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De Laurentiis: "Mi piacerebbe regalare Ibrahimovic al Napoli"

De Laurentiis: "Mi piacerebbe regalare Ibrahimovic al Napoli"

Il 15/02/2017 alle 17:47

Alla vigilia della supersfida contro il Real Madrid al Bernabeu, il presidente del Napoli in un'intervista a Walter Veltroni svela un sogno di mercato e fa un bilancio di questi 13 anni in cui gli azzurri dalla C sono arrivati ad essere stabilmente una squadra dell'elite europeo...

Comunque vada sarà una serata storica per il Napoli quella di stasera al Santiago Bernabeu. Fra attori, vecchie glorie e oltre 10.000 tifosi venuti con ogni mezzo da Napoli e non solo per tifare gli azzurri è una serata speciale anche e soprattutto per Aurelio De Laurentiis, che a poche ore dalla sfida ha confidato in una lunga intervista con Walter Veltroni, pubblicata dall’account ufficiale del Napoli, il proprio stato d’animo e i propri sogni per il futuro del Napoli anche di mercato…

"Non sono invidioso ma mi piacerebbe vedere Ibra al Napoli"

" Non sono un uomo che invidia, ma mi piacerebbe avere quel grande gigante che adesso sta al Manchester United (il riferimento è Zlatan Ibrahimovic, ndr). Lo conobbi ad una cena a Los Angeles ed è di una simpatia unica. Quando è in campo sembra sempre incavolato, ma invece ha una famiglia meravigliosa ed è un uomo anche estremamente piacevole nella conversazione. Se Maradona collaborerà con noi? Io me lo auguro. Ci siamo incontrati, ci siamo divertiti ad ipotizzare cosa lui potesse fare. Gli ho detto: 'tu sei uno straordinario ambasciatore del partenopeismo e del Napoli nel mondo. Poichè io sto sviluppando il Napoli in Cina, il Napoli in Asia, il Napoli in Australia, il Napoli degli USA, bisogna che tu faccia l'ambasciatore. Dimmi tu cosa vuoi fare. Stiamo cercando di verificare con lui se è possibile creare varie accademy nel Mondo. "

Sì alle seconde squadre, di Sarri mi piace…

Ripercorrendo i primi concitati giorni della sua presidenza, De Laurentiis svela di aver sognato di diventare presidente del Napoli già nel 1999…

" Volevo il Napoli dal 1999: presentai un'offerta da 120 miliardi a Ferlaino e lui mi fece causa. Dopo cinque anni si è presentata questa occasione. Perché lo volevo? Ad un certo punto decisi che avendo una famiglia di origini napoletane, dovevamo assolutamente intervenire sul Napoli. Noi avevamo cominciato con l'industria della pasta a Torre Annunziata. Il problema del calcio italiano? Che vive un comunismo senza precedenti. Si vuole accontentare tutti, ma non si accontenta nessuno. Bisognerebbe fare una nuova legge sugli stadi, bisognerebbe creare le condizioni di sicurezza negli stadi e diminuire il numero di partite dei campionati nazionali. Una volta eravamo 16 squadre, ora siamo arrivati a 20 squadre… Io mi auguro che Lotti faccia tabula rasa. "

Parlando di allenatori, De Laurentiis ammette di essere grato a tutti i tecnici avuti ma di aver spinto molto per Maurizio Sarri, l’attuale condottiero azzurro che ha difeso anche quando all’inizio faticava…

" A me piacevano due cose di lui. Mi dicevo: 'ma se sa mettere così bene in campo giocatori che sono validi, ma non così spendenti, con giocatori come Higuain, Mertens, Insigne, Reina ecc., farà benissimo. E infatti così è stato'. Poi mi faceva impazzire il fatto che lui fosse un comunista convinto. Mi piaceva il fatto che fosse un grande lettore. Mi piaceva anche che in banca giocava sui cambi e anche in quel lavoro avesse creato un concetto di grande responsabilità. Poi mi era piaciuto questa cosa che portasse la tuta. Ma che mettono a fare la giacca se per loro è scomoda? Io invece dico 'bravo Sarri perchè io posso chiedere più soldi, a tutti gli sponsor che rappresento perché in quel modo faccio una pubblicità senza fine, attraverso l'uomo immagine Sarri. "

Video - Quando Maradona e il Napoli giocarono in un Bernabeu senza spettatori

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