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Da 0 a 10: il pagellone della fase a gironi di Champions

Il pagellone della fase a gironi: Roma e Tottenham da urlo, flop Napoli, Monaco e Dortmund

Il 07/12/2017 alle 09:59Aggiornato Il 07/12/2017 alle 16:54

Diamo i voti ai protagonisti di questa prima fase. Tottenham, Roma e PSG hanno impressionato l'Europa, Barcellona solido, la Juventus ha fatto il "compitino". Deludenti Napoli, Atletico e Borussia Dortmund. Dybala non convince, Guardiola non è di parola

Voto 10...all’impresa della Roma di Di Francesco

Solo applausi. Alla vigilia erano in pochi a crederci davvero. E invece è successo. Giallorossi primi in un gruppo comprendente il Chelsea di Conte e l’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone. Una sola sconfitta, tre vittorie e due pareggi, incluso quello spettacolare di Londra. Di Francesco ha dato un’identità precisa a una squadra che in Europa che spesso difettava di personalità. Il pubblico dell’Olimpico ha apprezzato ed è tornato a sostenere la squadra. Doppio traguardo importante, sperando che il sorteggio di Nyon, stavolta, sia benevolo.

Voto 9...al Tottenham di Harry Kane e Dele Alli

16 punti conquistati su 18 possibili. Considerando la tradizione europea di Real Madrid e Borussia Dortmund, a settembre la qualificazione degli Spurs nel gruppo H poteva presumersi quantomeno improbabile. E invece primo posto nel girone, con un pareggio al Bernabeu, una vittoria al Westfalenstadion e un successo interno a Wembley contro i campioni d'Europa in carica. Mattatore, ovviamente, Harry Kane: sei gol in cinque partite. Ma quanti sprazzi di talento anche dal sempre più convincente Dele Alli, al momento il miglior '96 in Europa.

Voto 8...al PSG delle superstar

Oui, che PSG. Voto che sarebbe stato più alto senza l’ultima (pur ininfluente ai fini del primato nel girone) sconfitta di Monaco di Baviera. In ogni caso parliamo di una squadra capace di segnare 25 gol in sei partite, trascinata dall’economico tridente Mbappè-Cavani-Neymar e dalla regia del nostro Verratti. Questo PSG, probabilmente per la prima volta, può davvero essere equiparato ai top club europei. Ora lo attendiamo nella fase che conta, dove spesso per mano del Barcellona, ha interrotto il suo cammino prima di quanto ci si aspettasse.

Kylian Mbappé

Kylian Mbappé Getty Images

Voto 7...alla difesa del Barcellona, la migliore in questa Champions

Un solo gol subito in sei giornate. Juventus e Sporting tenute a zero. Il lavoro di Ernesto Valverde si vede eccome. Occhio, che questo è un Barcellona diverso. E chi si difende bene, poi in questa competizione fa tanta squadra. Se poi davanti ci sono Suarez e Messi...

Voto 6...alla Juventus che si accontenta

Qualificata in un gruppo abbordabile, senza soffrire nemmeno troppo e primo obiettivo raggiunto. Il rendimento della squadra bianconera, però, è stato tutt’altro che brillante. Una formazione matura, preparata, ma non del tutto convincente. La raffigurazione calcistica più emblematica del “è intelligente, ma non si applica” che viene detto dai professori a scuola a tanti giovani. La sensazione (e Allegri lo sa bene) è che la Juve abbia svolto il compitino, abbia calcolato come qualificarsi, ci sia riuscita e ora si prepari a stupire ancora una volta tutti da febbraio in poi. Perché, sia chiaro, da febbraio in poi è necessario un evidente cambio di marcia per ambire al bersaglio grosso.

Voto 5...al girone di Paulo Dybala

Sei presenze. Nessun assist, nessun gol. Non é cominciata nel migliore dei modi la Champions della possibile definitiva affermazione internazionale della "Joya". Prestazioni altalenanti, ma mai veramente convincenti. Il paragone con Messi, forzato in passato da troppi giornalisti, non é mai veramente esistito. Ma la Juventus, per andare avanti della competizione ha bisogno del vero Paulo Dybala. Quello che in questa fase iniziale non si é mai visto. Obiettivo: darsi una svegliata.

Voto 4...all'Atletico Madrid, prima vera big eliminata

Due finali e una semifinale nelle precedenti quattro stagioni. Fuori subito quest'anno per mano del Chelsea e della Roma e a causa, soprattutto, dei due pareggi col Qarabag. Non é stato onorato il nuovo Wanda Metropolitano, non é stata rispettata una tradizione che vedeva la squadra di Simeone sempre protagonista in Europa. Retrocessa in Europa League, dove avrá i favori del pronostico. Vedremo se li saprá rispettare.

Antoine Griezmann (Atlético Madrid)

Antoine Griezmann (Atlético Madrid)Getty Images

Voto 3...al Napoli, mai veramente maturo

Non é concepibile che la squadra che, a detta di molti addetti ai lavori, "gioca il miglior calcio in Europa" non riesca a qualificarsi agli ottavi di finale della competizione più prestigiosa d'Europa. Ok il Manchester City (voto 8 per le prime 5 partite, voto 4 per l'ultima), ma essere eliminati dallo Shakhtar va ben al di sotto delle aspettative iniziali. Il Napoli rimane lí nel limbo, alla ricerca di una maturitá europea che non riesce a raggiungere. Un ottavo di finale di Champions nelle ultime sei stagioni: troppo poco. Alla ricerca di una consacrazione internazionale che, per adesso, si nota solo nelle parole e non nei fatti.

Voto 2...al crollo psicologico del Benfica

0 punti. 0 tondo. I portoghesi non avevano mai fatto così male in un girone di Champions. Sconfitte nette e pesanti, un solo gol segnato. Oltre che dal Manchester United, sbeffeggiati anche dalle modeste Basilea e CSKA Mosca. Tracollo epocale delle Aquile.

Voto 1...al Borussia Dortmund, 2 punti nel girone

Sette gol fatti, 13 subiti. Due punti nel girone. In Europa League per la differenza reti. No, non ci siamo. Battuto due volte dal Tottenham e incapace di sconfiggere persino il modesto APOEL. Ha interrotto anche la positiva tradizione con il Real Madrid. Il Borussia Dortmund ha fallito miseramente l’appuntamento europeo, dopo aver raggiunto i quarti di finale in due delle ultime tre edizioni. Male, male.

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Voto 0...al Monaco, ex semifinalista allo sbando

Un disastro totale. Ok che le partenze estive in serie di tanti big, da Mbappé a Mendy, da Bernardo Silva a Bakayoko, potevano preventivare una stagione complicata. Ma per chiudere all'ultimo posto un girone con Porto, Lipsia e Besiktas ce ne vuole d'impegno. La sorpresa della scorsa Champions si é giá smarrita. Ed é palese che, con tutti i milioni incassati per le cessioni, qualcosina di meglio si poteva fare.

Senza voto...a Pep Guardiola e alle sue parole al vento

"Andremo in Ucraina per vincere". Poi a tre giorni dal derby di Manchester che gli vpuò valere la Premier, il City si gioca l'ultima partita contro lo Shakhtar pieno zeppo di riserve e senza alcuna voglia. Il Napoli magari sarebbe stato eliminato comunque, ma tutte le moine a Sarri e le lodi a Napoli sono sembrate solo di circostanza. Il City si è fatto il suo percorso e, all'ultimo turno, si è fatto da parte. Bla, bla, bla.

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