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Il miracolo Slovenia arriva da lontano: strutture, investimenti, produzione di talenti e... Doncic

Il miracolo Slovenia arriva da lontano: strutture, investimenti, produzione di talenti e... Doncic

Il 15/09/2017 alle 19:21Aggiornato Il 15/09/2017 alle 20:32

Prima finale nella storia per una squadra che non ha mai partecipato a un'Olimpiade. Un paese di 2 milioni di abitanti che in 25 anni dalla nascita della Federazione ha mandato 10 giocatori in NBA e che oggi sogna con capitan Dragic e il suo bimbo prodigio.

La Slovenia è per la prima volta in finale a Eurobasket (domenica sera, ore 20.30, contro la vincitrice di Serbia-Russia). Fin qui, vista la meravigliosa cavalcata della squadra di Kokoskov, imbattuta dopo otto partite, nessuna sorpresa. Ma se pensiamo da dove arriva questo successo (sarà in ogni caso la prima medaglia della storia per la formazione di basket), è un'impresa.

In 25 anni dalla strada al tetto d'Europa

Partendo dal fatto che lo stato sloveno conta poco più di due milioni di abitanti (600.000 in meno rispetto alla popolazione della città di Roma), questo punto di arrivo – anche se potremmo considerarlo di passaggio - sembra chiudere un ciclo iniziato cinque anni fa, quando il paese balcanico ospitò Eurobasket facendosi apprezzare per l'organizzazione e la voglia di palla a spicchi. Nel 2013 il processo era già in piena evoluzione, e non ci è voluto poi così tanto per creare storia. La Federazione slovena nasce nel 1992 – anno in cui, per dire, Gianni Petrucci venne eletto per la prima volta presidente della FIP – e in 25 anni, forte di una cultura cestistica che arriva dalla strada, ha raggiunto il vertice del basket continentale. Pensate che a Lubiana, così come in altre città slovene, se devono costruire un campo da calcio lo fanno in cemento, in modo che ci si possa giocare a basket.

Slovenia

SloveniaEurosport

Doncic

Da lì e dal conseguente sviluppo del movimento cestistico arrivano i campioni che oggi fanno sognare un intero popolo: da Dragic a Prepelic per arrivare a Doncic, ragazzo immagine di questo europeo che ha mantenuto le strabilianti attese della vigilia. È su di lui che gli occhi della pallacanestro mondiale sono oggi: un 18enne dal futuro scritto. Ancora un anno al Real per un'altra scorpacciata di Liga Acb e soprattutto Eurolega, dove ha già incantato da minorenne, e poi il grande salto in NBA, dove tutti lo aspettano come prima chiamata al draft 2018. Sono stati scomodati paragoni eccessivi (Jordan, Petrovic), ma a conti fatti Luka da Lubiana è uno scherzo della natura, un giocatore che seppur acerbo ha mentalità vincente e voglia di lavorare, ben conscio del proprio talento. Così dominante fisicamente e tecnicamente che di così forti a questa età non se ne vedevano dai tempi del compianto Drazen.

Luka Doncic, Slovenia Eurobasket 2017

Luka Doncic, Slovenia Eurobasket 2017Getty Images

Gli sloveni in NBA

Doncic non sarà il primo sloveno in NBA, ma potrebbe essere il migliore. Prima di lui Slokar, Nachbar, Vuijacic, Udrih, Brezec, Nesterovic, Milic, Zoran Dragic e della squadra attuale Randolph e il capitano Goran Dragic, unico al momento in forza a una franchigia della lega americana (Miami Heat). Nessuno di questi giocatori ha lasciato, a parte Goki (così è ribattezzato Goran Dragic), un segno indelebile al di là dell'oceano, cosa che ci si aspetta da Doncic, già ora considerato una superstar del basket europeo per conoscenza del gioco, faccia tosta, fisico (play/guardia di 201 cm) e tecnica. Ma ciò che importa oggi, ciò che porta al grande risultato raggiunto dalla Federbasket slovena, è che in 25 anni di storia ha creato 10 (11 con Doncic) giocatori da NBA, strutturato il sistema, costruito impianti e dato spazio alla crescita del movimento, sostenendolo.

Eurobasket Risultato
1993 Eliminata ai gironi (1 W / 2 L)
1995 Eliminata ai gironi (2 W - 4 L)
1997 Eliminata ai gironi (0 W - 3 L)
1999 Eliminata ai gironi (0 W - 3 L)
2001 Eliminata ai gironi (1 W / 2 L)
2003 Eliminata ai 16esimi (2 W / 2L)
2005 Eliminata ai quarti (3 W / 1 L)
2007 Eliminata ai quarti (3 W / 1 L)
2009 4° posto (6 W / 3 L)
2011 7° posto (4 W / 2 L)
2013 5° posto (7 W / 4 L)
2015 Eliminata ai 16esimi dalla Lettonia (3 W / 3 L)
2017 Finale per l'oro (7 W / 0 L)

La storia dice che non c'è mai stata una Slovenia così forte. E il presente è ciò che conta maggiormente! Doncic, così come Dragic – forse all'ultimo “ballo” con la nazionale – ha la grande occasione si trascinare l'intera nazione a un successo che arriva da lontano, (almeno) da “quel” 2013 dove la squadra non andò oltre il quinto posto (miglior piazzamento invece la quarta piazza nel 2009). Annientata la Spagna campione in carica, sovrastata in ogni aspetto dal gioco grazie al talento dei singoli e al piano partita di un coach, Kokoskov, che piace per la sua calma in panchina e la simpatia in conferenza stampa - e che, non a caso, fa l'assistant coach in NBA (Utah Jazz) – la Slovenia non teme alcun avversario e, se oro sarà, arriverà con un cammino immacolato. Un'impresa da infiocchettare e regalare ai libri di storia. Sarebbe la prima nazionale a vincere un campionato europeo senza aver mai partecipato a un'Olimpiade, cosa che ora, con almeno altri 15 anni di Luka Doncic, potrebbe diventare una bella abitudine.

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