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Milano ha scelto il nuovo centro: ufficiale l’ingaggio di Kaleb Tarczewski

Milano ha scelto il nuovo centro: ufficiale l’ingaggio di Kaleb Tarczewski

Il 14/03/2017 alle 15:36

L’Olimpia ha chiuso con il centro statunitense classe 1993, uscito da Arizona e poi finito in D-League con gli Oklahoma City Blue: ha firmato per tre mesi con opzione di rinnovo per la stagione successiva.

Potrebbe debuttare già domenica pomeriggio, per la 23° giornata di campionato contro Cremona, Kaleb Tarczewski, il centro statunitense uscito da Arizona University e scelto dall’Olimpia Milano come prima delle ultime due pedine ancora disponibili per ritoccare il roster in vista della post-season.

Classe 1993, 211 cm per 111 kg, Tarczewski è stato ignorato al draft nonostante sia stato un perno dei Wildcats nelle quattro stagioni trascorse al college e ha cominciato la carriera in D-League, dopo essersi bagnato i piedi alla Summer League di Orlando con i Detroit Pistons e alla Summer League di Las Vegas con gli Washington Wizards: aggregato agli Oklahoma City Thunder a settembre, è stato poi tagliato un mese dopo alla vigilia del campionato, dopo due apparizioni in pre-season. Con gli Oklahoma City Blue, la squadra D-League affiliata affiliata alla franchigia di Russell Westbrook, stava viaggiando a 10 punti, 7.3 rimbalzi e 0.7 stoppate di media a partita, in 25.5 minuti di impiego.

L’Olimpia, rimasta con le rotazioni molto corte nonostante il roster lunghissimo iniziale per gli addii di Gentile, La Torre e gli infortuni sofferti da Kalnietis, Dragic, Fontecchio e Simon, sceglie un giocatore completamente differente per caratteristiche da Miro Raduljica, ormai sempre più limitato nelle rotazioni di coach Repesa per le difficoltà nella metacampo difensiva e un atteggiamento spesso spento e svogliato.

Pur non essendo un grande saltatore, Tarczewski è soprattutto un giocatore difensivo, capace di usare il fisico e dotato di un’ottima struttura muscolare di base e qualità caratteriali da combattente: il ragazzo corre bene il campo nonostante la stazza, e ai tifosi milanesi potrebbe ricordare quel Leon Radosevic passato forse un po’ troppo velocemente sul parquet del Forum.

Offensivamente, è l’esatto opposto di Radujlica: non possiede particolari movimenti frontali, né un tiro dalla media distanza affidabile, ma una spiccata capacità di giocare le situazioni in pick’n’roll, dove mostra buone qualità di lettura per occupare gli spazi con il giusto timing. Ottimo schiacchiatore, nel suo arsenale ha un discreto movimento in semigancio che costruisce ruotando con la spalla interna sul corpo del difensore, molto scolastico ma efficace.

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