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La Virtus Bologna espugna Trieste e dopo 13 mesi ritorna in Serie A!

La Virtus Bologna espugna Trieste e dopo 13 mesi ritorna in Serie A!

Il 19/06/2017 alle 23:48Aggiornato Il 20/06/2017 alle 00:05

Dal nostro partner DailyBasket.it

Alma Trieste – Segafredo Bologna 66 – 72 (Serie chiusa sullo 0-3)

La Virtus elimina l’onta della retrocessione, patita la scorsa stagione, in soli dodici mesi. La Segafredo centra la promozione al primo tentativo eliminando in finale Trieste con un perentorio 3 – 0. La cavalcata della formazione di Ramagli si conclude nel modo più trionfale. I playoff sono stati percorsi alzando gradualmente l’asticella della competitività e attingendo linfa da tutto il roster. La maggiore compattezza e fisicità della Virtus hanno spinto i felsinei nella massima serie del basket italiano. Trieste è caduta in casa dopo 22 successi consecutivi e ha dovuto abbandonare i suoi sogni di gloria. Questa sconfitta, però, non ridimensiona la grande stagione dell’Alma che ha spremuto tutte le energie che le erano rimaste. La Serie A riabbraccia la Virtus e la festa bianconera può cominciare.

Cronaca: la Virtus non si lascia intimidire dal muro biancorosso e inizia la partita con tanta convinzione e fiducia. Con le triple e qualche contropiede Bologna si porta sul +6, poi Trieste alza l’intensità difensiva e mostra la sua faccia migliore, quella che intimidisce gli avversari. La Segafredo non trova più la via del canestro e Trieste, sfruttando anche gli sprechi degli ospiti dalla lunetta, mette il muso avanti. 19 – 18 a fine primo quarto. Ramagli manda in campo Bruttini riproponendo l’assetto, con due centri contemporaneamente in campo, che aveva fatto molto bene nelle prime due gare. La Virtus cattura alcuni preziosi rimbalzi offensivi e si rimette in vantaggio, prima dello show di Lorenzo Baldasso. La guardia di Venaria Reale manda a segno 4 canestri da oltre l’arco in pochi minuti.

Le squadre rimangono a contatto e il primo tempo si conclude con una schiacciata in alley-oop di Lawson su assist di Spizzichini dalla rimessa. 37 – 38 al 20esimo. Anche negli ultimi venti minuti del match la partita vive sul filo dell’equilibrio senza avere un vero e proprio padrone. La partita è brutta, sporta e cattiva come vuole Trieste. Si abbassano le percentuali al tiro delle squadre, in particolare quella dalla lunga distanza di Bologna. La squadra di Ramagli si affida allora al suo pivot Lawson per mantenere qualche tacca di vantaggio. 35 – 40 al 30esimo. Nell’ultimo quarto una sfuriata di Umeh porta gli ospiti sul massimo vantaggio (+9 ; 63-54). L’Alma, però, non muore mai e ritrova la parità con un parziale prodotto tutto da un monumentale Green. Negli ultimi minuti il pallone pesa tantissimo, Trieste sa che non può sbagliare se vuole allungare la serie. Il canestro che dà la spallata decisiva per la Virtus lo firma Marco Spissu che, con una tripla, dà il +4 ai bianconeri. Cavaliero prova a caricarsi i giuliani sulle proprie spalle, ma la pressione gli gioca un brutto scherzo: air ball da oltre l’arco e successiva palla persa pestando la linea laterale. Trieste non ha più risorse e una schiacciata di Lawson sancisce il successo bianconero e il ritorno in Serie A di Bologna. Finisce 66 – 72.

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