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E' un'Olimpia Milano da urlo: contro il Baskonia di Bargnani arriva la 4a vittoria

E' un'Olimpia da urlo: contro il Baskonia di Bargnani arriva la 4a vittoria

Il 15/11/2016 alle 23:30

A sei giorni dal successo interno contro l'Efes, l'EA7 di Repesa batte anche il Baskonia di Bargnani centrando il quarto successo in questa Eurolega. Finisce 88-76 per Milano che manda quattro uomini in doppia cifra e vince il duello a rimbalzo. Top scorer dell'incontro Sanders autore di 16 punti.

La buona notizia per Milano è che c’è ben poco da raccontare questa sera di una partita che Milano ha subito messo sui binari preferiti andando subito in doppia cifra di vantaggio nel primo quarto e gestendo facilmente il match per i restanti 30′ con vantaggi sempre sopra la doppia cifra. La cattiva notizia…non c’è una cattiva notizia, perchè stasera è girato tutto bene e Milano ha eseguito alla perfezione il piano partita del suo allenatore. Ad iniziare dal karma che Repesa va ripetendo da inizio stagione “difesa, difesa, ed ancora difesa”. L’Olimpia ha tenuto Vitoria sotto il 30% da 3 punti, ha forzato 14 palle perse e non ha mai concesso ai baschi di prendere ritmo in attacco, chiudendo le linee di passaggio e mettendo in campo tanta fisicità. Soprattutto Milano è stata molto brava a tenere bassi i ritmi, lavorando molto bene con la transizione difensiva e non permettendo mai a Larkin di accendersi in contropiede. In attacco Milano ha giocato con molto ordine e buone spaziature, soprattutto abbiamo visto una bella distribuzione delle responsabilità (tutti i giocatori impiegati a referto) su cui spiccano le individualità di Rakim Sanders e Ricky Hickman. E Vitoria? Non pervenuta, ci viene da pensare che la squadra di Alfonso Alonso si andata al Forum invece che al PalaDesio, dove è scesa in campo la bruttissima copia del Baskonia visto in questo inizio di EuroLeague. Poca intensità in difesa, poco ritmo e movimento in un attacco molto statico che ha preferito spesso e volentieri il tiro da fuori o le iniziative personali, piuttosto che la costruzione di una conclusione aperta. Prestazione che non toglie nulla alla fin qui ottima stagione europea del Baskonia, ma che permette alla miglior Milano vista fino ad oggi di vincere una partita molto importante e di rilanciarsi, anche psicologicamente, nella corsa ai playoff.

LA PARTITA – Larkin segna subito 5 punti, ma Milano è bella carica ed attacca con decisione il ferro accumulando sin da subito viaggi in lunetta che le permettono di mettere facili punti a gioco fermo(16 nel solo primo quarto, 29 alla fine), mentre nella metà campo difensiva inizia a mordere subito, lavorando molto bene sul pick&roll e sulle uscite degli esterni del Baskonia, che fatica a trovare un tiro pulito ed accumula palle perse (5 nel solo primo quarto), mentre Milano arriva comoda alla doppia cifra di vantaggio sulla prima sirena. L’onda lunga milanese continua ad inizio secondo quarto, quando entra in partita Rakim Sanders, che ridicolizza Budinger e mette in seria difficoltà un discreto Andrea Bargnani (per lui 12 punti e 4 rimbalzi), permettendo a Milano di toccare anche il +18. Vitoria prova a metterci un minimo di energia al rientro in campo, trova le prime (ed uniche) triple di Voigtmann (ancora il migliore tra i suoi con 16 punti e 6 rimbalzi, nonostante una serata complicata), ma prima Hickman poi Sanders ricacciano indietro i baschi fino ad un nuovo +19, che diventa 88-76 alla sirena finale.

LA STATISTICA – Salta sicuramente agli occhi il 10/23 di Milano da 3 punti (sporcato solo nel finale di gara), contro il misero 6/22 di Vitoria. I tiri di Milano, a differenza di altre serate, nascono sempre da una buona circolazione di palla e sono sempre eseguiti con metri di spazio, una manna per giocatori dalle mani educate come quelli milanesi. Ma altri due numeri sono interessanti nella lettura della gara. Milano alla fine perde 16 palloni contro i 15 di Vitoria, ma produce 5 punti contro il solo punto prodotto dal Baskonia, che in contropiede non ci va mai costretta a giocare da Milano una pallacanestro poco congeniale ai giocatori a disposizione di Alonso.

MVP – Ancora una volta Rakim Sanders. Giocatore che ormai in Italia conosciamo bene, ma che solo quest’anno si sta affermando in Europa. Questa sera ha giocato una partita spettacolare su entrambe le metà del campo che le statistiche solo in parte riconoscono. Sia Budinger che Bargnani non sono riusciti a contenerlo quando si avvicinava a canestro e non potevano permettersi di lasciargli neanche mezzo metro quando usciva fuori l’arco dei 3 punti, perché ogni volta che alzava il braccio faceva canestro. Chiude con 19 punti, 7/11 al tiro, 3 rimbalzi e 3 assist.

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