Djordjevic ha dato l’addio al basket

Djordjevic ha dato l’addio al basket
Di Eurosport

Il 04/07/2005 alle 15:17Aggiornato

Il 37enne Sasha Djordjevic ha salutato ieri sera a Belgrado tutti i suoi ex compagni di squadra e amici. La decisione di appendere le scarpe al chiodo sembra definitiva, ma i dirigenti dell’Armani Jeans Milano sperano ancora di fargli cambiare idea.

A 37 anni Aleksander Djordjevic ha deciso di porre fine alla sua carriera da professionista. Una carriera in cui ha vinto tutto quello che c'era da vincere tranne l'oro olimpico.

E c'erano proprio tutti ieri sera al palazzetto di Belgrado alla sua partita di addio. Di fronte 2 formazioni i cui giocatori hanno scritto la storia della pallacanestro. Da una parte gli amici di Sasha: Kukoc, Lakovic, Jasikevicious, De la Fuente, Radja, Ambrassa, Riva, Meneghin, Dacoury, Alibegovic e Andreu. Dall'altra gli storici compagni di nazionale: Bodiroga, Divac, Danilovic, Savic, Stojakovic, Radmanovic, Paspalj e Rebraca.

Naturalmente tutti i riflettori erano puntati su Djordjevic, il ragazzo che guidò la squadra di casa (Partizan) alla conquista di 3 campionati, 2 coppe nazionali, 1 Coppa Korac e 1 Coppa dei Campioni nell'arco di soli 5 anni (1987-'92).

Sasha ha salutato gli 8.000 spettatori indossando una maglietta con scritto "The game is not over" (la partita non è finita). In questa frase sono riposte tutte le speranza dei tifosi dell'Olimpia. Secondo Djordjevic significa solamente che ora inizierà per lui un nuovo capitolo della sua vita; per altri, invece, come per i supporter dell'Armani, vuol dire che Sasha non è poi molto convinto di lasciare definitivamente il basket professionistico.

I dirigenti di Milano cercheranno in tutti i modi di far tornare Djordjevic sui suoi passi, noncuranti delle dichiarazioni di Zoran Savic: "Sasha, ho fatto l'impossibile per partire da Barcellona, mentre stavo costruendo la nuova squadra, per festeggiare il tuo addio. Se l'anno prossimo giochi ancora, giuro che ti ammazzo!".

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