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Milano tiene un tempo, poi sparisce: il CSKA passa 79-64

Milano tiene un tempo, poi sparisce: il CSKA passa 79-64

Il 08/12/2016 alle 22:15

Dopo un buon primo tempo, Milano subisce un break pesante in avvio di terzo periodo, poi decisivo per il finale: il CSKA passa al Forum 79-64, festeggia la decima vittoria della stagione e rifila all'Olimpia il ko numero 7 in Eurolega, il quarto consecutivo.

EA7 MILANO-CSKA MOSCA 64-79 (23-21, 38-36; 54-66)

MEDIOLANUM FORUM, ASSAGO (MI) - 38-36 Olimpia alla fine del primo tempo. 43-26 CSKA il parziale del secondo. E, più che il colpo di coda dei campioni in carica e attuali leader della classifica (10-1), è completamente e terribilmente un'altra Milano quella che rientra in campo dagli spogliatoi dopo i primi buoni 20 minuti di gioco.

L'EA7 approccia la partita con energia e vitalità: la difesa è complessivamente discreta, ottima a tratti, il lavoro a rimbalzo dà frutti anche quando Repesa schiera l'assetto più leggero con Sanders da 4, e l'attacco gira, ispirato da un Ricky Hickman nella sua miglior versione da "professore" del parquet. Azzoppato dalle assenze di Nando De Colo e Milos Teodosic, fermato 24 ore prima dell'inizio della partita dallo staff medico per un problema di tendinite al polpaccio che non riesce a superare, il CSKA non ha il suo solito volto: le accelerazioni dal palleggio di Jackson, quasi incontenibile quando decide di cambiare ritmo attaccando dalla punta, e uno sprazzo di Higgins nel secondo quarto, che ricuce con tre triple il primo timido tentativo di allungo biancorosso, tengono a galla una squadra che arriva all'intervallo su un -2 quasi bugiardo. L'Olimpia c'è, ha e dà l'impressione di potersela giocare fino alla fine, nonostante un paio di minuti scellerati di Sanders quando, forse, Milano avrebbe potuto assestare un bel colpo sul finale del secondo quarto. Poi, al rientro dagli spogliatoi, il buio cosmico.

Il CSKA apre il terzo periodo con un 7-0 fulmineo che costringe Repesa a chiamare subito time-out, ma il break si fa sempre più largo fino a superare la doppia cifra al 27' (46-57): l'Olimpia dimentica nell'armadietto tutto quanto di buono aveva mostrato fino a quel momento, subendo tremendamente in difesa, perdendo gli esterni sul perimetro e sguarnendo l'area con un molle Raduljica sotto canestro. Dall'altra parte, esaurita la vena di Hickman e smarrita l'intensità di McLean, si vede una pallacanestro brutta, stantia, con tiri forzati a bassa percentuale, viziati da un linguaggio del corpo spento e negativo.

Il CSKA continua a macinare un grande basket offensivo giocando tanto in penetra-e-scarica per allargare il campo e innescare i tiratori: Kulagin e Jackson, appena rientrato all'inizio del quarto periodo, non sbagliano un colpo, e mandano i titoli di coda con grande anticipo (55-74 al 33'). Repesa si sbraccia, urla, grida, chiama time-out e ruota quintetti, senza però riuscire a trovare mai una scintilla vitale su volti smorti e sfiduciati. Si finisce nel gelo, con il Forum tutto esaurito ammutolito e qualche mugugno e fischio. Tutto sommato, ci sta.

  • Milano: Raduljica 11, Dragic 7, Macvan 0, Cinciarini 4, Simon 7; McLean 10, Hickman10, Kalnietis 7, Pascolo ne, Sanders 4, Abass 4, Cerella 0. All.: Repesa.
  • CSKA: Kulagin D. 14, Fridzon 9, Jackson 14, Freeland 0, Khryapa 2; Augustine 4, Antonov 6, Vorontsevich 1, Higgins 11, Kulagin M. 5, Kurbanov 5, Hines 8. All.: Itoudis.

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