LaPresse

La rivincita di Raggi: da bidone a pilastro

La rivincita di Raggi: da bidone a pilastro
Di Eurosport

Il 13/04/2015 alle 20:10Aggiornato Il 14/04/2015 alle 18:21

Liquidato senza fronzoli dal nostro campionato, Andrea Raggi si è ricostruito una carriera nel Monaco, e dalla Serie B francese è arrivato ai vertici della Ligue 1 e ora ai quarti di finale di Champions League contro la Juventus

Se non fosse stato per quella lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro rimediata nel big match di Ligue 1 contro il Lione lo scorso primo febbraio, Andrea Raggi si contenderebbe con Fabinho la palma di difensore maggiormente impiegato nella rosa del Monaco di mister Jardim. Si perchè della squadra che domani sera affronterà la Juventus nell'andata dei quarti di finale di Champions League il classe '84 spezzino è un autentico pilastro. In realtà lo è stato sin dal suo approdo nel Principato: fu la prima pietra su cui il magnate russo Rybolovlev costruì il suo giocattolo. Da onesto - e niente più - mestierante da piccola squadra del nostro campionato a titolare inamovibile in Champions League: la parabola di Andrea Raggi ha dell'incredibile.

Juventus-Bologna - Coppa Italia 2011 - LaPresse

Juventus-Bologna - Coppa Italia 2011 - LaPresseLaPresse

Partiamo dall'ultimo capitolo, ovvero la sfida così suggestiva con la Juventus che attende il nostro "eroe". "Mio nonno era interista, mentre il resto della mia famiglia ha sempre tifato Juventus. Ma non domani..." ha dichiarato Raggi in conferenza stampa, confessando la sua antica passione per la Vecchia Signora, squadra per cui tifava da bambino. Quante emozioni si susseguiranno per il difensore del Monaco, che affronterà l'ex compagno dell'Empoli Claudio Marchisio - "é un top player, sarà molto pericoloso per noi" - e l'ex compagno di Under 21 Giorgio Chiellini, suo coetaneo.

Ma soprattutto Raggi calcherà quel terreno di gioco cui è legata forse l'emozione più forte della sua carriera. quello splendido gol - leggiadro stacco aereo in terzo tempo con terrificante inzuccata a rete - al 95esimo di uno Juventus-Bologna di Coppa Italia, ottavo di finale. Purtroppo per il destino del suo Bologna quel gol servì unicamente per trascinare la sfida i tempi supplementari, quando Claudio Marchisio risolvette la sfida a favore della Juventus. Corsi e ricorsi storici.

Le parole di Maurizio Zamparini su Andrea Raggi

Le parole di Maurizio Zamparini su Andrea RaggiEurosport

Già, il Bologna. Quella felsinea fu l'ultima tappa della sua carriera "italiana". Messosi in luce con l'Empoli in Serie A (tre campionati e oltre 90 presenze nel massimo campionato), Raggi entrò nell'orbita del Palermo e del numero uno rosanero Maurizio Zamparini, figura chiave nella nostra storia. Le sue parole in merito al brevissimo interregno di Andrea Raggi nel capoluogo siciliano valgono più di mille paragrafi: "I 7 milioni versati all'Empoli per lui non li ho ancora dimenticati. Diciamo che non è stato proprio un affare. Raggi da noi era un bidone e non a caso, per due anni, l'ho regalato in giro pagandogli addirittura lo stipendio. Poi il calcio è strano e oggi lui gioca in Francia nel Monaco di Ranieri, assieme a Falcao (queste frasi, rilasciate al "Corriere di Romagna" . risalgono al settembre 2013, ndr). Il Monaco credette in lui e gli recapitò la classica offerta che non si può rifiutare, il "contrattone" da 1,2 milioni per quattro anni che cambia una vita.

"Se magari mi fossi chiamato Ragginho, sarei stato considerato di più in Italia" ha dichiarato recentemente il difensore del Monaco al Corriere dello Sport." Se il Palermo infatti non si fece troppi problemi a scaricarlo, il Bologna fu troppo titubante e si lasciò scappare l'occasione di capitalizzare l'opzione per un ulteriore anno di contratto. Così Raggi sbarcò nella Serie B francese e iniziò la sua elettrizzante scalata ai vertici del calcio francese ed europeo. Dal purgatorio della Ligue 2, ai fasti dell'era Falcao, fino alla "smobilitazione illuminata" sotto l'egida di Jardim: cambiano gli scenari ma Raggi rimane a tutt'oggi un elemento imprescindibile della rosa monegasca.

In meno di tre stagioni nel Principato Raggi ha collezionato 85 presenze, condite da cinque gol, a fronte delle 62 presenze nelle cinque precedenti stagioni di Serie A. Come giustamente ribadito da Giorgio Chiellini in conferenza stampa pre gara il Monaco è temibile in quanto miglior difesa della Ligue 1 con soli 22 gol incassati. Il dato in Champions League è ancor più impressionante: un gol subito (!) nelle sei gare del girone di qualificazione, leggermente "sporcato" dalle tre reti incassate nel doppio confronto con l'Arsenal; stiamo parlando della seconda squadra d'Inghilterra, dopotutto. Raggi, come ampiamente sottolineato, è un punto fermo della retroguardia dei Rouge et Blanc: per lui 22 presenze (tutte da titolare), 1929 minuti e 117 salvataggi, miglior difensore per ampio distacco in questo fondamentale. Il tecnico Jardim si è portato proprio lo spezzino nella pancia dello Juventus Stadium per la conferenza stampa di rito: qualcuno ha forse qualche dubbio in merito alla sua titolarità contro i bianconeri?

0
0