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Effetto Trump sulla MLS: giocatore musulmano rifiuta un ricco contratto

Effetto Trump sulla MLS: giocatore musulmano rifiuta un ricco contratto

Il 15/02/2017 alle 18:15

Dal nostro partner MLS Soccer Italia

A metà gennaio l’amministrazione Trump ha avanzato un ordine di divieto di volo, e ingresso, verso sette Paesi a maggioranza mussulmana. Nonostante la firma da parte del presidente Donald Trump, questo divieto è stato bloccato da diversi tribunali federali. L’ordine in questione vietava l’ingresso negli States ai viaggiatori provenienti da Libia, Yemen, Iraq, Siria, Sudan, Iran e Somalia.

Dopo aver appreso questa notizia, diversi sportivi hanno voluto ribadire il proprio orgoglio nell’appartenere alla religione musulmana. Tra questi, l’attaccante dei New England Revolution Kei Kamara, che con un post sul suo profilo Instagram, ha ribadito come egli stesso arrivò negli USA nel 2000 come rifugiato polito e di come oggi sia totalmente integrato nella sua nuova “casa”.

Il divieto, sebbene al momento non sia in vigore, ha involontariamente colpito anche la MLS. Secondo quanto riportato dal portale Sport Illustrated, nei giorni scorsi una società della MLS avrebbe ricevuto un rifiuto da parte di un giocatore di religione musulmana. Al giocatore in questione, di cui non è stato fatto il nome, era stato proposto un ricco contratto da DP (Designated Player).

Lo stesso atleta, però, intimorito da questa politica avanzata dalla presidenza Trump ha preferito rifiutare e bloccare il trasferimento. Le sue ragioni riguarderebbero il fatto di non sentirsi al sicuro qualora il suo trasferimento negli Stati Uniti dovesse andare in porto. Il direttore sportivo che ha seguito la trattativa ha voluto precisare che il fattore “paura” non sia stato l’unico elemento per il quale non si sia chiuso l’accordo, ma sicuramente è stato uno dei più decisivi.

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