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Curry lo critica, Trump ritira l'invito ai Golden State Warriors

Curry lo critica, Trump ritira l'invito ai Golden State Warriors

Il 23/09/2017 alle 16:37Aggiornato Il 24/09/2017 alle 09:00

La stagione della NBA non è ancora iniziata ma è già esplosa la prima polemica.

I campioni in carica NBA non sono più graditi alla Casa Bianca. Donald Trump non ha proprio gradito le parole di Steph Curry pronunciate nel corso del media day dei Warriors, e allora ecco il ritiro dell'invito da parte del Presidente degli Stati Uniti. Ma andiamo con ordine.

Curry a voce alta

" Non vado alla Casa Bianca, non voglio andarci. Se dovessimo votare nello spogliatoio, io opterò per evitare la visita dal presidente: mi auguro che in questo modo, con un gesto del genere, potremo ispirare il cambiamento. Si tratta di me, ma anche della squadra e della franchigia. Non so cosa dire, perché ancora non so se andremo oppure no, ma la mia idea è chiaramente contraria. Non gradisco il comportamento del nostro presidente e nemmeno ciò che dice"

Un attacco bello e buono quello della stella dei GSW, al quale ha provato a mettere una pezza - senza riuscirci - il general manager dei Warriors, Bob Myers ("Faremo una riunione con giocatori e staff tecnico"). Non è un mistero che Steph avesse un rapporto particolare con l'ex presidente Obama e nemmeno che sia in totale opposizione alle idee di Trump.

Trump stronca Curry via Twitter

Donald Trump non è certo uno che si fa mettere i piedi in testa, nemmeno da uno dei giocatori più rappresentativi dell'attuale NBA: e allora ecco la risposta tranchant via Twitter.

" Andare alla Casa Bianca è considerato un grande onore per un team. Stephen Curry esita, quindi l'invito è da considerarsi ritirato!"

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