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Marotta: "Adesso vogliamo vincere la Champions; avanti con Allegri"

Marotta: "Adesso vogliamo vincere la Champions; avanti con Allegri"

Il 20/04/2017 alle 13:42

Il dg della Juventus fa il punto della situazione all'indomani dell'eliminazione del Barcellona: "Ora ci sono altre tre squadre, ognuna ha i pro e i contro. La qualificazione è stata considerata una impresa ma non conta niente se non sali sul podio dei vincitori. Ci sono ancora due ostacoli da superare e vogliamo arrivare alla fine da vincitori".

La Juventus è in semifinale di Champions League, ancora una volta tra le prime quattro d’Europa. Un motivo in più per esultare e per mettere a fuoco gli obiettivi del futuro immediato. A farlo, a margine dell’Assemblea della Lega di Serie A, è Beppe Marotta, direttore generale del club bianconero.

" La soddisfazione è grande e c'è la consapevolezza di aver meritato la qualificazione. È frutto di una grande cultura del lavoro da parte di tutte le componenti societarie. Una soddisfazione in primis per la società, per l'allenatore, i giocatori e per i nostri tifosi. Ora ci sono altre tre squadre, ognuna ha i pro e i contro. La qualificazione è stata considerata una impresa ma non conta niente se non sali sul podio dei vincitori. Ci sono ancora due ostacoli da superare e vogliamo arrivare alla fine da vincitori."
Buffon - Bonucci - Chiellini - Barcellona-Juventus

Buffon - Bonucci - Chiellini - Barcellona-JuventusLaPresse

" Ora c'è il rush finale dello scudetto che rappresenta un obiettivo stagionale molto importante ed è difficile conciliare tutte le cose. Rispetto a due anni fa, credo che la caratteristica nostra sia stata l'acquisizione di una forte mentalità internazionale, cresciuta nella società e nella scelta di giocatori che avessero questa mentalità. Questo ha portato ad un 'contagio positivo' e anche questo ci ha portato fino a qui con una crescita nella qualità del gioco e sotto l'aspetto tattico e agonistico."
2017, Chiellini, Neymar, Barcellona-Juventus, Getty Images

2017, Chiellini, Neymar, Barcellona-Juventus, Getty ImagesGetty Images

" I meriti di Allegri? Sono sicuramente tanti. Compito della società è stato quello di supportare la sua attività. Lui è riuscito a plasmare la rosa a sua disposizione fino a farla diventare vincente. L'apoteosi è stata la qualificazione di ieri e ricordo che in tre anni con lui abbiamo raggiunto già una finale e l'anno scorso sappiamo cosa è successo a Monaco. Ha avuto un ruolo importante. Oggi compito dell'allenatore è essere anche gestore di uomini, curare l'aspetto psicologico, inculcare la giusta mentalità e in questo è stato molto bravo. Al di là del contratto che scade nel 2018, la riflessione più importante è che il rapporto con Allegri ha portato giovamento a tutti e non intravediamo screzi perché si debba interrompere questo matrimonio."
2017, Massimiliano Allegri, Barcellona-Juventus, LaPresse

2017, Massimiliano Allegri, Barcellona-Juventus, LaPresseLaPresse

" La Juve fa paura in semifinale? Sicuramente sì. Abbiamo ritrovato quella mentalità che dopo il ciclone del 2006 era scomparsa. Con il nuovo ciclo di Andrea Agnelli siamo cresciuti fino ad essere tornati fra le prime 5-6 d'Europa. Dybala è un campione, ma il merito va ascritto a tutti i giocatori della rosa. Anche quelli che hanno giocato poco. Dybala era una promessa che è diventata realtà ma deve ancora crescere perchè ha ampi margini di miglioramento. Sapevamo di aver fatto una scelta giusta, ma il tempo ci sta ripagando."

Video - La Juventus difende con gioia: ecco perché adesso fa paura a tutti

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