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Le pagelle di Real Madrid-Napoli 3-1

Le pagelle di Real Madrid-Napoli 3-1

Il 15/02/2017 alle 23:32

I migliori in campo sono Kroos e Modric, i peggiori invece Mertens e Navas. Nel Real brilla comunque tutto il centrocampo, mentre per il Napoli a spiccare è Lorenzo Insigne.

===REAL MADRID===

Keylor NAVAS 4,5 – Un concetto molto semplice: non all’altezza degli altri rappresentanti. Insigne ha un colpo di genio, ma lui è senza alcun motivo nella terra di nessuno. Male.

Daniel CARVAJAL 6,5 – Al rientro quando più davvero serviva. Alla fine non è che ha un granché da fare nel corso della partita, ma il suo assist d’esterno per la testa di Benzema è una giocata da vedere e rivedere.

Raphael VARANE 6 – Contiene senza grandi problemi un Mertens che svaria tanto ma combina poco. Mai in affanno.

Sergio RAMOS 6 – Un inizio non semplicissimo, un paio di interventi in ritardo, poi però è anche lui preciso nei controlli dei movimenti degli avanti partenopei. Lascia il campo per guai fisici tutti da valutare. Dal 70’ PEPE 6 – Entra a partita già in ghiaccio per il Real e nel finale si limita a conservare quanto raccolto dagli altri.

MARCELO 6,5 – Un paio di svarioni come al solito quando c’è da difendere (leggasi l’occasionissima di Mertens), ma davanti non possiamo ignorare il lavoro di costante pressione che ha fatto impazzire il povero Hysaj.

Luka MODRIC 7,5 – Signore supremo di un ruolo che ormai interpreta come nessun altro al mondo. Silenzioso ma onnipresente, essenziale ma mai banale. E’ in mezzo al campo che il Real detta la sua legge e il croato ne è il più prestigioso e inflessibile rappresentante.

CASEMIRO 7 – Una perla di rara bellezza; un’esecuzione perfetta che scuote una partita condotta con intelligenza in mezzo a due dei migliori centrocampisti del mondo. Promossissimo.

Toni KROOS 7,5 – Il gol è uno di quei colpi di biliardo che dalla televisione appaiono facili-facili, ma che se hai giocato a Pallone – a qualsiasi livello – sai che in fondo non lo sono poi così tanto. Al di là della disquisizione tecnica in sé sul valore del gol, esattamente come Modric è perno di un centrocampo su cui il Real Madrid questa sera ha costruito il suo successo. Muscoli e intelligenza, tempismo, tattica e tecnica. Un giocatore di rara classe.

JAMES RODRIGUEZ 6,5 – Scelto a sopresa da Zidane, il colombiano non delude, specie in un primo tempo dove con Benzema è il più abile negli scambi ravvicinati. Un segnale di distensione e ripresa in una delle partite più importanti fin qui della stagione. Redivivo. Dal 76’ Lucas VAZQUEZ – sv.

Karim BENZEMA 7 – Semplicemente perfetto nei movimenti e nel trattare il pallone, merce mica poi così comune – specie la seconda – per una prima punta. La zuccata è fondamentale per rimettere subito in equilibrio la gara e anche se poi sbaglia un gol non da lui già nel finale di primo tempo, la prova resta ampiamente positiva. Dall’82’ Alvaro MORATA – sv.

Cristiano RONALDO 5,5 – L’unica nota positiva della sua serata è la giocata che porta all’assist di Kroos. Poi è il fantasma di sé stesso, tra poca precisione nei passaggi, occasioni sbagliate sotto porta e tocchi di troppo.

ALL. Zinedine ZIDANE 7 – Dimostra di aver studiato eccome l’avversario presentandosi con una versione tirata a lucido del suo Madrid, sia dal punto di vista tattico che da quello fisico – dettaglio non da poco per mettere in atto quel super pressing che alla fine ha minato la fiducia del Napoli. L’andata insomma è sua. Vediamo come gestirà il vantaggio e la bolgia del San Paolo al ritorno.

===NAPOLI===

Josè Manuel REINA 6,5 – Un pugnetto fondamentale dopo venti secondi, due uscite tempestive nella ripresa. Quando può fa il suo. Incolpevole sulle altre reti.

Elseid HYSAJ 5 – Soffre come un dannato la presenza di un Ronaldo (sottotono) ma soprattutto le costanti proiezioni offensive di Marcelo. Mal di testa.

Raul ALBIOL 5 – Perde il contatto fisico con Benzema nel momento in cui il Napoli non avrebbe dovuto proprio subire il gol. Al di là di quello anche parecchie sbavature in una serata in cui evidentemente ha sentito la pressione.

Kalidou KOULIBALY 5 – Nel primo tempo regge assai meglio di Albiol, ma nella ripresa ne combina di tutti i colori e alla fine gli va parecchio di lusso uscirne senza aver combinato la frittata.

Faouzi GHOULAM 6 – Il migliore della linea difensiva napoletana. Sulla distanza prende le misure a James e da destra – un contropiede escluso – il Napoli non va quasi mai in evidente difficoltà.

Piotr ZIELINSKI 5 – Tanta intensità ma anche troppa imprecisione. Alla fine della partita del polacco si ricordano più i passaggi sbagliati che quelli giusti, e in una serata così importante non è un buon segno. Dal 75’ ALLAN – sv.

Amadou DIAWARA 6,5 – La sfrontatezza dei giovani. Paradossalmente è quello che sembra risentirne meno, lasciando il ‘miedo escenico’ a qualche altro compagno di squadra arrivato qui con ben altre credenziali. Sbaglia parecchi palloni, ma ne recupera altrettanti e non va praticamente mai in panico nemmeno sotto pressione.

Marek HAMSIK 6 – Un assist preciso per l’immediata fuga in verticale di Insigne unito a un primo tempo di eccellente livello. Alla distanza però cala un po’, preso dentro da una sfida al suo Modric-Kross che sarebbe stato di complicata gestione davvero per chiunque. Dall’84’ Arkadiusz MILIK – sv.

Josè Maria CALLEJON 6 – Aiuta tantissimo in fase di copertura ed è nel posto giusto al momento giusto quando sforna a Mertens il cioccolatino che sarebbe valso il 3-2. Più sacrificio che inventiva stasera, ma al Bernabeu serviva anche questo e alla fine non gli si può certo imputare colpe. Anzi.

Dries MERTENS 4,5 – Doveva essere la sua serata, la notte della consacrazione… E invece dal Bernabeu Mertens esce bocciato, tradito da una partita sottotono, da tanto movimento a vuoto e soprattutto da un’occasione d’oro sprecata che avrebbe trasformato il ritorno del San Paolo in tutt’altro tipo di gara.

Lorenzo INSIGNE 7 – La nota più positiva della serata del Napoli. Alla fine ne esce con il maggior numero di palloni recuperati, con un colpo di genio che tiene comunque accese le speranze dei partenopei e con la consapevolezza di essere un punto di riferimento, se non altro per la variabile di imprevedibilità che può portare in campo.

ALL. Maurizio SARRI 6 – Probabilmente ci si aspettava qualcosa di più da questo Napoli, convinti che il calcio espresso in Italia lo si potesse esportare senza troppi problemi anche a Madrid. Sarri invece non riesce a trasmettere quella ‘cazzimma’ che ci sarebbe voluta stasera e che De Laurentiis a caldo non ha mancato di fargli notare; convinti però che un 3-1 alla prima di sempre al Bernabeu – contro il bel Real di stasera – non sia poi così male e che al San Paolo sarà tutt’altro Napoli.

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