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Milano di scena a Mosca, Pianigiani: "Possiamo fare meglio"

Milano di scena a Mosca, Pianigiani: "Possiamo fare meglio"

Il 11/10/2017 alle 17:47

Il coach di Milano prima del debutto: "Sappiamo che l'inizio ci obbliga a giocare contro tre delle migliori squadre al mondo fuori dalla NBA. Il grado di difficoltà lo conosciamo ed è esasperato dalla consapevolezza di essere molto nuovi e solo ai primi passi di un percorso di crescita che sarà lungo".

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L'Olimpia è partita per Mosca questa mattina. L'ultimo allenamento prima del debutto in Eurolega si svolgerà in serata a Megasport, la grande arena in cui il Cska gioca le sue gare interne. Tredici giocatori sono partiti per Mosca, domani mattina la scelta di chi resterà fuori con un occhio alle condizioni fisiche di Andrea Cinciarini (problemi ad un dito della mano, non si è allenato dopo la gara con Varese). Lavorano a casa Davide Pascolo e Zoran Dragic. Prosegue il percorso riabilitativo Patric Young.

Così coach Simone Pianigiani ha introdotto la sfida.

" Parte un'EuroLeague straordinaria, al suo secondo anno con un format nuovo, e tutti hanno desiderio ed eccitazione di giocare una competizione che ormai è un vero campionato ed esprime il più alto livello al mondo dopo la Nba. Questo comporta durezza, difficoltà, ma anche l'importanza di esserci, un grande senso di responsabilità e tanta voglia di competere. Sappiamo che l'inizio ci obbliga a giocare contro tre delle migliori squadre al mondo fuori dalla NBA. Il grado di difficoltà lo conosciamo ed è esasperato dalla consapevolezza di essere molto nuovi e solo ai primi passi di un percorso di crescita che sarà lungo. Il desiderio è fare il meglio possibile, lottare su ogni pallone, essere duri mentalmente per dimostrare qualcosa a noi stessi prima che agli altri."

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L'ex ct della nazionale italiana ha sottolineato dove intende lavorare.

" Questo è lo spirito con il quale dobbiamo avvicinarci alla competizione, senza il timore di non essere pronti – sappiamo che l’impatto può essere difficile – ma con la gioia di giocare, consci che a questi livelli dovremo resistere a sconfitte anche dure, perché succederà a tutti, anche alle squadre migliori, che hanno identità, continuità di roster e giocano per vincere. A maggior ragione una squadra come la nostra dovrà avere la capacità di tenere la barra dritta, di prendere ogni singola gara, direi ogni singolo possesso, per avere indicazioni necessarie per migliorarsi ed essere più competitivi della partita precedente. Se sapremo farlo ci toglieremo delle soddisfazioni. La nostra voglia è quella di scalare posizioni, partendo dall’ultimo posto dello scorso anno per poi arrivare entro un paio di anni a giocare davvero per i playoff."

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