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Zaza: "Per quel rigore maledetto ho perso il sonno. Ventura? Non lo sento"

Zaza: "Per quel rigore maledetto ho perso il sonno. Ventura? Non lo sento"
Di Eurosport

Il 12/10/2017 alle 19:47Aggiornato Il 12/10/2017 alle 19:48

L'attaccante del Valencia parla della Nazionale e del famoso penalty fallito contro la Germania: "È stato il momento più brutto della mia carriera, non avevo chiesto io di batterlo".

Simone Zaza ultimamente è apparso rinato con la maglia del Valencia, ma questo finora non è bastato per avere un’altra chance in Nazionale. L’ultima presenza dell’attaccante con la maglia dell’Italia risale al 15 novembre 2016 nell’amichevole di San Siro contro la Germania.

Il centravanti lucano, intervistato per lo speciale 'Zaza dalla Z alla A' che andrà in onda venerdì sera su Fox Sports, è tornato a parlare del famoso rigore sbagliato ai quarti di finale dell'Europeo 2016 contro la Germania. Ecco le anticipazioni riportate da 'La Gazzetta dello Sport':

" È stato il momento più brutto della mia carriera, soprattutto per ciò che è successo dopo. Colpa mia, perché non ho saputo reagire immediatamente a quello che mi era successo. Mi ero fatto prendere dalla negatività. Però ormai è passato"
" Non avevo chiesto io di battere quel rigore. La verità è che io in questi anni non sono stato un grande calciatore dal dischetto. Negli allenamenti con la Nazionale, però, non avevo mai sbagliato... e quindi l’ho tirato. Non ho dormito per più di una notte. Devo ringraziare la mia ragazza e i miei genitori, mi sono stati vicini. Prima o poi ne tirerò un altro, comunque"

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" È normale che mi piacerebbe tornare in Nazionale, ma se non ci sono tornato finora è perché non me lo sono meritato. Devo fare di più di quello che ho fatto. La prossima convocazione è un obiettivo, così come quella dopo ancora. Non serve neanche tanto parlare, perché alla fine le decisioni non le prendo io e quindi testa bassa e pedalare. No, non sento Ventura. Perché dovrei sentirlo?"
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