LaPresse

Messi, la seleçao, il ricordo di papà: Ronaldinho si confessa in un lettera aperta

Messi, la seleçao, il ricordo di papà: Ronaldinho si confessa in un lettera aperta

Il 12/01/2017 alle 19:10

Ronaldinho ripercorre la sua vita di calciatore in una lettera metaforicamente indirizzata al se stesso di 8 anni, sulle pagine dell'innovativo sito sportivo Players' Tribune. Tante le chicche nel racconto di un calciatore da sempre votato al calcio bailado, senza compromessi.

Players' Tribune non è quello che si definirebbe un sito sportivo come un altro. Il suo format è a dir poco innovativo e al posto di presentare articoli tradizionali la rivista online fondata nell’ottobre del 2014 dall’ex giocatore professionista di baseball Derek Jeter dà letteralmente voce ad atleti degli sport più disparati. Conversazioni, racconti in prima persona, lettere aperte quand’anche video, podcast e sondaggi destinati ai giocatori. L’eco della puntata speciale dedicata all’ex stella del calcio mondiale Ronaldinho è arrivata fin oltreoceano: già, perché se ci si considera veri appassionati di calcio è difficile rimanere imperturbabili di fronte alla lettera scritta di suo pugno dal fenomeno brasiliano a un se stesso più giovane, per l’esattezza al Ronaldinho bambino di otto anni appena costretto a fronteggiare la morte del padre.

" In genere quando torni a casa dopo aver giocato a calcio, mamma è sempre sorridente e allegra in giro per casa. Ma questa volta la vedrai piangere. E poi vedrai Roberto. Ti abbraccerà e ti porterà in bagno e sarai solo Poi ti dirà delle parole che non riuscirai a comprendere. C’è stato un incidente. Papà è morto. Non riuscirai a trovare un senso. Cosa vuol dire? Quando torna? Com’è possibile che non ci sia più? Papà è stato colui che ti ha detto di giocare a calcio in maniera creativa, di giocare free style, di giocare con il pallone. Lui ha creduto in te più di tutti. Quando Roberto ha iniziato a giocare come professionista nel Gremio l’anno scorso papà disse a tutti, Roberto è bravo ma occhio a come cresce il suo fratellino. "

È il momento che ha definito la vita del ragazzo cresciuto nel barrio Vila Nova di Porto Alegre, una perdita impossibile da metabolizzare per un bambino di 8 anni. Ronaldinho senior, come si evince dal toccante incipit della lettera, è colui che prima di ogni altro ha impiantato nel figlio la voglia di giocare a calcio con fantasia e con il sorriso perennemente stampato sulle labbra. Il joga bonito, tanto per intenderci. Uno stile di gioco e di vita che il ragazzo ha difeso a ogni costo nel corso della sua carriera, specialmente dal momento del suo sbarco in Europa.

" Non tutti crederanno in te, soprattutto per il modo in cui tu giochi. Ci saranno allenatori – o meglio, uno in particolare – che ti dirà di non giocare nel modo in cui giochi. Penserà che avrai bisogno di essere più serio, che dovrai smettere di dribblare così spesso. Non diventerai mai un giocatore ti dirà. Utilizza queste parole come motivazione. Utilizzale per rimanere concentrato. E poi pensa a quei giocatori che avranno giocato al calcio in maniera meravigliosa – Dener, Maradona, Ronaldo."

La lettera ripercorre tutte le tappe della sua sfolgorante carriera, dal debutto con il Gremio (la squadra per cui anni prima aveva giocato l’amato fratello Roberto), al debutto con la Nazionale brasiliano Under 17, fino alla scalata ai vertici del calcio europeo e soprattutto il trionfo in Giappone/Corea del Sud con la Nazionale maggiore, la seleçao. Un successo sognato sin dai tempi in cui, ragazzino imberbe, osservava in tv la finale del Mondiale del 1994 tra Italia e Brasile con i compagni delle giovanili del suo Gremio.

" Tu vedrai la partita con i tuoi compagni di squadra. I tempi regolamentari termineranno sullo 0-0, la partità andrà ai calci di rigore. L’Italia sbaglierà il primo, ma anche il Brasile. Poi l’Italia segnerà. Poi sarà il turno di Romario. Tirerà in alto verso sinistra, colpirà il palo ed entrerà dentro la rete. I giocatori della squadra urleranno e grideranno. L’Italia segnerà di nuovo e tornerà il silenzio. Branco segnerà per il Brasile, Taffarel parerà un rigore, Dunga segnerà per il Brasile. Poi arriverà il momento che cambierà non solo la tua vita, ma quella di milioni di brasiliani. Arriverà il turno di Baggio per l’Italia, e sbaglierà. Il Brasile sarà Campione del Mondo. Durante le folli celebrazioni, ti apparirà chiaro quello che vorrai fare per il resto della tua vita. Finalmente capirai quello che il calcio significa per i brasiliani. Capirai la potenza di questo sport. L’aspetto più importante è che vedrai la gioia che il calcio può portare alle persone normali."
Ronaldinho - Gremio

Ronaldinho - GremioImago


E poi il Barcellona, la definitiva consacrazione, I trionfi individuali e di squadra e il rapporto con l’erede naturale, quel Lionel Messi cui tramandare gli insegnamenti che suo padre gli impartì molto tempo prima. Nessuna invidia, nessuna rivalità, solo una spontanea propensione per il ruolo di chioccia: il testimone del joga bonito era al sicuro.

" Al Barcellona, ascolterai voci su questo ragazzo della squadra giovanile. Indossa il numero 10 come te. È piccoletto come te. Gioca con il pallone come te. Insieme ai tuoi compagni lo andrete a vedere giocare nella squadra giovanile, subito capirai che sarà qualcosa di più di un grande giocatore. Il ragazzo è diverso. Il suo nome è Leo Messi. Dirai agli allenatori di farlo giocare con te nelle squadre maggiore. Quando arriverà i giocatori del Barcellona parleranno di lui come i brasiliani fecero di te. Voglio dargli qualche consiglio. Digli Gioca con gioia. Gioca libero. Semplicemente gioca con il pallone. Anche se tu non sei più lì, il free style rimarrà a Barcellona grazie a Messi."
Ronaldinho e Messi nel 2008

Ronaldinho e Messi nel 2008LaPresse

La lettera del Ronaldinho 36enne all’ottènne se stesso si chiude dove era iniziata, con un’accorata invocazione a un padre volato via troppo presto...

" Quando tuo padre ha lasciato questa terra non avrai filmini di lui. La tua famiglia non ha molti soldi, quindi i tuoi genitori non hanno una video camera. Non potrai mai più risentire la voce di tuo padre o sentirlo ridere. Ma tra le sue cose, ci sarà una cosa che te lo ricorderà per sempre. Una foto di voi due insieme giocando a calcio. Tu sei sorridente, felice – con il pallone tra i tuoi piedi. Lui è felice nel guardarti."

Video - Cantona inaugura il 2017: le sue ultime sentenze su Ibrahimovic, Ranieri e non solo...

02:56


0
0