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Mondiali, l’Eurolega apre alla FIBA: nuovo calendario per consentire la presenza dei giocatori

Mondiali, l’Eurolega apre alla FIBA: nuovo calendario per consentire la presenza dei giocatori

Il 21/09/2017 alle 13:41Aggiornato Il 21/09/2017 alle 20:58

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Le finestre di qualificazione alla World Cup 2019 introdotte dalla FIBA continuano a tenere banco. Tanti tra giocatori e allenatori (non ultimo Ettore Messina) si sono espressi in maniera negativa sul nuovo format voluto dalla Federazione Internazionale, che prevede tre periodi riservati alle Nazionali nel pieno della stagione dei club (novembre e febbraio, oltre a luglio). L’NBA, seguita dalla NCAA, aveva subito comunicato che non avrebbe reso disponibili i propri giocatori e allenatori (da qui le dimissioni di Messina da CT dell’Italia). L’Eurolega, invece, dopo la burrascosa scissione con la FIBA dello scorso anno, ha varato un calendario in cui non sono previste le pause, lasciando (o scaricando) la decisione sull’eventuale partecipazione ai giocatori.

Una guerra aspra, con le Federazioni che hanno cercato di fare da mediatrici. E mentre Petrucci difende strenuamente la FIBA invocando l’intervento del CIO, in Francia si fa la conta delle perdite economiche, di circa 2 milioni di euro, per via dell’abbandono di molti sponsor. La prima a tendere la mano è stata la EuroLeague. È notizia di oggi che è stata avanzata la proposta di un nuovo calendario. Nel comunicato rilasciato dalla ECA, l’Associazione dei Club Europei, non si fa ancora riferimento a date ma viene chiarito l’intento, ossia “trovare un punto d’incontro per l’armonizzazione globale dei calendari a livello mondiale e far sì che tutti i giocatori siano disponibili per le partite delle proprie Nazionali".

Il nuovo calendario si basa su diversi principi, chiariti nel comunicato di EuroLeague. Innanzitutto, assicurare che le Nazionali abbiamo i migliori giocatori a disposizione. Poi, che il calendario per i club sia di 38 settimane, lasciandone 4+2 di preparazione alle Nazionali e facendo in modo che i giocatori abbiano almeno 4 settimane di riposo consecutive tra una stagione e l’altra. La ECA, infine, ha chiarito come questa proposta fosse già stata inoltrata alla FIBA il 23 aprile del 2012 venendo però ignorata e dando inizio alla scissione della EuroLeague, che ha sempre denunciato l’unilateralità dell’introduzione delle finestre di qualificazione. Non resta che attendere la risposta della FIBA.

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Alessandro Tarallo

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