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I sogni dell'Italia si infrangono sulla Serbia: 67-83 e semifinale sfumata

I sogni dell'Italia si infrangono sulla Serbia: 67-83 e semifinale sfumata

Il 13/09/2017 alle 21:34Aggiornato Il 13/09/2017 alle 23:15

Basta un tempo alla squadra di Djordjevic per dimostrarsi più forte. Fanno la differenza il dominio a rimbalzo e la continuità realizzativa di Bogdanovic (22) e Macvan (13). Agli azzurri non basta il cuore, ma questo Eurobasket non è da buttare.

Si ferma con la Serbia di Bogdanovic e Marjanovic la corsa dell'Italia ad Eurobasket. Dopo un buon primo quarto, calano le percentuali di tiro azzurre e in difesa si soffre lo strapotere fisico in area di Marjanovic, che chiude 10 punti e 7 rimbalzi, cambiando la partita dal suo ingresso in campo. A lui si aggiunge un Bogdanovic (22 punti) sempre concreto e il punteggio finale punisce eccessivamente gli azzurri (67-83). Mancano le triple di Belinelli (2/11) ma, più in generale, si poteva chiedere poco di più a questa squadra, arrivata fin qui con orgoglio e tante speranze; fermata con merito da un'avversaria più forte.

Melli e Datome sentono l'aria di casa (l'anno prossimo saranno compagni al Fenerbahce) e aprono le danze: 5-0. Belinelli si prende cura di Bogdanovic (pericolo numero 1 in casa serba), così come la guardia dei Sacramento Kings cerca di neutralizzare Beli dall'altra. Missione compiuta per entrambi nei primi 5 minuti: 0/1 per l'azzurro, 0/2 per il serbo e Italia avanti 7-2 con 4 punti di un preciso Melli. Entrare in area per gli azzurri una volta che Marjanovic prende il posto di Kuzmic è un'impresa, anche solo per sfruttare un blocco e con Belinelli arginato ci sono poche soluzioni offensive se non il tiro di Melli e Datome. Serbia avanti di 1 (7-8) a 3' da fine primo quarto ma le bombe di Filloy e Belinelli rimandano avanti l'Italia (16-12). Marjanovic è un rebus per la difesa azzurra, che raddoppia bene in post basso ma si fa spesso trovare impreparata sulla rotazione, venendo punita. Primo quarto in archivio con equilibrio: 17-18. Inizio secondo quarto con Cusin che commette il terzo fallo dopo aver sbagliato un appoggio da sotto, ma il suo cambio, Burns, ci tiene aggrappati al match dopo un rimbalzo offensivo (22-24). Momento critico per gli azzurri a metà parziale: errori di sufficienza (tiro di Belinelli fuori ritmo e pessima palla persa di Hackett) e Serbia che scappa a +7 (25-32). La squadra di Djordjevic muove la palla nonostante il buon atteggiamento difensivo degli azzurri, cui vengono fischiati anche alcuni falli discutibili. La superiorità serba però è evidente e ogni buco della difesa azzurro viene punito (27-38). Datome ci riporta a -5 con una tripla ma pesa tremendamente sugli azzurri la differenza a rimbalzo: 7-22 nel primo tempo. Tutto facile per la Serbia in attacco. A fine quarto avversari nuovamente a +11 (33-44) e la sensazione è che a questa Italia serva un miracolo per poterla vincere.

Boban Marjanovic, Italia-Serbia Eurobasket 2017

Boban Marjanovic, Italia-Serbia Eurobasket 2017Getty Images

Datome e compagni devono scalare una montagna che, a 20' dalla fine, sembra invalicabile. Ci proviamo, arranchiamo con fatica e con le forze che ci restano, ma ogni volta che accorciamo il gap veniamo rigettati, con perdite (37-52 dopo 5'). Belinelli non è nella serata migliore e se lui tira 1/8 da tre le speranze azzurre, già ridotte, si rimpiccioliscono ulteriormente. Biligha segna 4 punti in fila, Aradori va col jumper e il gap torna a 8 punti e, se non fosse per il tecnico fischiato a Messina e 2' da fine quarto, potrebbero essere meno. Mancano le triple di Belinelli però, rimaste nella faretra del numero 3 e senza le quali siamo spuntati. La Serbia è infallibile dalla lunetta e sfrutta tutti i momenti di gioco fermo per tenere ampio il margine in suo favore, che resta sempre intorno alla decina di punti lasciando così ai sostenitori azzurri quel briciolo di speranza di poterla ancora girare. La bomba di Beli e il canestro di Datome confezionano il -8 (59-67) a meno di 5' dalla conclusione dando l'illusione. Bogdanovic però decide di chiuderla, si mette in proprio, batte ogni avversario gli si palesi di fronte salendo a 22 punti e scrivendo i titoli di coda alla gara. Non c'è più storia: Serbia batte Italia 67-83, che per la terza volta consecutiva esce ai quarti di finale di Eurobasket.

" Il dato dei rimbalzi certifica lo strapotere fisico contro cui sapevamo di doverci battere. Grato ai Ragazzi per il massimo impegno e per l'estate bellissima."

Chiude così il suo corso in nazionale Ettore Messina. Dal prossimo autunno a guidare gli azzurri sarà Romeo Sacchetti. L'Italia termina la sua esperienza continentale a testa alta, battendosi con attributi finché ne ha avuto le possibilità. Doveroso plauso ai ragazzi e al lavoro dell'allenatore, che ha trasmesso il valore e l'importanza della difesa e una grande disciplina. L'Italia di oggi non è una squadra scarsa in assoluto come non è una squadra di fenomeni; sicuramente è un gruppo, che probabilmente perderà altre pedine importanti (Belinelli?) e che dovrà ripartire dall'unione dello stesso per avvicinarsi ai prossimi importanti appuntamenti (Mondiali 2019, Olimpiadi 2020).

Il tabellino

Italia-Serbia 67-83 (17-18; 16-26; 15-15; 19-24)

Italia: Hackett 5 (0/1, 1/2), Belinelli 18 (3/6, 2/11), Aradori 4 (1/1, 0/2), Filloy 3 (0/2, 1/2), Biligha 4 (2/4), Melli 7 (2/5, 1/3), Cusin 2 (1/3), Cinciarini ne, Abass, Baldi Rossi (0/1), Burns 9 (2/2, 1/2), Datome 15 (3/5, 2/6). All: Messina

Serbia: Macvan 13 (3/4, 1/4), Bogdanovic 22 (7/9, 1/9), Lucic 11 (3/5, 1/2), Milosavljevic 10 (2/3, 0/1), Bircevic, Stimac, Lazic, Micic 2 (1/4, 0/1), Guduric, Jovic 6 (2/3), Kuzmic 9 (3/4), Marjanovic 10 (3/6). All: Djordjevic

Arbitri: Bulto (Spagna), Jasevicius (Lituania), Kato (Giappone)

Note. Tiri da due Ita 14/29, Ser 24/38; Tiri da tre Ita 8/29, Ser 3/17; Tiri liberi Ita 15/16, Ser 26/29.

Rimbalzi Ita 19, Ser 44. Assist Ita 12, Ser 20.

Video - Aradori a BdM: "Siamo i primi a voler vincere: lo meritiamo, ma dobbiamo dimostrarlo"

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