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Milano sprofonda in casa 62-94: lo Zalgiris banchetta al Forum e aumenta i dubbi sull’Olimpia

Milano sprofonda in casa 62-94: lo Zalgiris banchetta al Forum e aumenta i dubbi sull’Olimpia

Il 09/11/2017 alle 22:23Aggiornato Il 09/11/2017 alle 22:25

Sotto di 20 punti nel primo tempo subendo in ogni aspetto Ulanovas, l’AX Armani Exchange non reagisce e crolla nella ripresa andando anche a -32. Un grosso passo indietro, che preoccupa non solo in campo europeo.

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L’Olimpia Milano gioca la peggior partita della stagione e viene annientata al Forum di Assago dallo Zalgiris Kaunas 62-94. In gara nel primo quarto, con un ottima partenza di Goudelock e Micov, Milano sprofonda sotto i colpi di Ulanovos, rebus immarcabile nell’area biancorossa e dopo 20’ si trova sotto di 20 punti. Nella ripresa nessuna reazione, se non quella flebile dell’inizio. Poi il crollo totale che mette dubbi sullo stato psicofisico della squadra di Pianigiani, già da qualche settimana apparsa stanca, con poco nerbo e pochissime idee.

La buona partenza di Milano è firmata da Andrew Goudeock (9 punti in 6’), che insieme a Micov (7) è l’unico ad andare a referto nella prima parte della frazione iniziale per i colori di casa. Si sblocca anche Jefferson, partito in quintetto, grazie a due liberi; ma è dietro che l’Olimpia deve svoltare, stasera e nella sua Eurolega. Senza Jerrels – acquistato proprio per aumentare la tenuta difensiva soprattutto negli 1 vs 1 delle guardie – Theodore e Goudelock provano a dare qualcosa in più nella metà campo della fatica ma i risultati non sono eccezionali e i mini breck dell’AX Armani Exchange sono ribaltati dallo Zalgiris che a 35” da fine primo quarto mette per la prima volta la testa avanti (20-25). La squadra di Jasikevcius, senza strafare, macina il proprio gioco e raggiunge il +9 con un parziale di 2-13. Il rebus di Milano è marcare Ulanovas, che in post basso così come da fuori incide la prima frazione con 10 punti e 4/4 dal campo. Pianigiani non trova soluzioni all’enigma lituano e pur alternando gli uomini in difesa i suoi vanno sotto anche di 23 punti. Lo sconforto fa capolino sui volti dei biancorossi, attoniti e incapaci di reagire. Il parziale del secondo quarto (7-22) è implacabile.

Si riprende con un paio di canestri di Goudelock e Theodore che fanno rientrare Milano a -14. Lo Zalgiris, però, non fa sconti e quel ventello di punti di margine resta una costante... diventando anche trentello. I soli Goudelock e Theodore sono coinvolti – perché si coinvolgono tra loro – nel sistema offensivo biancorosso, con i centri che in area non vedono quasi mai il pallone e in questo nulla cosmico esce, per così dire, qualcosina da Jefferson: fin qui oggetto misterioso ma questa sera, perlomeno, vivo nel cercare di far vedere a coach e dirigenza di potersi guadagnare un ruolo in questa Olimpia. L’ultimo periodo è garbage time, con le panchine che si svuotano e qualche minuto per gli azzurri Pascolo e Abass, altrimenti difficilmente impiegati. Se la sconfitta di Tel Aviv è stata un passo indietro per Milano, quella di questa sera è una passeggiata, che mina le certezze biancorosse di inizio stagione e crea qualche crepa nell’ambiente, che in estate aveva dato già poco credito al progetto targato Pianigiani.

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