Reuters

Il Brighton resiste 70 minuti, poi il Man. City apre e chiude la gara: è 0-2

Il Brighton resiste 70 minuti, poi il Man. City apre e chiude la gara: è 0-2

Il 12/08/2017 alle 20:23Aggiornato Il 12/08/2017 alle 20:36

I Seagulls resistono 70 minuti forti di un gran catenaccio, poi la stupidaggine di Stephens compromette tutto il lavoro fatto e nel giro di un nulla la squadra di Guardiola sigla l'uno-due letale con Aguero e un autogol di Dunk. City a lungo troppo lento e con i problemi della scorsa stagione però; Brighton di contro che assaggia subito cos'è la Premier: quando si sbaglia, si paga.

“Benvenuto in Premier League, Brighton”. Sembra essere questa la diapositiva della prima uscita stagionale dei Seagulls, che nell’esordio casalingo davanti al Manchester City di Per Guardiola tengono a lungo in scacco una delle favorite alla vittoria finale, ma poi a 20 minuti dalla fine, con una sciagurata palla persa in uscita, compromettono il gran catenaccio che li aveva tenuti a galla, riuscendo “nell’impresa” di prendere gol in ribaltamento. Una beffa bella e buona che regala così al City 3 punti importanti in una partita stra-dominata dal punto di vista della qualità e del palleggio, ma dove alla fine erano andati a scontrarsi su quanto già era stato messo in luce nella scorsa stagione: la generale lentezza del giro palla. Che conta però, alla fine, è sfangare in qualche modo queste partite. E allora, a differenza di Liverpool e Chelsea, il City parte col piede giusto. Il Brighton, invece, assaggia la dura legge della Premier: dove chi sbaglia, paga.

La cronaca

Super catenaccio per Chris Hughton e benvenuto a Guardiola in una delle località di mare più famose d’Inghilterra. Il tecnico del Brighton decide di accogliere così il catalano e la sua tattica, in qualche modo, paga a lungo. Il City infatti, fin da subito, gestisce il possesso palla con percentuali bulgare ma per arrivare a palla gol ci mette una vita. La chance – l’unica reale del primo tempo – ce l’ha sulla testa Gabriel Jesus, ma il brasiliano è poco preciso e il tentativo di prendere controtempo Ryan non paga, con l’australiano che per altro si esalta con un gran riflesso.

Trama che si sviluppa identica anche nella ripresa, ma i tentativi di farsi male da soli del Brighton iniziano già con un tentativo di retropassaggio di Duffy che lancia Aguero verso la porta: l’argentino però colpisce malissimo e l’errore del difensore inglese è così graziato. Duffy che per altro, nell’azione successiva – una delle rarissime dei Seagulls – rischia il colpaccio immediato da corner, quando con una girata in mischia fa la barba al palo. E’ la prima e ultima chance del Brighton però, che al 70’ capitola. Stephens tenta un improbabile dribbling in mezzo al campo con la squadra in uscita, il City ruba palla e in 3 passaggi mette Aguero in porta: l’argentino questa volta non sbaglia e tanti saluti agli sforzi collettivi. Cinque minuti dopo Dunk si mette infatti in porta da solo un cross di Fernandinho. Il City sbanca il The Amex e si porta via tre punti subito importanti.

La statistica

30415 spettatori. L’esordio in Premier League col Manchester City vale subito il record di spettatori per il The Amex Stadium del Brighton.

Il tweet

Il migliore

De Bruyne . Quello che anche a trame completamente bloccate ha provato sempre a inventarsi qualcosa.

Il peggiore

Stephens. Un errore semplicemente imperdonabile, una leggerezza che dopo gli sforzi fatti e a 20 dalla fine proprio non si può commettere.

Il tabellino

Brighton&Hove Albion (4-4-2): Ryan; Bruno, Dunk, Duffy, Suttner, Brown (24’ Murphy), Propper, Stephens, March; Gross, Hemed (60’ Murray).

Manchester City (3-5-2): Ederson; Stones, Kompany, Otamendi; Walker, Fernandinho, David Silva, De Bruyne, Danilo (68’ Sane); Gabriel Jesus (77’ Sterling), Aguero (82’ Bernardo Silva).

Gol: 70’ Stephens. 75’ aut. Dunk.

Note – Ammoniti: Jesus, Sterling.

Video - Brighton&Hove Albion: la favola della nuova Premier League

01:26
0
0