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Bonaventura e Suso, certezze di un Milan da rimonta per un’altra sfida alla Juventus

Bonaventura e Suso, certezze di un Milan da rimonta per un’altra sfida alla Juve

Il 13/01/2017 alle 12:12

I rossoneri hanno conquistato i quarti di finale di Coppa Italia grazie ai soliti due trascinatori e alla grinta di Kucka: i limiti della squadra vengono mascherati dal fattore Montella e ora si profila l’ennesimo confronto con i bianconeri nella gara secca dello Stadium.

Il Milan dà appuntamento alla Juventus mercoledì 25 gennaio. Un’altra pagina del confronto tra rossoneri e bianconeri sarà il piatto forte dei quarti di finale della Coppa Italia 2016-2017. Dopo quattro scontri diretti nell’anno solare 2016 (una vittoria a testa in campionato, un successo di Madama in finale di Coppa Italia e la rivincita del Diavolo in Supercoppa), lo Stadium aprirà le porte alla gara secca che mette in palio un posto in semifinale.

Le certezze del Milan

A trascinare il Milan sono stati i punti fermi della gestione Montella: Bonaventura è costante nel rendimento e nei gol pesanti. Non a caso è l’unico giocatore in forza ai rossoneri ad aver segnato in tutte e tre le competizioni stagionali. Nelle trame offensive anche l’apporto di Suso, che ha provocato il rosso a Barreca, è fondamentale. Calabria ha evidenziato un po’ di ruggine al rientro, ma anche un cross degno di questo nome. Kucka ci ha messo la grinta, ingrediente principale che porta in dote Lapadula e collante del gioco di Montella. Il tecnico si conferma fattore di questa squadra perché compattezza e carattere devono sopperire ai limiti strutturali della rosa: De Sciglio e Sosa (sul gol subito le responsabilità dei due sono chiare), Gustavo Gomez e Bertolacci sono certezze di tutt’altro tipo. In negativo.

Rossoneri specialisti in rimonte

La rete di Belotti (il solo giocatore dei primi 5 campionati europei che in stagione ha realizzato almeno 5 gol di testa, 5 di destro e 5 di sinistro) ha costretto il Milan a dover rimontare. Quello contro i granata è stato un altro capitolo del manuale che quest’anno ha raggiunto l’apice in Milan-Sassuolo, da 1-3 a 4-3 passando dalla prodezza di Locatelli. A Palermo è arrivato il sigillo finale con Lapadula, a Empoli una ripresa dilagante dopo il momentaneo pari di Saponara e contro il Crotone un ribaltone firmato Pasalic-Lapadula. In Supercoppa il Diavolo ha trionfato nonostante lo svantaggio e questi indizi conducono a una prova: Montella con il materiale a disposizione sta facendo un grande lavoro, sarebbe interessante vederlo all’opera con una rosa rinforzata adeguatamente dai cinesi.

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