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I due volti di Cantù: squadra e pubblico tenaci, proprietà e conti del club a rischio crollo

I due volti di Cantù: squadra e pubblico tenaci, proprietà e conti del club a rischio crollo

Il 14/11/2017 alle 14:44

Situazione grottesca in Brianza: in settimana la Federbasket controllerà i conti societari con la possibilità di sanzioni e addirittura chiusura. In campo però va una squadra gagliarda, che non molla niente e sfiora il colpaccio contro i Campioni d'Italia di Venezia.

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L'ennesima settimana dura aspetta la Pallacanestro Cantù, che mercoledì 15 novembre verrà messa sotto torchio dalla Commissione tecnica di controllo della Federbasket che ispezionerà i conti della società brianzola, sull'orlo del baratro. La famiglia Gerasimenko, proprietaria, avrebbe annunciato bonifici proprio in questi giorni, ma la situazione vissuta da giocatori e staff è assai complessa. C'è chi paventa il rischio che si possa chiudere tutto prima della fine dell'anno solare o al più tardi a termine campionato, c'è poi il timido ottimismo del general manager Tony Cappellari che confida in presente e futuro differenti.

" La situazione non è facile, ma con una maggiore consapevolezza della proprietà, con l'intervento dei soci di maggioranza e magari anche con l'arrivo di un eventuale sponsor la speranza è di andare avanti per questo campionato e poi garantire comunque un futuro al club. "

La squadra però lotta e piace

Dall'altra parte poi c'è la squadra, che lotta e sfiora il colpaccio su Venezia, perdendo di un punto dopo un supplementare al termine di una battaglia che l'ha vista partire 0-12 e ribaltare tutto trovandosi avanti in diversi momenti del match (quasi sempre condotto dalla Reyer). Il roster è stato costruito bene, con stranieri di valore come Culpepper, Chappell e Smith e una base italiana solida con un Crosariol “da nazionale”, Cournooh ambientatissimo, Parrillo che è una bomba di energia quando entra in campo e accende il PalaDesio e Sodini, coach radicato nella nebbia brianzola e totalmente devoto alla causa. Uno “spreco”, se così possiamo definirlo, che potrebbe ottenere discreti risultati ma che è (e facilmente sarà) condizionato da ciò che accade fuori.

Video - MVP della sesta giornata: Culpepper da record, 36 punti contro Pistoia!

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Gli Eagles e il PalaDesio

  • Rivoluzione societaria con Irina Gerasimenko nuovo presidente e amministratore unico del club
  • Sodini promosso capo allenatore al posto di Bolshakov dopo la prima di campionato
  • Cappellari al posto di Betti nel ruolo di gm
  • Sciopero degli Eagles
  • Problema PalaDesio

Vicende ce ne sono state in serie: dalla rivoluzione interna alla società – con l'azzeramento di ogni collegamento col passato - alla protesta degli Eagles (il gruppo di tifosi più caldi), che lo scorso 7 ottobre ha disertato il palazzetto per protestare contro il rincaro degli abbonamenti, fino al problema palazzetto esploso la scorsa settimana, col rischio di lasciare la squadra senza PalaDesio. Al comune della cittadina brianzola infatti mancavano alcuni documenti per l'utilizzo del palasport, che la società ha fatto poi recapitare a chi di dovere garantendo lo svolgimento delle gare casalinghe contro Venezia e Brescia, la prossima in casa prevista per lunedì 4 dicembre alle 20.45.

Tutto grottesco, si salva la storia

In tutto questo caos, che assume tinte tragicomiche, c'è il clima che si vive all'interno del palazzo; quando ci sono gli Eagles. Contro Venezia, dopo una battaglia che la squadra di casa avrebbe potuto tranquillamente vincere – e sarebbero stati due punti di platino – coach Marco Sodini si è fermato sotto la curva ad applaudire i suoi tifosi da solo, ricevendo in cambio un grande attestato di stima e affetto, come il prestigio e la storia che questo club contemplano. La squadra, abituata a compiere un giro di campo e di saluti al pubblico dopo ogni vittoria, era già scappata negli spogliatoi. Richiamati in campo, i giocatori si sono presi i meritati applausi, con le facce cupe ma l'orgoglio di chi sa di aver sfiorato un'impresa in una situazione tutt'altro che semplice. Per chiudere in bellezza, i canturini si sono presi anche gli applausi di incoraggiamento dai tifosi di Venezia in trasferta, che con grande sportività hanno reso omaggio a un popolo ferito, che si è visto ribaltare la società da capo a piedi ma si aggrappa alla propria storia, passione e al cuore dei giocatori, che dimostrano in campo di meritarsi fuori una situazione un po' più tranquilla.

Video - Highlights: Red October Cantù-Umana Reyer Venezia 92-93

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