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Ventura verso l'addio, Tavecchio (per ora) no: Ancelotti o Conte il nuovo ct?

Ventura verso l'addio, Tavecchio (per ora) no: Ancelotti o Conte il nuovo ct?

Il 14/11/2017 alle 00:27Aggiornato Il 14/11/2017 alle 08:28

Sembra inevitabile l'addio del commissario tecnico azzurro: se non arriveranno le dimissioni, verrà sicuramente risolto il contratto appena rinnovato fino al 2020. Difficile capire quale sia il futuro di Tavecchio. Buffon, De Rossi e Barzagli lasciano.

E ora? L'eliminazione brucia, fa male, l'Italia per la prima volta dal 1958 non prenderà parte al campionato del mondo. Gli azzurri non ci saranno in Russia, la sconfitta nel doppio confronto con la Svezia toglie all'Italia intera il sogno di prendere parte al prossimo Mondiale. Inizia ora una fase di riflessioni e di decisioni che coinvolgerà per forza di cose innanzitutto la guida tecnica di Ventura, ed a scalare tante altre posizioni di comando.

Ventura inevitabilmente ai saluti

La sconfitta sancisce la fine dell'avventura di Gian Piero Ventura come commissario tecnico della nazionale italiana, nonostante il rinnovo arrivato in estate fino al 2020 e nonostante nel post-partita il ct non abbia lasciato il posto. Se non arriveranno le dimissioni nelle prossime ore, si procederà alla risoluzione del contratto. Anche perché all'interno del contratto di Ventura è presente una clausola che prevede la possibilità di rescissione in caso di mancata qualificazione. Sono tanti i nomi per la sostituzione dell'esperto allenatore genovese, in primis c'è un Carlo Ancelotti che è senza panchina dopo l'esonero dal Bayern Monaco. Non è scontato che una nuova nomina sia immediata, ma senza dubbio Ancelotti resta il profilo più gradito in ambito federale. Non è da escludere in tal senso che si sogni ancora il ritorno di Antonio Conte, che potrebbe lasciare il Chelsea a fine stagione. Chiaramente tanto Ancelotti quanto Conte arriverebbero con un ingaggio di gran lunga superiore a quello di Ventura (1.5 milioni a stagione).

Fine ciclo per diversi senatori

In lacrime Gianluigi Buffon ha confermato che quella di San Siro con la Svezia è stata la sua ultima partita con la maglia della nazionale dopo vent'anni, un'esperienza che era nata proprio in un playoff mondiale contro la Russia nel 1997. Lascia di sicuro anche Andrea Barzagli, come ha confermato nel posto partita, e che era stato richiamato da Ventura ma già aveva dato l'addio dopo l'Europeo del 2016. Se per Bonucci ci sono ancora anni da protagonista, e probabilmente da capitano, sembra probabile anche il saluto di Giorgio Chiellini mentre è certo quello di Daniele De Rossi, dopo che lui stesso lo ha annunciato nel post partita.

Gianluigi Buffon breaks down in tears after shock Italy elimination from World Cup

Gianluigi Buffon breaks down in tears after shock Italy elimination from World CupEurosport

Tavecchio saldo al comando

Questo fallimento della Nazionale potrebbe, e dovrebbe, investire anche la posizione del presidente federale Carlo Tavecchio (che è anche commissario della Lega Calcio). Il presidente della FIGC vive una situazione molto simile a quella di Ventura, nel senso che è stato da poco rieletto alla guida del massimo organo federale fino al 2020 (battendo alla terza votazione Andrea Abodi), proprio come Ventura, e non sembra avere intenzione di mollare il timone. Lo fece a suo tempo Giancarlo Abete dopo la disfatta dei Mondiali in Brasile 2014. Ma per valutare meglio la posizione di Tavecchio sarà necessario attendere il prossimo consiglio federale straordinario che dovrebbe essere convocato entro la fine del mese di novembre. Anche se Tavecchio stesso aveva precisato già prima della partita di Milano che il suo mandato non fosse legato alla qualificazione a Russia 2018: al momento di dimissioni non ne sono arrivate.

Video - I veri motivi per cui l'Italia ha mancato la qualificazione al Mondiale

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