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Ex promessa del biathlon è tornato a camminare grazie a tecnologia e solidarietà

Ex promessa del biathlon è tornato a camminare grazie a tecnologia e solidarietà

Il 20/03/2017 alle 15:51Aggiornato Il 20/03/2017 alle 16:05

Ex promessa del biathlon azzurro, Einar Carrara ha perso l'uso della gambe a seguito di un incidente sul lavoro, Ex promessa grazie a un esoscheletro - e a un'autentica gara di solidarietà - ha mosso i primi passi presso il centro protesi di Budrio.

La strada è ancora lunga e irta di insidie ma un piccolo grande traguardo Einar Carrara, giovane promessa del biathlon italiano ridotto su una sedia rotelle a seguito di un terribile incidente sul lavoro, l’ha già tagliato: grazie a un esoscheletro evolutissimo, sorta di muscolatura artificiale prodotto negli Stati Uniti e omologato in Italia lo scorso 31 dicembre, il 25enne del piccolo paese bergamasco di Serina ha potuto alzarsi e percorrere il corridoio del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio. Il video, postato sui social di Einar, è già diventato virale. Il dato non stupisce, perchè è proprio grazie all’affetto e al sostegno della gente che il ragazzo bergamasco si è potuto permettere le costosissime cure nel centro specializzato di Lione. La sua storia merita di essere raccontata, perchè di certo il suo è uno straordinario esempio di forza di volontà e ferma determinazione.

Einar come detto è una promessa del biathlon italiano – Nazionale junior per l’esattezza – che per sbarcare il lunario fa il mestiere del boscaiolo. È il 10 dicembre del 2014, quando un albero tagliato da Einar spinge un possente ramo di abete dritto contro la sua schiena: “lesione al midollo spinale”, il verdetto dei medici è impietoso e inevitabilmente il classe 92’ della Val Serina perde l’uso delle gambe. Dopo 15 giorni di coma e una serie di trasferimenti in strutture ospedaliere diverse per Einar comincia la riabilitazione: un percorso lungo e tortuoso, ma reso sostenibile dalla granitica forza d’animo del ragazzo e dalla gara di solidarietà che si è immediatamente innescata allo scopo di pagare le cure (occorrevano 1300 euro al giorno per sostenere il ricovero in Francia presso un centro specializzato).

" Ciao a tutti. Come vi avevo anticipato, oggi sono stato al Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (BO) con il primario dell’Ospedale Habilita di Sarnico per provare l’esoscheletro, ovvero una sorta di muscolatura artificiale. L’esoscheletro viene impiegato per aiutare i disabili che hanno perso il controllo di alcune parti del corpo. Come potete vedere dal video che ho condiviso, per me è stata una bellissima emozione potermi alzare dalla sedia a rotelle e fare qualche passo con l’ausilio di questo strumento.Tra qualche settimana dovrò scendere nuovamente e rimanere due settimane ricoverato per l’addestramento all’uso dell’esoscheletro. Sarò felice di tenervi aggiornato. Nel frattempo continuate a portarmi nei vostri cuori!
Un abbraccio a tutti. Einar"

Cene, gare, salvadanai esposti in bella vista nei negozi, manifestazioni podistiche: le iniziative lasciano senza fiato l’incredulo Einar. Grazie alla corsa organizzata da "We Run Bergamo” sono stati raccolti 5 mila euro, il Trofeo lunare di Lenna ne ha portati 7 mila altri 6 mila con la lotteria di Oltre il Colle e via dicendo. La strada è ancora lunga e l’essersi alzato in piedi è soltanto un punto di partenza, almeno secondo il diretto interessato: "In tanti mi hanno chiesto come è stato tornare a camminare dopo due anni e mezzo dall’incicentre. È stato bellissimo. Ma è stato normale, perché io l’ho detto dall’inizio: sulla sedia a rotelle non ci sto”.

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