cinciarini confinato a una manciata di minuti, ma certamente più esperta, più solida, più “da coppa” rispetto alle ultime versioni d’Eurolega viste dopo i playoff contro il Maccabi: nel complesso, ancora applausi per il già citato Macvan (19 punti, 6 rimbalzi, 3 assist), in questo momento sicuramente il giocatore più in forma in casa EA7, per Jamel McLean (11 punti, 8 rimbalzi) e per Alessandro Gentile (10 punti, 4 recuperi, 3 rimbalzi, 2 assist), in crescendo dopo l’inizio molto polveroso, scosso dalla buona prestazione nel derby con Varese.

Se Milano riesce a trovare e sfruttare una qual certa superiorità nel reparto lunghi, sembra più fumosa, invece, la situazione sul perimetro, dove Kalnietis segna punti e canestri importanti (11 con 3/3 dall’arco) apparendo però ancora molto ingolfato dal problema alla caviglia, e la coppia Hickman-Simon vive una serata difficile al tiro (2/9 per entrambi): ottima, in questo caso, la gestione di Repesa, che riesce sempre a trovare buon equilibrio giocando con i playmaker in coppia sorretti da Simon in versione costruttore di gioco. Punto interrogativo ancora aperto su Rakim Sanders, ondivago sia nelle giocate che nell’atteggiamento, e, soprattutto, su Miro Raduljica, con Milano a mostrare sicuramente la faccia migliore con il quintetto più dinamico e leggero.

Da rivedere, in vista del match di ritorno, il piano-partita difensivo: Milano protegge bene l’area, ma si scopre tantissimo sul perimetro, aprendo spesso il fianco al fuoco dei turchi dall’arco. La scelta di passare spesso dietro sui pick’n’roll e i movimenti in pop di Moerman portano il Darussafaka a prendere un numero di tiri abnorme dalla distanza (chiuderà con 12/35, ma per lunghi tratti dalla partita erano quasi il doppio di quelli da due) con tutti i rischi connessi al lasciar scaldare una squadra di tiratori.

Darussafaka: Batuk 2, Wanamaker 16, Clyburn 8, Anderson 14, Slaughter 2; Wilbekin 13, Moerman 20, Aldemir 0, Savas 2, Bertans 3, Harangody 0. N.e.: Arslan.

Milano: Gentile 10, Hickman 4, Raduljica 6, Dragic 7, Macvan 19; McLean 11, Kalnietis 11, Cinciarini 0, Sanders 6, Simon 7. N.e.: Pascolo, Abass. All.: Repesa.

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