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Ancelotti conquista anche la Germania! Vince ovunque, gli manca solo il Triplete

Ancelotti conquista anche la Germania! Vince ovunque, gli manca solo il Triplete

Il 30/04/2017 alle 08:16Aggiornato Il 30/04/2017 alle 08:17

Con la vittoria in Bundesliga, Carletto trova il suo 19esimo titolo da allenatore, il secondo in Germania dopo la Supercoppa ad inizio stagione. L'ex allenatore del Milan si conferma dunque uno degli allenatori più vincenti nel panorama internazionale: 4 titoli conquistati nei 5 grandi campionati, gli manca solo la Liga anche se in Spagna ha vinto Champions e Coppa del Re con il Real Madrid.

Missione compiuta. Con il successo sul Wolfsburg, arriva la vittoria del campionato per il Bayern Monaco che fa suo il quinto titolo consecutivo in Germania. Per Ancelotti è il 19esimo trofeo internazionale, con Carletto che vince così il suo quarto campionato in quattro nazioni diverse dopo una Serie A con il Milan nel 2004, una Premier League con il Chelsea nel 2010 e una Ligue 1 con il PSG nel 2013. Nello specifico, Ancelotti è il primo allenatore a vincere in 5 nazioni diverse, ricordando anche i successi nel Real Madrid tra Champions League, Coppa del Re e Supercoppe varie anche se resta il rammarico per non aver vinto la Liga. Un tecnico vincente, paragonabile solo a Mourinho e Guardiola nel panorama attuale dei grandi allenatori. Unico neo? Aver vinto quasi tutto, ma non essere mai riuscito a fare il Triplete. È andato molto vicino a farlo con il Milan, con il Chelsea e con il Real Madrid ma non è mai riuscito a vincere tutto in una sola stagione... C'è tempo per portare a casa anche questo obiettivo, soprattutto in una squadra come il Bayern Monaco.

Carlo Ancelotti

Dopo aver sfiorato un clamoroso titolo con il Parma ed esser stato etichettato come eterno 2° alla Juventus, Carlo Ancelotti comincia a vincere al Milan. Arrivano titoli pesanti, visto che i rossoneri trionfano in Champions nella stagione 2002-2003 nel derby tutto italiano contro la Juventus, con tanto di vendetta dello stesso Ancelotti. In totale, col Diavolo, Carletto mette in fila 8 titoli tra Champions (quella di Manchester nel 2003 e quella di Atene nel 2007), due Supercoppe europee, un Mondiale per club, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e il campionato di Serie A, stagione 2003/2004.

L'XI di base di Ancelotti nella stagione 2003/2004

Milan Ancelotti 2004

Il tanto decantato modulo a rombo di Ancelotti, che poi ha tentato di esportare anche al Chelsea. Molte anche le varianti presentate al Milan, come il modulo ad albero di Natale che fece più volte arrabbiare il presidente Berlusconi.

Chelsea: l’unico (per ora) ad aver fatto doppietta Premier League + FA Cup

Durante la sua gestione, il Milan torna a fregiarsi dell’appellativo di squadra più titolata al Mondo, ma nel 2009 Ancelotti intraprende un percorso diverso, approdando in Inghilterra. Ad accoglierlo è il Chelsea, squadra che negli anni precedenti non era riuscita a trovare grandi soddisfazioni dopo l’addio di Mourinho… Ancelotti risveglia qualcosa nei blues, che in un colpo solo ricominciano a vincere e trovano una storica doppietta, conquistando nella stessa stagione Premier League ed FA Cup, cosa mai riuscita nella storia del Chelsea. In Champions, i londinesi usciranno agli ottavi per mano dell’Inter dell’ex Mourinho (con moltissime polemiche arbitrali tra andata e ritorno), ma tutto è dimenticato visto che in quella annata saranno tre i titoli portati a casa dai blues che ad inizio anno avevano conquistato anche la Community Shield contro il Manchester United.

L'XI di base di Ancelotti nella stagione 2009/2010

Chelsea Ancelotti 2010

Ancelotti testa con successo, per la prima volta, il 4-3-3 dopo aver provato ad inizio stagione il modulo a rombo che lo aveva fatto conoscere ai tempi del Milan. Di grande successo è l'intesa Malouda-Anelka-Drogba in avanti, giocatori che nelle gestioni tecniche precedenti non erano mai riusciti a rendere insieme.

Nella seconda stagione non si ripete il colpaccio, in campionato torna a vincere lo United che eliminerà lo stesso Chelsea anche ai quarti di Champions. Tre titoli in due anni; l’obiettivo è comunque fallito visto che Ancelotti era stato chiamato per conquistare la Coppa dalle grandi orecchie con tanto di esonero al termine della stagione. Ora tocca ad Antonio Conte emulare quanto fatto da Ancelotti, con l'ex juventino che punta alla doppietta Premier League + FA Cup già alla prima stagione...

PSG: un campionato, ma tanto rammarico

Nel 2011 accetta la scommessa PSG, rispondendo presente alla chiamata del suo ex amico Leonardo. Eredita una squadra al primo posto del campionato francese, ma con tante lacune, oltre ad un mercato che stravolge l'intero assetto dei parigini. Riuscirà nell' 'impresa' di perdere quel titolo di Francia, a favore del Montpellier di Giroud e Belhanda, ma costruisce la base per i successi futuri dei parigini. Nella stagione 2012/2013 arriva la prima Ligue 1 dell'era QSG e soprattutto sfiora una clamorosa qualificazione in semifinale di Champions, venendo eliminato dal Barcellona 'solo' per due pareggi. Insomma, la macchina è stata messa in moto e grazie alla competenza e alla conoscenza di Ancelotti anche il PSG comincia a diventare grande. Le divergenze con la dirigenza però sono troppe e al termine dell'annata 2013, arriva l'addio per passare altrove: in casa del Real Madrid.

" Parigi? È stata sicuramente la parentesi più strana e curiosa della mia carriera. C'era tanto da imparare, ma i giocatori dopo l'allenamento mattutino se ne andavano a casa, non mangiavano neanche al centro di allenamento. Un giorno mi si avvicinò il presidente e mi disse, se non vinci in Champions ti dobbiamo esonerare. Non mi era mai successo in carriera [Carlo Ancelotti]"

L'XI di base di Ancelotti nella stagione 2012/2013

PSG Ancelotti 2013

Non riesce a trovare equilibrio con il 4-3-3 e si inventa un 4-2-4 tutta fantasia con Ibrahimović a guidare l'attacco insieme a Lavezzi, oltre a Pastore e Lucas Moura ad illuminare sulle fasce.

Real Madrid: una Décima e il record di vittorie

Nel 2013 approda al Real Madrid, suo grande sogno negli anni di allenatore. La prima stagione è molto travagliata, tra l'adattamento in una squadra affamata di vittorie ai molti infortuni, ma Carletto riesce nella sua missione portando a casa un'incredibile Champions, la Décima della storia del Real Madrid. Solo sfiorato però il Triplete, con il 3° posto in campionato ad un soffio dall'Atlético Madrid e la vittoria in Coppa del Re nella finale di Valencia contro il Barça. Nella stagione successiva il Real parte con i favori del pronostico, ma dopo una grande prima parte di stagione (22 vittorie consecutive fino alla sosta invernale), qualcosa si rompe da Gennaio in poi. Non riesce a vincere la Liga, unico campionato che non è riuscito a conquistare, fino alla eliminazione dalla Champions per mano della Juventus in semifinale. Anche qui gli concedono solo due anni, con Florentino Pérez che sceglie di esonerarlo al termine della stagione 2014/2015, nonostante avesse vinto comunque una Supercoppa europea e un Mondiale per club.

L'XI di base di Ancelotti nella stagione 2013/2014

Real Madrid Ancelotti 2014

Eredita il Real Madrid con il 4-2-3-1 di Mourinho, lui passa al 4-3-3 inventandosi Di Maria mezz'ala sinistra e Bale attaccante esterno a destra. Importantissimo per la sua ascesa, l'acume tattico di Xabi Alonso.

" Ancelotti è stata una sorpresa incredibile. All'inizio pensavo fosse uno tosto, anche un po' arrogante e invece si è rivelato l'opposto. Diciamo che è come un grande orso, una brava persona, sensibile. Parlava con noi tutti i giorni, con tutti noi, non solo con me. E si divertiva. È una persona incredibile, ogni giocatore dovrebbe avere l'opportunità di lavorare con lui perché è un grande allenatore. Mi manca molto perché abbiamo vinto tanto insieme e un giorno spero di poter lavorare di nuovo con lui. [Cristiano Ronaldo su Ancelotti]"
" Mi piacciono gli allenatori che sono brave persone, ma anche che hanno le palle e prendono rischi. Bisogna dare credito ad Ancelotti, io lo ringrazio per avermi dato fiducia anche nei momenti no. Senza di lui non ce l'avremmo fatta a vincere i titoli che abbiamo vinto al Real Madrid. È sicuramente uno dei miei allenatori preferiti. Tornare a lavorare con lui in futuro? Chissà... [Sergio Ramos su Ancelotti]"

Bayern Monaco: l’ennesimo titolo ma manca il Triplete

Poi il passaggio al Bayern Monaco e il resto è storia recente. Parte subito alla grande con 8 vittorie nelle prime 8 gare (in tutte le competizioni), fino alla mini crisi di novembre che porta Ancelotti al cambio di modulo: tornando al 4-2-3-1 che tanto andava bene durante la gestione Heynckes.

L'XI di base di Ancelotti nella stagione 2016/2017

Bayern Ancelotti 2017

Ancelotti parte col suo 4-3-3, diventato ormai punto di riferimento durante la sua gestione tecnica. Con il passare del tempo però preferisce un 4-2-3-1, sfruttando Thiago Alcántara in versione trequartista.

Nella seconda parte di stagione comincia ad inanellare una serie importante di successi che fanno ben sperare per la tripletta, ma una settimana da incubo a fine aprile lascia agli uomini di Ancelotti solo la Bundesliga dopo l'eliminazione dalla Champions per mano dell'ex Real Madrid, e l'eliminazione dalla Coppa di Germania ad opera del Borussia Dortmund. Poco male, alla Volkswagen Arena arriva lo 0-6 sul Wolfsburg che vale il quinto titolo consecutivo per il Bayern e il quarto campionato (in quattro nazioni diverse) per Ancelotti che conquista anche la Germania.

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