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Guida alla nuova Eurolega: l'Olimpia Milano sarà l'outsider?

Guida alla nuova Eurolega: l'Olimpia Milano sarà l'outsider?

Il 22/09/2016 alle 19:14

Dal nostro partner Intervista Sportiva

Barcellona

Dopo un’Eurolega al di sotto delle aspettative lo scorso anno, il Barca ha deciso di puntare su due nuovi acquisti provenienti dal Khimki Mosca per provare a vincere in Europa: Tyrese Rice, già mvp della competizione nella stagione 2013/14 e Petteri Koponen, talento cristallino apprezzato anche a Bologna. Porterà esperienza alla causa blaugrana anche Victor Claver, fresco del bronzo conquistato a Rio con la Spagna mentre Samardo Samuels, Tomas Satoransky e Alex Abrines hanno abbandonato la barca per conquistare nuovi traguardi (rescissione per il primo, contratti NBA per gli altri due). Anche quest’anno il reparto lunghi sarà guidato dalla coppia Doellman-Tomic e Juan Carlos Navarro insegnerà pallacanestro almeno per altri 9 mesi, portando il suo carico di esperienza alla causa del nuovo coach Bartzokas, che dopo l’addio di Pasqual avrà l'arduo compito di riportare il Barça sul tetto d’Europa.

Fenerbahce Ulker

Anche quest’anno la squadra turca sulla carta sarà quella da battere, dato che gli eroi della passata stagione (in particolare Datome, Bogdanovic e Dixon) sono rimasti insieme alla genialità di coach Obradovic. In aggiunta, direttamente da Avellino, è arrivato l’MVP del campionato italiano, James Nunnally, che accresce ancor più il talento e l’ambizione di una formazione costruita per vincere anche in Europa.

Brose Basket Bamberg

Dopo essere stata la rivelazione l'anno passato, la squadra di coach Trinchieri non sembra essersi accontentata e quest’anno potrebbe raggiungere traguardi inaspettati, forse anche le Final Four. Ci sarà molto da lavorare, ma il talento non manca e sono stati intelligenti i nuovi acquisti da parte della società: sotto le plance è arrivato Vladimir Veremeenko, solido e roccioso in difesa, mentre per quanto riguarda le point guard sono arrivati Fabien Causer, ex Baskonia e Maodo Lo, giovane talento classe ’92 apprezzato con la nazionale tedesca. Il faro del Brose sarà però ancora il nostro Nicolò Melli, che con la sua capacità di aprire il campo in attacco grazie al tiro da tre oltre a difendere il proprio tabellone, è l'arma letale di una formazione che parla molto italiano.

CSKA Mosca

Quando si parla di Cska non si può non parlare del duo Teodosic-De Colo: i due sono reduci da un’Olimpiade meravigliosa, giocata ad altissimi livelli con le relative nazionali (Serbia e Francia), vederli insieme sarà sempre più emozionante. La squadra, oltre alla solidità di Khryapa e Hines sotto i tabelloni, può contare sui due nuovi acquisti, James Augustine e Semyon Antonov, arrivati rispettivamente dal Khimki e dal Nizhny Novgorod. A Mosca si sogna già il bis dopo la finale vinta lo scorso anno.

Teodosic

TeodosicImago

Darussafaka Dogus Istanbul

La società turca ha investito molto quest’estate per cercare di regalare ai tifosi un sogno chiamato Final Four. I presupposti ci sono, dati gli acquisti del play Brad Wanamaker (visto a Pistoia due stagioni fa), Dairis Bertans, tiratore mortifero dalla lunga distanza e James Anderson, direttamente dall’esperienza NBA con i Kings. La squadra ha perso talento con le partenze di Preldzic e Markoishvili, ma sono rimasti giocatori del calibro di Semih Erden, Marcus Slaughter e Oguz Savas, a comporre un reparto lunghi che farà sentire il proprio fisico nel pitturato. Un gruppo solido e ambizioso che sotto la sapiente guida di David Blatt può realmente sorprendere e togliersi delle soddisfazioni.

Olimpia Milano

L’unica squadra italiana potrebbe essere considerata la vera e propria outsider del torneo. Gli arrivi degli esperti Ricky Hickman, Zoran Dragic e Miroslav Raduljica, dei giovani ma talentuosi Davide Pascolo, Simone Fontecchio e Awudu Abass e le conferme di Alessandro Gentile, Rakim Sanders e Mantas Kalnietis hanno portato entusiasmo in casa Olimpia in attesa di una stagione che può (o deve?) essere quella della consacrazione europea. Resta solo da capire se – ed eventualmente come – coach Repesa riuscirà ad amalgamare questi ragazzi nel tentativo di creare una squadra compatta e coesa anche dal punto di vista umano. Solo il tempo ce lo saprà dire, ma il lavoro fatto dalla società in estate sul mercato è la nota più lieta per i tifosi meneghini, che finalmente sanno di avere tra le mani una formazione di rango, per così dire, europeo.

Miroslav Raduljica a Rio

Miroslav Raduljica a RioAFP

Laboral Kutxa Vitoria

Dopo aver raggiunto le Final Four lo scorso anno il Baskonia vuole ripetersi anche se non sarà facile data la perdita del punto di riferimento Ioannis Bouroussis, passato al Panatinaikos. Le speranze sono riposte nel centro italiano Andrea Bargnani, che ha deluso nelle scorse esperienze Nba ma che avrà voglia di riscattarsi dopo un Preolimpico passato più a curarsi dai dolori che in campo. Importante sarà l’apporto in cabina di regia del neo acquisto Rodrigue Beaubois e di Tornike Shengheila, giocatore che ha impressionato anche in NBA. Particolare attenzione anche a Jaka Blazic e Adam Hanga, giocatori che si possono accendere in pochissimo tempo e piazzare break importanti.

Maccabi Tel Aviv

La squadra israeliana presenta come da tradizione un roster molto esperto e, nonostante le partenze di Trevor Mbakwe, Richard Hendrix e Taylor Rochestie – rispettivamente a Malaga, Gran Canaria e Lokomotiv Kuban –, ha investito su due americani, Andrew Goudelock e Sonny Weems, esperti e atletici, che hanno calcato i migliori parquet d’Europa e dell’NBA. Accanto a loro sono rimasti i “senatori”, ovvero Yogev Ohayon, Devin Smith e Guy Pnini. Una formazione che quindi presenta il giusto mix di esperienza e atletismo.

Olympiacos Pireo

Ancora una volta toccherà all’eterno Vassilis Spanoulis guidare la squadra del Pireo, che si presenta ai blocchi di partenza non come favorita, ma come possibile outsider, al pari Milano. Daniel Hackett terrà alto l’onore italiano, mentre Erik Green, arrivato dalla D-League con esperienze in NBA e alla Mens Sana Siena, proverà a dare un contributo soprattutto in fase difensiva. Georgios Printzesis e Kostas Papanokolaou saranno gli altri fondamenti di un team che spesso viene dato per perdente, ma che puntualmente sa dire la sua sui palcoscenici europei.

Panathinaikos

Fa quasi effetto non vedere il nome di Dimitris Diamantidis nell’elenco dei giocatori, ma la realtà è che l’inossidabile playmaker si è ritirato. Atene non potrà più godersi il suo talento, ma la squadra è stata comunque ben costruita. Nonostante la partenza di Raduljica, l'Oaka potrà ammirare il gioco in post-basso di Ioannis Bourousis, dominatore della scorsa Eurolega con il Baskonia e di Chris Singleton, proveniente dal Lokomotiv Kuban, giocatore che vanta numerose presenze in NBA. Le Final Four non sono un miraggio.

Ioanis Bourousis

Ioanis BourousisEurosport

Real Madrid

La squadra spagnola vorrà riscattare la deludente stagione passata: gli acquisti di Dontaye Draper, Anthony Randolph e Othello Hunter lo dimostrano, nonostante le partenze di Willy Hernangomez e Sergio Rodriguez, direzione NBA, non siano affatto da sottovalutare. Per il resto il roster è rimasto invariato con Rudy Fernandez come punta di diamante e il gioiellino classe ’99 (NOVANTANOVE!) Luka Doncic a voler stupire il mondo a dispetto della giovane età. Inoltre la formazione in maglia bianca potrà contare sul solito e solido apporto di Felipe Reyes, Gustavo Ayon e Andres Nocioni, dominanti sotto le plance e di Sergio Llull, inventore spesso di giocate pazzesche con la palla tra le mani. L’obiettivo è vincere e ancora vincere. Pablo Laso sa di non poter sbagliare.

Zalgiris Kaunas

La formazione lituana non ha cambiato molto rispetto alla precedente stagione: da registrare solo la partenza di Ian Vougioukas, direzione Lokomotiv Kuban e gli arrivi importanti di Leo Westermann, esperto playmaker da Limoges e Augusto Lima, che ha partecipato alle Olimpiadi con la maglia verde-oro del Brasile, ala grande che può aprire il campo grazie a un buon tiro da tre. Sebbene la rosa non presenti punte di diamante – non vogliamo dimenticare Renaldas Seibutis, specialista d’attacco e grande conoscitore del gioco - non sarà facile passare a Kaunas anche per via di un pubblico sempre molto caldo e presente.

Galatasaray

Il team turco fa sul serio. Gli acquisti di Nenad Krstic e Alex Tyus dall’Efes, Justin Dentmon dalla Cina, Austin Daye da Pesaro e Emir Preldzic dal Darussafaka fanno capire che questa squadra è stata costruita per qualcosa di importante. Soprattutto se a questi si aggiungono i confermati Vladimir Micov, Sinan Guler, Blake Schilb e Caleb Green, tutti giocatori geniali nelle letture di gioco e abituati a giocare finali di gara punto a punto. Il Gala quest'anno è una squadra da tenere altamente in considerazione, il roster è di primissimo piano.

Efes Istanbul

La società turca , sebbene abbia perso giocatori di valore come Dario Saric, Alex Tyus e Nenad Krstic, è riuscita a costruire per il nuovo coach Perasovic un roster degno di competere ai massimi livelli europei. Particolarmente importanti sono stati gli innesti di Bryce Cotton, DeShaun Thomas, Tyler Honeycutt e Alan Omic, che andranno ad aumentare la bravura e le potenzialità della rosa. Confermatissimi Bryant Dunston, devastante a rimbalzo e come intimidatore difensivo e i due play Thomas Heurtel e Jayson Granger. L’impresa è possibile.

Stella Rossa Belgrado

Probabilmente la cenerentola di questa Eurolega (anche se è meglio non dare giudizi affrettati) si appresta ad iniziare la competizione europea con due nuovi arrivi: Charles Jenkins, guardia tiratrice proveniente da Milano e Ognjen Kuzmic, centro di 2,13 direttamente dal Panatinaikos. Formazione apparentemente modesta che ha tra le proprie fila due reduci dell’argento olimpico, Simonovic e Jovic, ma che non sembra poter competere per i posti che contano.

Unics Kazan

Altra squadra difficile da decifrare in quanto il roster è di tutto rispetto, con Keith Langford e Kostas Kaimakoglu come leader e Quino Colom in regia, ma che dovrà dimostrare di essere una vera squadra, ben amalgamata, come detto per Milano. Unici acquisti di livello sono stati Coty Clarke (dalla D-League) e Evgeny Voronov (dal Lokomotiv Kuban), giocatori di talento che hanno però ancora tanto da dimostrare.

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