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Anche Barzagli e De Rossi dicono addio alla Nazionale: "Triste lasciare così"

Anche Barzagli e De Rossi dicono addio alla Nazionale: "Triste lasciare così"
Di Eurosport

Il 13/11/2017 alle 23:56Aggiornato Il 14/11/2017 alle 00:04

Con la mancata qualificazione al Mondiale finisce un'era in azzurro anche per altri due senatori dell'ultimo decennio, mentre Chiellini non è sicuro. Il centrocampista della Roma chiarisce anche l'episodio del riscaldamento: "Voglio solo vincere, pensavo fosse meglio inserire Insigne o El Shaarawy".

Non soltanto Gianluigi Buffon. Italia-Svezia passerà alla storia anche come l’ultima partita ufficiale giocata in Nazionale da altri due senatori: Andrea Barzagli e Daniele De Rossi.

Andrea Barzagli

" La mia avventura finisce male. È un dispiacere molto forte, una delusione enorme. Chiudo ancora in lacrime come nel 2016 all’Europeo. Ma allora erano lacrime di liberazione, adesso è tutta un’altra cosa. È brutto lasciare la Nazionale e questa maglia in questo modo. Adesso bisogna ripartire con i giovani che in questo gruppo non mancano."
Barzagli - Italy-Sweden - FIFA 2018 World Cup Playoff - Getty Images

Barzagli - Italy-Sweden - FIFA 2018 World Cup Playoff - Getty ImagesGetty Images

Daniele De Rossi

" È un momento nero per il nostro calcio, nerissimo per noi calciatori che abbiamo fatto parte di questo biennio. C’è poco da dire. Ci sarà tanto tempo per analizzare tutto, la Federazione ha un compito difficile adesso. Si deve ripartire dallo spirito che abbiamo messo in campo oggi, dallo spirito che abbiamo messo in questi dodici-tredici anni di permanenza in Nazionale. Ripartiremo come siamo ripartiti da altre delusioni cocenti. Non meritavamo di uscire per quello che si è visto in questi 180’, complimenti alla Svezia per lo spirito che ci ha messo. Dobbiamo ripartire dai giovani che si stanno mettendo in mostra con le rispettive squadre. Cosa ci siamo detti con Buffon? È stato un momento quasi assurdo da associare a una partita o a una storia di calcio. C’era un’atmosfera funebre, ma non è morto nessuno. Ci sono dei momenti che segnano le nostre vite. Io sono 16-17 anni che sono a Coverciano con questa maglia addosso e pensare che sia l’ultima volta che l’ho indossata è triste. È una parentesi che finisce, sono orgoglioso. Cosa è successo al momento del riscaldamento? Ho detto che serviva un attaccante per vincere, era soltanto un discorso tattico e spero che non si sia visto nulla di brutto. Spero di non aver offeso nessuno, sono cose che succedono negli spogliatoi. Pensavo che fosse meglio mettere Insigne o El Shaarawy che puntualmente sono entrati."

Chiellini

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Giorgio Chiellini

" Alla fine abbiamo meritato, non ci attacchiamo alla fortuna e alla sfortuna. Vanno fatti i complimenti alla Svezia, abbiamo dato tutto quello che avevamo ma evidentemente non basta. Abbiamo trovato una squadra che ha meritato di più di noi. Dobbiamo ripartire dall’ambiente e dall’amore che ci ha dimostrato Milano e l’Italia intera. Eravamo orgogliosi di quello che c’era intorno a noi e ancora più dispiaciuti per non aver raggiunto il risultato. Ma credo che abbiamo tanti ragazzi con cui continuare. Il percorso è lungo. Dopo una caduta del genere ci sarà tanto da lavorare, chiediamo che l’amore non abbandoni mai la Nazionale. Non so se l’Italia ripartirà da Chiellini. Lo farà da Verratti e dagli altri degli anni 90 che saranno in età matura all’Europeo. Sarà importante arrivarci bene, dopo un percorso importante. "

Video - I veri motivi per cui l'Italia ha mancato la qualificazione al Mondiale

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