LaPresse

Rijeka, Benevento, Istanbul, le Fatal Verona: le storiche figuracce del Milan

Rijeka, Benevento, Istanbul, le Fatal Verona: le storiche figuracce del Milan

Il 07/12/2017 alle 22:57Aggiornato Il 08/12/2017 alle 15:10

In quattro giorni il Milan è incappato in due sonore batoste tra Benevento e Rijeka: i rossoneri non sono nuovi a questo tipo di tonfi. Staccare completamente la spina sembra ormai una caratteristica insita nel dna del club. Ripercorriamo le più grandi figuracce della storia del Milan, club che abbina trionfi memorabili a rovinose cadute.

Il nuovo Milan targato Gennaro Gattuso è già alle prese con il suo nightmare before christmas: in soli quattro giorni i rossoneri sono incappati in due tremende figuracce, sull'ideale asse Benevento-Rijeka. Il tutto a rinverdire, passateci il termine, una poco invidiabile tradizione del Diavolo: quasi per codice genetico, a sublimi trionfi corrispondono colossali capitomboli. Basta sfogliare i libri di storia per farsi un'idea di questa sorta di incantesimo che turba i sonni dei tifosi rossoneri, una descensio ad inferos che come un fiume carsico di tanto in tanto riemerge in superficie.

07/12/2017: RIJEKA-MILAN 2-0

Siamo alla storia contemporanea: il Milan, chiamato a dare un segnale dopo l'imbarazzante frenata di Benevento, concede il bis quattro giorni più tardi prestando il fianco alla voglia di ben figurare dell'ormai eliminato Rijeka, rappresentativa croata della città di Fiume. Un 2-0 che ha i crismi del ko tecnico, figuraccia in eurovisione per uno sconsolato Rino Gattuso.

Rijeka, Europa League

Rijeka, Europa LeagueGetty Images

03/12/2017: BENEVENTO-MILAN 2-2

Il Milan dalla parte sbagliata della storia: non tanto (o, meglio, non solo) perchè il Benevento contro i rossoneri ha conquistato il primo punto in Serie A della sua storia, bensì perchè è stato il portiere delle Streghe Alberto Brignoli a regalarglielo con un memorabile tuffo di testa dopo scorribanda offensiva a tempo scaduto. "Prima" di Gattuso rovinata e Milan zimbello dei social.

Alberto Brignoli esultanza, Benevento-Milan, Imago

Alberto Brignoli esultanza, Benevento-Milan, ImagoImago

25/05/2005: MILAN-LIVERPOOL 3-3 (5-6 d.c.r.)

Leggasi i sei minuti che hanno cambiato la storia dei due club: quei sei minuti serviti al Liverpool per passare dallo 0-3 al 3-3 forzando la finalissima di Champions League ai calci di rigore, ovviamente appannaggio dei Reds per inerzia ormai ribaltata. Un anno dopo La Coruna è ancora black out totale e inspiegabile per il Milan di Ancelotti. E pensare che i rossoneri disputarono un primo tempi ai limiti della perfezione; sembrava tutto già scritto - Milan campione d'Europa e Paolo Maldini Pallone d'Oro - poi gli dei del pallone hanno voltato le spalle al Diavolo.

2014, Paolo Maldini, Milan-Liverpool 2005, AP/LaPresse

2014, Paolo Maldini, Milan-Liverpool 2005, AP/LaPresseLaPresse

07/04/2004: DEPORTIVO LA CORUNA-MILAN 4-0

Per la serie "oltre il danno la beffa": l'ad del Milan Adriano Galliani esulta in maniera smodata quando le urna di Champions assegnano al suo Milan il Depor nel sorteggio dei quarti di finale, ma sarà proprio il poco quotato avversario a infliggere la clamorosa batosta ai rossoneri. Il sontuoso 4-1 di San Siro non basta: 4-0 al Riazor con miracolo finale di Molina sul destro indiririzzato all'incrocio dei pali di Manuel Rui Costa e tanti saluti alla banda Ancelotti.

Milan , Deportivo

Milan , Deportivo Eurosport

06/04/1997: MILAN-JUVENTUS 1-6

Batosta epocale a San Siro per il derelitto Milan dell'Arrigo Sacchi-bis perchè segna il passaggio di consegne con la Juventus di Marcello Lippi, ormai destinata a dominare in Italia. I rossoneri crollano sotto i colpi dei vari Zidane, Jugovic, Bobo Vieri e Nick Amoruso: il gol di Marco Simone non basta per salvare l'onore, l'umiliazione è servita.

20/03/1991: MARSIGLIA-MILAN 3-0 (tavolino)

Il venti marzo del 1991 è la data più controversa del Milan dell'era Berlusconi: gara di ritorno a Marsiglia, un riflettore dello Stadio Velodrome si spegne e Adriano Galliani ordina conseguentemente alla squadra di abbandonare il campo per non farvi ritorno. 0-3 a tavolino, eliminazione della Coppa dei Campioni e squalifica di un anno dalle competizioni internazionali: la UEFA adotta il pugno di ferro. Un episodio mai del tutto digerito da Arrigo Sacchi: "Quella sera fui pilatesco".

Marsiglia-Milan - 1991

Marsiglia-Milan - 1991Imago

22/04/1990: VERONA-MILAN 2-1

Due diapositive inquadrano meglio di ogni altra cosa la nuove versione della Fatal Verona: Arrigo Sacchi che entra in campo per protestare vedendosi sventolare il cartellino rosso da Rosario Lo Bello (figlio di quel Concetto che diresse la gara del 1973) e Marco Van Basten che si sfila la maglietta abbandonando il campo in segno di protesta per un rigore non concessogli. La sostanza non cambia: ko a Verona e scudetto sfumato, questa volta a vantaggio del Napoli.

07/11/1982: MILAN-CAVESE 1-2

Clamoroso a San Siro: la piccola squadra di Cava de' Tirreni infligge al Milan di mister Castagner - relegato in Serie B l'estate precedente a causa del coinvolgimento nello scandalo del totonero - un umiliante ko davanti al pubblico amico, accorso in massa per sostenere i propri beniamini nel molmento più buio della loro storia. Non basta l'autografo dello "squalo" Joe Jordan, Tivelli e Di Michele portano la Cavese in paradiso.

20/05/1973: VERONA-MILAN 5-3

Ecco a voi la prima Fatal Verona, l'originale. Il Milan di Nereo Rocco esce con le osse rotte dalla tiratissima finale di Coppa delle Coppe contro il Leeds (vinta, comunque, dai rossoneri) e tre giorni dopo rimedia una rocambolesca sconfitta per 5-3 al Bentegodi di Verona all'ultima giornata di campionato subendo il sorpasso dalla Juventus. E pensare che il Paròn Rocco provò in tutti i modi a far rinviare di 24 ore la sfida con il Verona: purtroppo per la causa rossonera il suo appello non venne recepito dai dirigenti.

Video - Liverpool rimontato da 3-0 a 3-3, Ben Yedder la dedica al Milan

01:16
0
0