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Road to EuroLeague – le ambizioni delle spagnole: Real Madrid per il riscatto, Barça all'anno zero

Road to EuroLeague – le ambizioni delle spagnole: Real Madrid per il riscatto, Barça all'anno zero

Il 07/10/2017 alle 14:09

Dal nostro partner DailyBasket.it

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Alle ore 19.00 di giovedi prossimo 12 ottobre si alzerà la prima palla a due della nuova stagione di Eurolega. Una competizione che si presenta per il secondo anno nella sua nuova veste, con 16 squadre al via, regular season da 30 partite, playoff per le prime 8 con match al meglio delle 5 partite per trovare le 4 squadre che si sfideranno nelle Final Four di Belgrado a maggio. Dailybasket seguirà come ogni anno la competizione, partendo come nostro costume dall’analisi delle 16 squadre partecipanti. Abbiamo pensato di suddividerle in 4 gruppi, partendo dalla foltissima partecipazione spagnola. Cinque squadre figlie soprattutto del dominio a livello di club che il basket spagnolo ha nel Vecchio Continente, con Malaga e Valencia reduci dalla finale di Eurocup, con la squadra della Comunitat in grado di vincere anche la Liga. Basket spagnolo che dal 2003 porta almeno una squadra alle Final Four, ed in quattro edizioni addirittura due, ma che ha vinto solo 3 volte (2 con il Barça ed una volta con il Real). Dopo aver perso l’egemonia europea con la Nazionale, forse è il momento di riprendersi quella per club, con 5 squadre pronte a dire la loro e potenzialmente tutte da playoff.

Real Madrid

Dopo la doppia delusione dell’ultima stagione, con EuroLeague e Liga ACB sfumate in poche settimane, il Real riparte dalle sue certezze mettendo assieme un roster di primo livello, senza perdere nulla rispetto al recente passato anzi aggiungendo due giocatori che possono dare ancora più profondità e qualità ad un roster che era e rimane di assoluto livello. Salutato il ritiro di “El Chapu” Nocioni e lasciato partire Othello Hunter, sono arrivati Kuzmic e Causeur, che possiamo considerare tranquillamente degli upgrade rispetto alla soluzione precedente, sempre che Kuzmic tiri finalmente fuori quel qualcosa che i Warriors avevano visto in lui e Causeur, tornato a respirare l’aria spagnola, ritorni quello di Vitoria. Ma l’aggiunta migliore, soprattutto con il senno di poi visto il grave infortunio estivo di Llull, è quella di Facundo Campazzo che ritorna alla Casa Blanca dopo 3 anni e con molta più esperienza sulle spalle. La sua follia cestistica dovrà sposarsi con quel talento immenso che è Luka Doncic, probabilmente all’ultima stagione in Europa e quindi voglioso di celebrarla nel modo migliore. Occhi puntati poi sul nuovo gioiellino, Dino Radoncic, che potrebbe scalare molte posizioni nelle rotazioni di Laso se continuerà con la crescita mostrata nell’ultima stagione.

OBIETTIVO: la stagione delle merengues non si è proprio aperta nel migliore dei modi con la sconfitta subita da Gran Canaria nella semifinale della Supercopa ACB, ma il Real punta deciso alle Final Four sperando di trovare la giornata giusta nel giorno che più conta.

ROSTER: Ognjen Kuzmic, Fabien Causeur, Santiago Yusta, Facundo Campazzo, Anthony Randolph, Rudy Fernandez, Luka Doncic, Jonas Maciulis, Felipe Reyes, Gustavo Ayon, Dino Radoncic, Jaycee Carroll, Sergio Llull, Trey Thompkins, Jeffrey Taylor. Coach Pablo Laso

Baskonia Vitoria

Tra partenze eccellenti e graditi ritorni, il Baskonia si presenta al via della nuova stagione con lo stesso immutato obiettivo, quello di far divertire i tanti tifosi della Fernando Buesa ed allo stesso tempo complicare il cammino alle squadre forse più attrezzate. Vitoria si presenta con una grande novità in panchina, quel Pablo Prigioni che proprio in terra basca ha trovato la sua gloria giocando, nell’arco di sette stagioni, qualcosa come 225 partite mettendo a referto quasi 1600 punti e vincendo soprattutto una Liga, 3 Copa del Rey e 4 Supercopa. Rispetto all’arrembante Baskonia della passata stagione restano Voigtmann, Beaubois, Diop e soprattutto quel Tornike Shengelia protagonista di una bella prima parte di Eurobasket, nonostante il risultato deludente della Georgia. Ritorna in Spagna, dove era esploso all’Unicaja, Jason Granger reduce da una delle sue migliori stagioni in quel di Istanbul sponda Efes, mentre Janning e Timma vanno ad aumentare la pericolosità dall’arco, soprattutto il lettone rivelatosi ad Eurobasket anche ottimo difensore e non solo grande tiratore. Ma il colpo grosso è senza dubbio quello di Marcelinho Huertas, che torna in Spagna dopo due stagioni altalenanti ma comunque positive in NBA, seppur con i tristi Lakers di questo periodo. Per ultimo un altro gradito ritorno, quello di Carlos Delfino il cui apporto è però tutto da dimostrare e dipenderà soprattutto dalle sue condizioni fisiche

OBIETTIVO: l’impatto di Huertas ed i margini di crescita di Timma sono due delle chiavi della stagione europea del Baskonia, che ha come obiettivo sicuramente quello di centrare i playoff per il terzo anno consecutivo e poi magari fare uno sgambetto stile Real 2016.

ROSTER: Johannes Voigtmann, Tadas Sedekerskis, Rodrigue Beaubois, Ilimane Diop, Tornike Shengelia, Matt Janning, Patricio Garino, Jordan McRae, Jayson Granger, Marcelinho Huertas, Vincent Poirier, Janis Timma, Luca Vildoza, Daniel Bordignon. Coach Pablo Prigioni

FC Barcelona Lassa

Potremmo definirlo l’anno zero in casa blaugrana, che ha gestito malissimo il dopo Xavi Pascual liquidando troppo presto Bartzokas, che però non era forse l’uomo ideale per traghettare il Barça in un momento di profonda trasformazione. Così dopo una stagione che definire deludente è eufemistico, si prova a ripartire facendo piazza pulita o quasi e ripartendo dal più promettente tra gli allenatori spagnoli, quel Sito Alonso che ha regalato momenti di grande basket sulla panchina del Baskonia la scorsa stagione. In campo il rinnovamento non è andata di pari passo. Juan Carlos Navarro ha deciso di continuare ancora per un anno e forse la decisione non è stata delle più sagge visto il rendimento negli ultimi due anni de “La Bomba”, al netto dei molteplici infortuni che lo hanno colpito. Discutibile poi puntare ancora su un giocatore come Ante Tomic, forte quando le cose girano bene ma che sparisce quando dovrebbe trascinare la squadra fuori dalle difficoltà, come successo lo scorso anno. Gli arrivi di Oriola, Moerman ma soprattutto Seraphin potrebbero spingerlo ai limiti delle rotazioni e magari trasformarlo in una interessante arma tattica in uscita dalla panchina. Il colpo dell’estate, oltre a quello di Heurtel che torna in Spagna dopo le stagioni all’Efes, potrebbe essere Adam Hanga, giocatore cresciuto in modo esponenziale nell’ultima stagione e grande trascinatore della sorprendente Ungheria ad Eurobasket.

OBIETTIVO: qualsiasi cosa meglio dell’ultima deludente EuroLeague dovrebbe essere considerato un ottimo punto di partenza, per un futuro che non può ancora essere oggi. Ma stiamo parlando del Barcelona, squadra che non accetta di partecipare e basta, ecco che almeno entrare tra le prime otto dovrebbe essere considerato obiettivo minimo.

ROSTER: Sergi Martinez, Rodions Kurucs, Victor Claver, Pau Ribas, Juan Carlos Navarro, Aleksandar Vezenkov, Petteri Koponen, Ante Tomic, Adam Hanga, Kevin Seraphin, Rakim Sanders, Phil Pressey, Pierre Oriola, Adrien Moerman, Thomas Heurtel, Marc Garcia. Coach Sito Alonso

UNICAJA MALAGA

Ritorno dalla porta principale in EuroLeague per Joan Plaza ed il suo Unicaja, ovvero da vincitori dell’ultima Eurocup dopo aver battuto in finale il Valencia. L’ex secondino Plaza riparte con una sporca mezza dozzina, anima portante della squadra della scorsa stagione, a cui ha aggiunto giocatori del tutto funzionali al suo sistema di gioco, per andare ad aumentare sia la pericolosità dal perimetro (scorso anno oltre il 37% in Eurocup) ma anche il tonnellaggio e le opzioni tattiche nel pitturato. Ray McCallum, dopo aver passato 4 stagioni a fare dentro-fuori dalla NBA, ha finalmente deciso di sorvolare l’Oceano per cercare di seguire quel percorso che altri hanno fatto nel recente passato, rilanciarsi in Europa per ritornare in America con uno status diverso. L’Unicaja potrebbe essere il palcoscenico giusto, in una squadra in cui le pressioni saranno limitate, anche perché in regia Plaza può già contare sul talentino fatto in casa Alberto Diaz, MVP delle ultime finali di Eurocup, e pronto a dimostrare di essere molto più maturo di quando esordì in EuroLeague alcuni anni fa. Salin è l’uomo di rottura dalla panchina e proverà a cavalcare l’onda lunga di un Eurobasket da protagonista mettendo il suo tiro mortifero al servizio di Malaga, mentre gli altri due arrivi estivi, Augustine e Shermadini, oltre che aumentare la quota esperienza-EuroLeague andranno ad allungare un reparto lunghi che con Brooks e Suarez era già ben coperto.

OBIETTIVO: seppur squadra quadrata, con ruoli ben definiti e coperta in tutti i ruoli, Malaga può realisticamente pensare di arrivare a ridosso della zona playoff. Entrare nelle prime otto sarebbe un sogno ma nel caso non sorprenderebbe nessuno, perché Joan Plaza ha già dimostrato in passato di saper tirare fuori il meglio dalle sue squadre.

ROSTER: James Augustine, Ray McCallum, Sasu Salin, Giorgi Shermadini, Dragan Milosavljevic, Mo Soluade, Viny Okouo, Alberto Diaz, Daniel Diez, Nemanja Nedovic, Adam Waczynski, Jeff Brooks, Carlos Suarez, Dejan Musli. Coach Joan Plaza

Valencia Basket

Migliorare l’ultima incredibile stagione sembra difficile ma a Valencia si sono adoperati quanto meno per provarci. Titolo ACB, seconda in Copa del Rey, finalista in Eurocup e (visto che di fatto è una competizione della stagione scorsa) recente vincitrice della Supercopa ACB, Valencia ha deciso di ripartire da dove aveva finito e lo ha fatto anche nella costruzione della squadra che parte dalle solide basi dell’ultima stagione. Tutti i protagonisti dell’ultima trionfale stagione sono rimasti, ad iniziare dalla coppia di esterni Diot e Vives che garantiranno il solito fosforo ma a cui è stata aggiunta la rapidità di Erik Green, reduce da un’ ottima stagione all’Olympiakos, mentre Rafa Martinez e San Emeterio porteranno quintalate di esperienza e saranno fondamentali nelle rotazioni nei momenti difficili della stagione, senza dimenticare l’aggiunta finale di Van Rossom e l’atletismo del giovane Abalde, che danno al backcourt di Valencia grande profondità. Sotto canestro molto importanti per dar manforte a Will Thomas, gli innesti di Latavious Williams e Tibor Pleiss, che dovrà però tornare ad essere quello di Vitoria stagione 2014 e non la brutta copia di sè stesso visto a Barcelona ed Istanbul. La stella della squadra, però, sarà ancora una volta Bojan Dubljevic che si appresta ad iniziare la sesta stagione in maglia Valencia ed è reduce dal titolo di MVP delle Finals della Liga, oltre al primato di top scorer all-time della Eurocup. Infine la novità più interessante, quella che riguarda la guida tecnica con un cambio che ha puntato al massimo disponibile sul mercato spagnolo, perché sulla panchina arancio-nero siederà Txus Vidorreta, eletto miglior allenatore della Liga nell’ultima stagione in cui ha trascinato Tenerife fin su al quinto posto della regular season. Sarà lui l’erede di Pedro Martinez, fare meglio sarà difficile ma Vidorreta ama le sfide ed il Pabellon Fuente de San Luis è pronto ancora una volta a spingere la squadra oltre i propri limiti.

OBIETTIVO: come dicevamo migliorare la stagione dei sogni, coincisa proprio con il 30esimo anniversario del Valencia Basket, sarà quasi impossibile perché vorrebbe dire, come minimo, vincere Liga e Copa del Rey e arrivare in finale in EuroLeague. Più modestamente il Valencia proverà a migliorare, almeno numericamente, il risultato dell’ultima EuroLeague quando con 3 vittorie e 7 sconfitte usci già al primo turno.

ROSTER: Will Thomas, Antoine Diot, Bojan Dubljevic, Guillem Vives, Rafa Martinez, Fernando San Emeterio, Joan Sastre, Sam Van Rossom, Tibor Pleiss, Erick Green, Latavious Williams, Andres Rico, Alberto Abalde. Coach Txus Vidorreta

di Fabrizio Quattrini

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