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L'Italia strapazza la Turchia a Cagliari: Datome e Belinelli super

L'Italia strapazza la Turchia a Cagliari: Datome e Belinelli super

Il 13/08/2017 alle 22:57Aggiornato Il 13/08/2017 alle 23:04

L'Italia di Ettore Messina vince e convince a Cagliari contro la Turchia. Finisce 73-53 a favore degli azzurri, trascinati da Datome (17 punti) e Belinelli (14). L'Italia si aggiudica così il torneo "Sardegna a canestro"

Un’Italia davvero convincente! Ed era ora, verrebbe da aggiungere. Al primo banco di prova importante sulla strada per gli Europei, gli azzurri schiantano la Turchia per 73-53, aggiudicando il Torneo “Sardegna a Canestro” 2017. La vittoria del trofeo è, ovviamente, secondaria, così come il risultato: ciò che ha impressionato maggiormente è stata la prestazione messa in campo dalla squadra di Ettore Messina, concentrata ed attenta nelle piccole cose. Soprattutto in difesa: in questo modo le cose risultano più semplici anche in attacco.

Sin dall’avvio si capisce che è tutta un’altra Italia: gli azzurri sono aggressivi e concentrati in difesa, mentre in attacco sono infallibili. Belinelli (raggiunto e superato Masini come ottavo miglior realizzatore della Nazionale) è scatenato e piazza sette punti che portano l’Italia già in doppia cifra di vantaggio (14-4). Melli dà energia e contributo in difesa, raccogliendo quattro rimbalzi in sei minuti. La palla gira alla perfezione: Belinelli (14 punti alla fine) spezza il raddoppio, trova Melli che ribalta in angolo per Datome che spara la tripla. L’Italia chiude il primo quarto avanti 24-13. Messina concede spazio a tutti: rimangono altri tre tagli da fare e Baldi Rossi è uno di quelli in cerca della convocazione. Il giocatore di Trento realizza cinque punti in avvio di secondo quarto. Il vantaggio si allarga, nonostante i tentativi di Erden, grazie alla schiacciata in contropiede di Datome (17 punti) ma è la difesa a fare la differenza, come spesso accade all’Italia: una qualità ed un’attenzione difensive mai viste: corsa, aiuti, recuperi, palloni sporcati e recuperati in tuffo (vedi Pascolo e Datome). Sulla sirena del primo tempo ci pensa Datome a realizzare la tripla del 45-24.

Al ritorno in campo piovono triple: sfortunatamente per noi, sono i turchi a realizzarle. Dopo tre conclusioni a bersaglio, Messina decide di fermare l’incontro. Non basta per fermare gli ospiti, che arrivano a sette triple nel solo terzo periodo, due delle quali portano la firma di Muhammed. È Hackett a scuotere gli azzurri, ma la differenza la fanno Filloy e Pascolo: in difesa, sporcando, deviando e recuperando palloni. Il giocatore di Milano prosegue il suo show anche nel quarto periodo: rimbalzo in attacco, recupero e assist al bacio per Datome (63-42). La partita è, dunque, ben indirizzata: gli azzurri controllano e nel finale c’è spazio anche per i punti di Burns e Vitali, nella speranza di convincere Messina. Il finale è tondo, tondo: 73-53 per l’Italia.

Prestazione convincente dell’Italia: tutti hanno contribuito, in difesa ed in attacco. Come al solito è la metà campo difensiva a fare la differenza, vero tallone d’Achille degli azzurri. Stasera non è stato così: con impegno, dedizione e sacrificio ed una difesa così, tutto diventa più facile in attacco. È stato dello stesso avviso anche coach Messina, che ai microfoni di Sky Sport ha chiarito di avere le idee abbastanza chiare sui giocatori da portare. Il dubbio () riguarda se avere tre playmaker (e dunque uno tra Vitali e Cinciarini, oltre ad Hackett e Filloy) oppure una guardia in più (ovvero Della Valle). Nel reparto lunghi, invece, le indicazioni vogliono un ballottaggio tra Baldi Rossi e Burns. Staremo a vedere. Nel frattempo, bisogna guardare avanti, senza crogiolarsi sulla bella prestazione di stasera: ora due giorni di riposo e poi di nuovo al lavoro. La strada verso l’Europeo è ancora lunga!

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