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L’Eurolega vuole cambiare ancora: da 16 a 18 e poi a 20 squadre, Bertomeu ci prova

L’Eurolega vuole cambiare ancora: da 16 a 18 e poi a 20 squadre, Bertomeu ci prova

Il 15/03/2017 alle 15:32

Il presidente di EuroLeague ha svelato i piani per il futuro della competizione: “Pensiamo a un’espansione del torneo, questo l’obiettivo a medio termine”. L'Olimpia Milano intanto deve cercare di non finire all'ultimo posto per non rischiare di farsi revocare la licenza.

Jordi Bertomeu, presidente del Barcellona e CEO di EuroLeague, ha parlato chiaro alla televisione societaria dello Zalgiris Kaunas, svelando i progetti per la massima competizione continentale per club. “Nel medio periodo dobbiamo pensare ad una espansione della EuroLeague, probabilmente prima a 18 e poi a 20 squadre. Questo il nostro obiettivo”, ha detto confermando che il prossimo anno il torneo resterà come quello in corso, con gironi andata e ritorno (all’italiana) e 16 partecipanti.

" Nel medio periodo vogliamo espanderci: da 16 a 18, fino a 20 squadra"

Una prospettiva, quella delle 18/20 squadre, che porta sempre più a una europeizzazione della pallacanestro che rischia di togliere ulteriore interesse, e forze in campo, ai rispettivi campionati nazionali, creando un gap sempre più ampio tra il vertice e la base. Per l’Italia cambierà poco, ma costringerà l’unica squadra impegnata in Eurolega, l’Olimpia Milano, a dover “utilizzare” la serie A come allenamento per un campionato europeo ancora più duro e impegnativo (in caso di 20 partecipanti, sarebbero 38 gare in più a stagione).

Olimpia - Eurolega

Olimpia - EurolegaLaPresse

EA7 che, pensando all’attualità, deve evitare di arrivare ultima nel girone per non correre il rischio che la stessa federazione internazionale decida di toglierle la licenza, cosa che può accadere in caso di ultimo posto in EuroLeague per 3 volte negli ultimi 10 anni.

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