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Dal Bari alla semifinale di Champions: la strana rincorsa di Bonucci, Raggi e Glik

Dal Bari alla semifinale di Champions: la strana rincorsa di Bonucci, Raggi e Glik

Il 21/04/2017 alle 17:43Aggiornato Il 21/04/2017 alle 17:44

La strada per Cardiff e la finale di Champions passa inaspettatamente anche dal San Nicola dove sei-sette stagioni fa i tre difensori di Monaco e Juventus erano stati protagonisti alle dipendenze di Giampiero Ventura. E il polacco, ex capitano del Torino, scalda già la vigilia con un post su Facebook una fallo che gli costò l'espulsione in un derby.

Si scrive Juventus-Monaco ma per certi versi assomiglia a una rimpatriata fra ex giocatori del Bari. La semifinale di Champions League fra i campioni d’Italia e la squadra del Principato sarà anche la sfida fra tre difensori che circa sei-sette anni fa vestivano la maglia biancorossa e calcavano il prato del San Nicola: Leonardo Bonucci, Andrea Raggi e Kamil Glik. Nessuno in quegli anni poteva immaginarsi che il Bari aveva una retroguardia da Champions League: il calcio però si sa è strano e la strada per Cardiff e la finale, involontariamente passerà anche dal San Nicola.

I tre ex Galletti di strada ne hanno fatto tanta in queste sei stagioni. Bonucci, con la maglia del Bari disputò la sua prima stagione in Serie A nel 2009-2010 agli ordini di Giampiero Ventura raccogliendo 38 presenze e 1 rete: proprio quell’annata gli permise di guadagnarsi le attenzioni di Marotta e Paratici ed approdare alla Juventus dove è diventato dapprima uno dei pilastri della squadra dominatrice del campionato italiano e poi uno dei difensori più forti e carismatici del panorama internazionale.

Andrea Raggi sbarcò in Puglia l’estate seguente, in prestito con diritto di riscatto dal Palermo, proprio per sostituire i partenti Bonucci e Ranocchia. Il 32enne centrale spezzino debuttò il 12 settembre 2010 al San Paolo nel match di campionato pareggiato 2-2 contro il Napoli. Chiuse la stagione con 18 presenze, di cui 13 da titolare e 0 reti non riuscendo ad evitare la retrocessione in B. Dopo quell’esperienza infelice la carriera del difensore spezzino decollò a Bologna dove giocò una stagione prima di trasferirsi nell’estate del 2012 al Monaco di cui è diventato un autentico leader tecnico e carismatico (181 presenze e 9 reti in cinque annate trascorse a Montecarlo) giostrando indifferentemente da terzino o da centrale.

Kamil Glik, infine, la maglia del Bari la vestì per sei mesi dal gennaio al giugno del 2011. Giunto in prestito secco dal Palermo, fortemente voluto da Ventura: il polacco debutta in Serie A nel derby contro il Lecce vinto grazie a un gol di Okaka. Titolare inamovibile, chiuse l’annata con 16 partite da titolare in campionato, una presenza in Coppa Italia e un cartellino rosso contro la Roma che lo obbliga a saltare le ultime tre gare di una stagione da dimenticare per la formazione pugliese. Al termine di quell’annata Glik e Ventura si trasferiscono a Torino dove fanno le fortuna dei granata. Il polacco diventa il capitano e uno degli idoli del pubblico del Toro e chiuderà la sua esperienza con 171 presenze e 13 gol. La scorsa estate Glik si trasferisce al Monaco per 11 milioni di euro firmando un quadriennale con la formazione di Jardim e ritrovando Raggi. Nella sua prima stagione nel Principato non tradisce le attese diventando subito uno dei pilastri della formazione di Jardim (46 presenze fra campionato, Coppa e Champions League).

Ora ritroverà la Juventus ed avrà metà Torino pronta a sostenerlo. Il polacco però farà meglio a tenere a freno le emozioni: sul proprio profilo di Facebook ha postato una dura entrata su Giaccherini nel derby 2012 che gli costò un rosso e una squalifica per tre turni. Il post ha già superato i 10 mila like ed oltre 1.100 commenti, divisi tra incitamenti, indignazione e insulti dei tifosi bianconeri. In 10 precedenti con la Juventus, il bilancio parla di una sola vittoria e 9 sconfitte… Chissà se ci sarà l'occasione buona per invertire il trend.

Video - La Juventus difende con gioia: ecco perché adesso fa paura a tutti

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