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Messi-Dybala, il futuro può attendere e per ora stop ai paragoni

Messi-Dybala, il futuro può attendere e per ora stop ai paragoni

Il 13/09/2017 alle 12:00Aggiornato Il 13/09/2017 alle 12:06

Dalla doppietta di Paulo al Barça, a quella di Messi alla Juventus, passando per una (presunta) difficile convivenza in Nazionale: come uscire dal rischioso gioco dei "promossi e bocciati" tra il calciatore icona e il fuoriclasse che di Leo è erede naturale? Già tutti stufi del confronto, decisamente più congruo, tra Messi e Ronaldo? O il problema è il peso specifico di Dybala sulla Serie A?

Essere l’erede designato di Lionel Messi non significa schiacciare Paulo Dybala sotto il peso di un confronto sistematico. La questione è seria: Messi è con Cristiano Ronaldo il calciatore più forte di questa era; Dybala ha 7 anni in meno, è suo connazionale, incanta la Serie A e ha già giocato una finale di Champions League.

Messi e Dybala up&down

La questione è anche delicata, perché pochi mesi fa Dybala ha leso la maestà di Messi eliminando il Barcellona dalla Champions con una doppietta... E finendo così sotto i riflettori europei senza altra evenienza. Ora che, al Camp Nou, Messi s’è ripreso il suo naturale palcoscenico, s’innesca quel gioco pericoloso di paragoni, up&down, “promossi e bocciati” nocivo per Dybala alla svolta della sua già grande carriera.

Lionel Messi, Paulo Dybala

Lionel Messi, Paulo DybalaEurosport

Lasciamo Messi con Ronaldo, ma a chi paragoniamo Dybala?

Dybala destinato a prendere il posto di Messi al Barcellona? Sostituto naturale di Leo nell’Argentina, visto che la prima convivenza in Albiceleste è stata piuttosto sterile? Tutte domande lecite, però intanto Messi e Dybala sono i giocatori simbolo di due squadre tra le più rappresentative in Europa e, come i diversi campionati, andrebbero trattati separatamente. Casomai Messi e Ronaldo o Messi contro Ronaldo, e qui è già materia saggistica, con Dybala però esemplare unico nel suo peso specifico - caratteristico e attitudinale - sulla Serie A: sarà forse per questo che si cercano raffronti oltreconfine.

Allegri in linea di successione

Dunque chi sbaglia? I giornalisti certo: prima a gonfiare il paragone, poi a buttare Dybala giù dalla torre intorno alla prima di Champions. Perfino Allegri s’è sbilanciato nei giorni scorsi, ma dicendo qualcosa di diverso che anzi avvalora quanto detto a proposito dei confronti: parafrasando il tecnico bianconero, “Oggi ci sono Messi e Ronaldo, quando smetteranno, avremo Dybala e Neymar”. Una consacrazione, quella di Allegri, in linea con i meriti esponenziali della Joya e di successione a Messi.

Come uscire dal gravoso paragone? Pensando a Dybala "senza" Messi e alla Nazionale Argentina come un insegnamento per l'allievo al cospetto di Leo: anche dovesse capitargli, come l’anno scorso in Champions League, di superare il maestro. Tutte cose che Paulo sembra aver già capito...

Video - Dybala: "Io come Messi e Ronaldo? La strada è ancora lunga"

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