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Ups & Downs della 2a giornata: Torino e Dallas Moore da urlo, Reggio, Cremona e Capo da rivedere

Ups & Downs della 2a giornata: Torino e Dallas Moore da urlo, Reggio, Cremona e Capo da rivedere

Il 10/10/2017 alle 07:00Aggiornato Il 12/10/2017 alle 22:37

Dal nostro partner DailyBasket.it

UPS

Venezia – Trento: E’ stata, a sorpresa, la finale scudetto della scorsa stagione. Ieri le due squadre si sono nuovamente incrociate al Taliercio, laddove Trento negli ultimi 5′ di gara-5 aveva lasciato le sue speranze di tricolore. La gara di mezzogiorno di ieri non ha tradito le attese e ci ha regalato un bellissimo spot per il nuovo campionato. Una partita di grande intensità, quasi da playoff pur essendo alla seconda giornata, magari con qualche errore di troppo (gridano ancora vendetta il contropiede ed i due liberi sbagliati da Sutton nel finale), ma in campo c’erano due squadre che avevano bene in mente cosa fare, che hanno provato ad attaccare i punti deboli dell’avversario e mai, anche quando le cose andavano male, hanno provato a ricorrere a scorciatoie, ma hanno sempre cercato di passare per la loro filosofia di basket. Una filosofia che porta al bel gioco, allo spettacolo ed a partite tirate per 40′. Come l’ultimo atto di una sfida che potrebbe anche ripetersi il prossimo giugno.

Video - Highlights: Umana Reyer Venezia-Dolomiti Energia Trento 79-78

06:37

Randy Culpepper e Jeremy Chappell (Red October Cantù): la coppia di esterni di Cantù è apparsa rinfrancata dalla cura Sodini. I due americani hanno iniziato sin dalla palla a due a bombardare la Vanoli Cremona nella larga vittoria nel derby di sabato ed hanno concluso come i due MVP della gara: se Chappell è stato il miglior marcatore del match con 24 punti, il suo degno compare ha messo su una prestazione a tutto tondo con 17 punti, 7 rimbalzi, altrettanti assist e 5 falli subiti. Una gioia per gli occhi dei tifosi canturini e anche per gli ultrà, che hanno festeggiato assieme alla squadra all’esterno del PalaDesio. Potrebbe essere il modo per far pace fra squadra e tifo organizzato?

Giuseppe Poeta, Torino

Giuseppe Poeta, TorinoLaPresse

Fiat Torino: Dopo due anni di apprendistato, i gialloblu vogliono confermare all’Italia cestistica le loro ambizioni di grande squadra. Dopo la vittoria con qualche patema di troppo nella prima gara contro Brindisi, Peppe Poeta e compagni hanno sfoderato una convincente prestazione contro Sassari, tenendo le redini del gioco per lunghi tratti. Una prova di forza da parte degli uomini di Luca Banchi, che stanno studiando da grande squadra. Il primo esame è andato ottimamente, ce ne sono tanti altri da passare ma il materiale tecnico e umano sembra veramente di primissima qualità.

Dallas Moore (Consultinvest Pesaro): nell’inaspettato successo di Pesaro in casa di Reggio Emilia, è lui l’assoluto protagonista. Il prodotto di University of North Florida è riuscito ad essere determinante negli ultimi minuti, permettendo alla Consultinvest di mettere il naso avanti in maniera decisiva, ma nell’arco di tutto il match si è dimostrato il leader dell’attacco di Leka: per lui 29 punti con un 9/13 complessivo dal campo ed un ottimo 10/13 ai liberi, per un magnifico 37 di valutazione. Nelle prime due gare dei marchigiani si è imposto come l’uomo in più: se dovesse confermarsi, in casa Pesaro si può guardare all’obiettivo salvezza sicuri di potersela giocare tranquillamente.

DOWNS

Sidigas Avellino e l’ultimo quarto con Brescia – Esce con le ossa rotte dal PalaGeorge di Montichiari la formazione di coach Sacripanti che cede in un ultimo quarto assolutamente negativo. Fitipaldo e compagni capitolano sotto i colpi dei fratelli Vitali (Michele con 28 di plus minus e Luca con 11 assist), Hunt (19 pt con 8/10 da due) e Moore ma sono principalmente gli ultimi 10 minuti a far accendere un campanello d’allarme per gli irpini in vista della impegnativa trasferta di Champion League in Turchia contro il Besiktas. 1/3 da due punti, 3/7 dalla lunga distanza ma sopratutto 7 perse nei minuti finali del match (quelli decisivi) per un 26-11 di break subito nella sola ultima frazione mollando in difesa senza alcuna reazione neppure di orgoglio . Ok che la Leonessa in casa ha tutte le carte in regola per non cedere le armi di fronte a nessuno e che la trasferta in terra turca di Coppa porterà’ via energie mentali e fisiche ma la debacle finale contro la formazione di coach Diana e’ motivo di preoccupazione per lo staff tecnico della formazione campagna in vista del proseguo del cammino della Scandone che d’ora in avanti sarà’ sempre scandito dal doppio impegno settimanale.

Amedeo Della Valle, Grissin Bon Reggio Emilia, LaPresse

Amedeo Della Valle, Grissin Bon Reggio Emilia, LaPresseLaPresse

Grissin Bon Reggio Emilia: all’esordio stagionale casalingo Reggio Emilia commette un imprevisto scivolone che rannuvola il cielo sopra coach Menetti. Subire 102 punti al PalaBigi da una squadra da obiettivo salvezza come Pesaro denota un cattivo approccio alla partita che ha visto la Grissin Bon soccombere nell’ultimo quarto dopo aver condotto per lungo tempo. Reggio sembra ancora un cantiere aperto: la convivenza tra Della Valle e Nevels non è stata ancora trovata, mentre Markoishvili appare un oggetto estraneo alla squadra. Al club biancorosso attende tanto lavoro in palestra per poter diventare una delle protagoniste di questo campionato.

Le rovinose sconfitte di Cremona e Capo d’Orlando: Due squadre che partono con ambizioni diverse, ma che questa domenica sono state accomunate dallo stesso destino. Contro Cantù e Bologna i roster di Sacchetti e Di Carlo non sono riusciti ad entrare praticamente mai in partita, facendo la parte delle vittime sacrificali: se la Vanoli è riuscita in qualche modo a salvare parzialmente l’onore mettendo a segno 80 punti grazie ad un garbage time lungo 20 minuti, la Betaland ha visto il canestro rimpicciolirsi come la cruna di un ago, segnando 52 punti di cui soltanto quattro nel terzo parziale. Entrambe le squadre sono sul fondo della classifica, e quanto fatto vedere in queste prime due gare non fa ben sperare per il prosieguo della stagione.

(Alessandro Aita, Marco Bogoni, Fabrizio Quattrini, Alessandro Salvini)

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