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Non solo Mbappé: dai terzini a Lemar, il Monaco è una fabbrica del gol classe '90

Non solo Mbappé: dai terzini a Lemar, il Monaco è una fabbrica del gol classe '90

Il 21/04/2017 alle 23:48

Strepitosi interpreti del calcio offensivo di Jardim: Almamy Touré, Mendy, Fabinho, Tiemoué Bakayoko, Germain, Bernardo Silva e (specialmente) Thomas Lemar sono una giovane costellazione di astri nascenti del calcio mondiale. Alla scoperta del Monaco che torna in semifinale di Champions League 13 anni dopo l'amaro epilogo di Gelsenkirchen contro il Porto di Mourinho.

Non avrà l’esperienza nè il lustro delle squadre di Madrid visto che mancava tra le Fab Four d’Europa da tredici anni, eppure il Monaco di Jardim è una squadra formidabile e senz’altro la più interessante da “scoprire” alla vigilia delle semifinali di Champions League. Una fabbrica del gol da 141 reti in corso di “triplé” fra Ligue 1, Coppa di Francia e Coppa dei Campioni, con una rifinitura inversamente proporzionale tra Radamel Falcao - centravanti di lungo corso rigenerato dal suo ritorno a Montecarlo - e Kylian Mbappé, classe 1998 con le stimmate di Henry, 5 gol in quattro partite eliminatorie di Champions tra Manchester City e Borussia Dortmund, primo pericolo pubblico per la difesa della Juventus. La catena di montaggio del Monaco è però una nuovissima batteria anni Novanta di talenti che non andranno sottostimati, perché dietro ogni grande giocatore ed è Mbappé nel caso specifico, ce ne sono sempre altri. Un esempio autorevole? Con le dovute cautele e al limite della blasfemia, prendete la forza di Neeskens per la grazia di Crujiff.

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Due attaccanti terzini: Mendy e Almamy Touré

La fortuna del Monaco si scrive sulle fasce per merito di due fortissimi esterni offensivi, visto che chiamare terzini Almamy Touré (1996) e Benjamin Mendy (1994) si finirebbe fuori traccia. Con l’ultimo match di Champions League come nostro riferimento, Touré, schierato a destra al posto di Sidibé (1992), ha esposto la difesa del Borussia Dortmund a una raffica di cross per tutto l’arco dei novanta minuti. Mendy ha invece ha deciso la partita nella prima mezzora con una straordinaria prova di forza, propiziando di potenza il primo gol monegasco e di tocco palla al piede il 2-0 di Falcao. Jemerson, difensore brasiliano classe 1992, è il centrale di difesa a fianco di Kamil Glik, capitano rimpianto del Toro e interprete di un’altra grande stagione in Principato. Più avanti, i due centrali in protezione del regista (Joao Moutinho) sono Fabinho (1993) e Tiemoué Bakayoko (1994), perfetti nelle fasi dallo schermo di mediana alla proiezione offensiva.

La joie de Thomas Lemar, Radamel Falcao et Bernardo Silva lors de Monaco-Dijon (2-1), le 15 avril 2017.

La joie de Thomas Lemar, Radamel Falcao et Bernardo Silva lors de Monaco-Dijon (2-1), le 15 avril 2017.Getty Images

Lemar est formidable: "l'altra" stella del Monaco

Il riflettore però si sposta su Thomas Lemar, che è nato nel 1995 ed è stato con Mbappé il migliore in campo dei quarti di finale. Ala formidabile con un assist vincente nella gara di andata e due nel match di ritorno, autore di magnifiche progressioni, punto fermo di ogni ripartenza monegasca: è lui il cuore pulsante della squadra di Jardim e il suo score stagionale è di 12 gol e 13 assist, numeri che ne fanno un attaccante aggiunto. Anche l’altra ala titolare della squadra, Bernardo Silva, è un classe Novanta di 22 anni mentre Valère Germain (1990) è forse il miglior dodicesimo uomo d’Europa: ad accertare questo dato, il gol a una manciata di secondi dal suo ingresso in campo contro il Dortmund e uno score stagionale in doppia cifra (16) da panchinaro. Attenta Juve: il menù è servito e non è meno gourmand dei ristoranti stellati di Madrid.

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