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Le 5 verità che ci ha lasciato Inter-Lazio

Le 5 verità che ci ha lasciato Inter-Lazio

Il 01/02/2017 alle 07:58Aggiornato Il 01/02/2017 alle 07:59

La lacuna dei terzini non è mai stata colmata nell'Inter mentre Gagliardini è già indispensabile. Le gerarchie verranno ristabilite e Banega si accontenterà della panchina, ma in vista della gara dello Juventus Stadium servirà soprattutto equilibrio. La Lazio non tradisce mai in Coppa Italia.

Inter, non serviva un terzino?

Il mercato invernale ha portato ai nerazzurri un signor centrocampista, ma la lacuna che affligge da anni la rosa dell'Inter non è stata colmata. In estate sono stati acquistati Ansaldi ed Erkin o meglio il fantasma di Erkin, una sagoma apparsa a giugno e sparita ad agosto. A gennaio, le prestazioni di Ansaldi non sono state tali da far rientrare l'allarme. Contro la Lazio l'ex Genoa l'ha evidenziato ancora una volta: un terzino, per prima cosa, dovrebbe difendere. Dovrebbe, appunto.

Banega e il problema del trequartista

La sparizione di Banega in alcune partite fa riflettere. La classe dell'argentino era esplosa proprio nel match di campionato contro la Lazio ma si sposa, suo malgrado, con la discontinuità figlia anche di un impiego saltuario. Joao Mario offre altre garanzie al momento, ma il problema del trequarista rimane. L'Inter perde troppo spesso questo riferimento in campo e finisce per allargare il gioco per smarrirsi in tanti cross, più forzati che incisivi.

Gagliardini già indispensabile

E' appena arrivato ma il suo apporto nel cuore della manovra dell'Inter è già indispensabile. Al fianco di Brozovic, il classe '94 è di un'altra levatura rispetto a Kondogbia che non sta sfigurando in questa fase, ma rimane un gradino sotto. Gagliardini corre tantissimo, ma corre anche bene e resta lucido: è questo il divario attualmente incolmabile tra lui e il francese.

Roberto Gagliardini Inter Chievo 2017

Roberto Gagliardini Inter Chievo 2017LaPresse

La lezione per lo Juventus Stadium

Nel primo tempo sono riapparsi a San Siro i fantasmi della difesa di Frank de Boer. Nel fortino dello Stadium, l'Inter non potrà permettersi certe disattenzioni e non potrà lasciare quegli spazi che diventerebbero letali per Higuain, Dybala e compagni. Ristabilite le gerarchie del campionato, Gagliardini-Joao Mario-Icardi, nell'ambiente nerazzurro bisogna mantenere l'equilibrio, da sempre materia sconosciuta dall'esigente pubblico interista. Fino a ieri l'Inter era quasi da Scudetto, oggi è tutto da buttare per l'eliminazione dalla Coppa Italia. Calma. La Juventus è fortissima e l'ultima cosa di cui ha bisogno l'Inter è un autogol a livello psicologico.

Lazio, habitué della Coppa nazionale: profumo di derby...

I biancocelesti raggiungono le semifinali per la terza volta nelle ultime cinque stagioni. Non è un caso perché la serietà nell'affrontare questa competizione paga. È un accesso più veloce all'Europa, è una chance concreta di vincere qualcosa a fine stagione. La Lazio è un habitué della Coppa nazionale, l'ha già vinta sei volte e pregusta un altro derby contro la Roma, se il Cesena non farà il miracolo. Lulic, ispiratissimo al Meazza, e compagni sanno che il clima potrebbe presto surriscaldarsi nella Capitale.

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