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Italia, è il momento della verità: contro la Finlandia per misurare le nostre ambizioni

Italia, è il momento della verità: contro la Finlandia per misurare le nostre ambizioni

Il 09/09/2017 alle 10:49Aggiornato Il 09/09/2017 alle 10:54

Dal nostro partner OAsport.it

Il momento che tanto abbiamo aspettato finalmente è arrivato. Oggi si disputano gli ottavi di finale degli Europei di basket 2017. L’attesa è tutta per il match delle 17.45 che vedrà l’Italia sfidare la Finlandia. È vietato sbagliare al Sinan Erdem Dome di Istanbul perché perdere vuol dire fare i bagagli e prendere il volo di ritorno. Gli azzurri lo sanno bene, dovendo affrontare un match complicato sotto diversi aspetti. Innanzitutto, la squadra di Ettore Messina ha passato il turno come terza classificata, ma si trova ad affrontare una squadra inferiore per blasone. Il pronostico è quindi in equilibrio, se non a favore degli azzurri, come ha subito precisato Henrik Dettman, coach della Finlandia (“L’Italia è chiaramente favorita sabato“).

Una frase che se da un lato somiglia tanto a pretattica, nasconde un fondo di verità. Nessuno è mai contento di affrontarci: siamo fastidiosi e non è facile farci canestro, così ha commentato la sfida capitan Gigi Datome. Non si sbaglia affatto e sarà proprio questo fattore che dovremo far pesare. I nostri giocatori sono più abituati a calcare questi palcoscenici e nei momenti chiave questo aspetto può e deve contare. La prima fase, tra alti e bassi, ha messo in chiaro una caratteristica ben definita di questo gruppo: il cuore, la grinta, la voglia di lottare. L’esempio più lampante è Ariel Filloy, simbolo dell’anima di questa squadra, ma tutti, anche quelli meno utilizzati, hanno dato il massimo, andando spesso oltre i propri limiti (basti pensare a Paul Biligha o a Filippo Baldi Rossi, letteralmente catapultato in campo quando due giorni prima era a casa).

L’Italia si troverà ad affrontare la partita da terza classifica ma con la pressione di essere la squadra da cui tutti oggi si aspettano qualcosa. Questo non è facile, certamente, ma deve rappresentare anche la spinta per prendere maggiore consapevolezza sulla forza di questo gruppo e sul fatto di poter arrivare a giocarsela, eventualmente, anche con le corazzate. Tutti possono dare il proprio contributo, tutti, dai leader, ben riconosciuti (Belinelli su tutti, così come capitan Datome), all’ultimo giocatore della rotazione. Le voci, poi, vogliono che circa 7.000 finlandesi sono pronti ad invadere Istanbul per sostenere i propri giocatori…

Tanto si è detto sull’aspetto tecnico del confronto, sulla solidità dei finlandesi, sul fenomeno Lauri Markkanen. Aldilà degli accorgimenti tattici servirà metterci l’anima, perché questo è ciò che si aspettano i tifosi dell’Italbasket: vedere dei giocatori dare tutto sul parquet, lottare e tornare a farci emozionare insieme a loro.

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