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Le 5 verità che ci ha lasciato Real Madrid-Napoli

Le 5 verità che ci ha lasciato Real Madrid-Napoli

Il 16/02/2017 alle 07:09

Insigne ha mostrato di avere la personalità per giocare gare di questo tipo, Mertens no. Il Real si è confermato superiore, ma il Napoli deve cambiare atteggiamento per sperare in un'impresa. E la difesa azzurra continua a palesare i propri limiti

Il Real è superiore, soprattutto in mezzo al campo

Modric, Kroos e Casemiro (due su tre in gol) hanno fatto la differenza. Non ce ne vogliano il comunque sufficiente Diawara e il talentuoso Zielinski, ma c’è un abisso qualitativo evidente nella zona nevralgica del campo, quella dove di solito si decidono le partite. La squadra spagnola ha ovviamente budget impensabili per il Napoli, giocatori più forti, più esperti e abituati a giocare a questi livelli. E che si illudeva che la brillantezza del gioco di Sarri potesse creare grossi problemi al Real, in questo turno di andata è rimasto deluso. La distanza tra le due squadre si è vista eccome. E non solo per i 20 tiri a 8 totali, ma quanto per la personalità mostrata nel momento caldo del match, tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo, e per la “cattiveria agonistica” palesata.

Il Napoli ha evidenti problemi difensivi

Albiol distratto sul primo gol di Benzema, Koulibaly seduto da Ronaldo nel secondo, Hysaj asfaltato da Marcelo. La linea difensiva azzurra ha mostrato tutti i suoi limiti contro il potenziale offensivo del Real. Da uno esperto come Albiol certi errori non si tollerano. Mentre su Koulibaly nascono perplessità: siamo sicuri che sia difensore di livello internazionale? Il Napoli dietro deve migliorare molto per alzare il proprio status europeo.

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Lorenzo Insigne è maturato

“L’unico che mi è piaciuto è stato un napoletano vero, Lorenzo Insigne”, ha sentenziato il presidente De Laurentiis. E in effetti la prestazione del 24 azzurro è stata decisamente la migliore tra le fila del Napoli. Oltre al gol, tanto sacrificio (11 palloni recuperati), una presenza costante nelle azioni offensive dei partenopei e due assist d’oro per Mertens (parata di Navas) e Callejon (gol annullato per fuorigioco). Se Insigne replica al San Paolo e magari qualche altro compagno lo imita, il 7 marzo ci si può divertire.

Mertens ci ha deluso

Uno dei trascinatori del Napoli 2016/17, una delle scommesse vinte di Sarri, ha fallito clamorosamente l’appuntamento più importante. Poco in partita da subito, spesso anticipato (12 palloni persi), ha sbagliato anche un gol clamoroso che avrebbe dato ben altro senso al finale di partita. Dries Mertens, duole dirlo, viene bocciato pesantemente dal Bernabeu. Speriamo sia stata una delle classiche serate storte per il belga. Al San Paolo avrà l’occasione di rifarsi.

Con coraggio e sfrontatezza l’impresa non è impossibile

“Al Napoli è mancata la cosiddetta cazzimma”, ha anche detto De Laurentiis. Fotografia perfetta. Sono mancati il coraggio, l’energia, la sfrontatezza tipici del mantra sarriano. Gli azzurri sono sembrati remissivi, quasi timorosi, con troppa riverenza nei confronti del gigante Real. Ecco, il 3-1 finale, comunque non è una sentenza. E nonostante l’enorme differenza tra le due squadre, la formazione di Zidane ha dimostrato di essere vulnerabile (vedi gol di Insigne e grande occasione sprecata da Mertens). A Napoli servirà una prestazione mentalmente diversa. Il San Paolo pieno potrà aiutare: con una bolgia e con un atteggiamento differente, gli azzurri potranno giocarsi le loro pur ridotte chance di rimonta. "Con la faccia tosta", aveva detto Sarri alla vigilia. Ecco, speriamo al ritorno sia davvero così.

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