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Kakà si avvicina al ritiro come Pirlo: "Non rinnovo con Orlando"

Kakà si avvicina al ritiro come Pirlo: "Non rinnovo con Orlando"

Il 11/10/2017 alle 20:15Aggiornato Il 11/10/2017 alle 20:18

Dal nostro partner MLS Soccer Italia

Ricardo Kakà ha ufficialmente comunicato di non voler rinnovare il suo contratto con Orlando City e di riflesso con la MLS. Pochi giorni dopo l’annuncio di Andrea Pirlo, la Major League Soccer perde dunque un’altra delle sue stelle più titolate, quella che prima di tutti - compreso il Maestro e Giovinco - ha voluto credere nelle potenzialità del campionato Nordamericano lasciando l’Europa nel 2014 per abbracciare il progetto Orlando.

La conferenza stampa indetta dal numero 10 dei Lions, affiancato dal presidente dei Lions e amico di Ricardo, Alex Leitao, aveva tenuto aperte due vie: la comunicazione del rinnovo annuale, di cui lo stesso Leitao nei giorni scorsi aveva parlato; e la conferma del ritiro dopo le parole del Pallone d’Oro 2007 a Globoesporte, con tutto il malessere fisico esposto in pubblica piazza. Purtroppo per i tifosi dei Lions il rinnovo non è arrivato, ma per il momento nemmeno l’annuncio di un ritiro come invece era rimbalzato negli ultimi giorni.

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L’avventura in MLS di Kakà non ha portato grandissimi risultati all’expansione team 2015 che in tre stagioni non sono mai riusciti ad accedere ai playoff, ma ha acceso i riflettori sulla realtà della Florida e attirato migliaia di appassionati da tutto il mondo, Brasile e Italia in primis. Il suo record parla di 24 gol e 22 assist in 74 presenze con la fascia da capitano di Orlando City, e qualche infortunio di troppo.

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Orlando City: ora cosa si fa?

La perdita di Ricardo Kakà per i Lions è un duro colpo, ma potrebbe essere la scossa che serve all’ambiente per progettare una squadra più equilibrata e pronta a portare i primi risultati di crescita a casa. Dopo lo stadio di proprietà che ormai è una splendida realtà, l’arrivo di Yotun in mezzo al campo e Dwyer al fianco di Larin hanno indicato la via. Con lo stipendio monstre di Kakà risparmiato, la dirigenza dovrà essere brava a costruire un roster più competitivo con giocatori funzionali, anche se servirà un nuovo idolo assoluto. E i grandi nomi sondati non mancano.

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