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Da 0 a 10, il Pagellone della 19a giornata di Serie A

Da 0 a 10, il Pagellone della 19a giornata di Serie A: chi fermerà questa Juve da record?

Il 09/01/2017 alle 08:32Aggiornato Il 09/01/2017 alle 08:33

Dalla supremazia dei bianconeri che in casa non sbagliano mai alla sfortuna di Perin, dall'Atalanta che vince nonostante il mercato alla giornata nera degli arbitri: scopriamo il meglio e il peggio del weekend calcistico di Serie A.

Voto 10… A una Juventus da 26 vittorie di fila in casa

L’ultima squadra capace di fermare la Juventus allo Stadium oggi gioca in Serie B. E’ il Frosinone e bisogna tornare indietro fino al 23 settembre 2015. Un’eternità. I campioni in carica chiudono il girone d’andata con 45 punti, 48 in proiezione, in caso di vittoria contro il Crotone nel recupero. Ci si sforza per trovare un’anti-Juve, ma senza un calo di Madama lo Scudetto resta congelato. Nota a margine: da apprezzare l'idea di abbassare le luci durante il minuto di silenzio dedicato a Ezio Pascutti.

Voto 9… All’Atalanta nonostante gli 'scippi' del mercato

Tutti vogliono i suoi gioielli e, anche se Gagliardini è costretto a rimanere in panchina in attesa di raggiungere l’Inter, la Dea continua a vincere. L’1-4 su un campo difficile come quello del Chievo è motivo di grande orgoglio per la truppa di Gasperini: il mattatore è il Papu Gomez, autore di una doppietta con la fascia di Frozen al braccio. Un altro obiettivo delle big, ma dalle parti di Bergamo non è una novità.

Voto 8… All’Inter che ingrana la quarta

Riprende da dove aveva lasciato l’Inter e la vittoria di Udine è pesante. Il quarto successo di fila alimenta le ambizioni europee e la prima doppietta italiana di Perisic si unisce alla continuità di Mauro Icardi. Sanchez (13+7) e l’argentino (14+6) sono finora gli unici due giocatori nei 5 principali campionati europei ad aver raggiunto quota 20 tra gol e assist.

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Voto 7… Ai redivivi Bacca e Immobile e al battesimo di Tonelli

Carlos Bacca segna il suo settimo gol in campionato dopo sette partite di digiuno (ultima gioia il 2 ottobre contro il Sassuolo). Curiosamente anche Immobile si sblocca dopo sette partite (l’ultima rete il 30 ottobre, anche lui contro il Sassuolo) e regala tre punti altrettanto importanti in chiave Europa. Due squilli in extremis per i due bomber di Milan e Lazio che rialzano la testa.

In tema di ritorni c’è anche un battesimo. Oggetto misterioso del mercato a causa delle poche rotazioni di Sarri, Lorenzo Tonelli sfrutta la sua occasione. L’infortunio di Albiol e l’assenza di Koulibaly, impegnato in Coppa d’Africa, gli spalancano le porte della titolarità: dal 20 agosto al 6 gennaio aveva raccolto zero presenze, ma al primo gettone segna un gol da tre punti contro la Samp. Non basta a giustificare una spesa di 9,5 milioni di euro, ma è un buon punto di partenza.

Voto 6… Al ritorno di Berardi

Al 72’ del match contro il Torino Domenico Berardi è finalmente tornato in campo. L’attaccante mancava dalla seconda giornata di campionato: 133 giorni di calvario, dal 28 agosto 2016 all’8 gennaio 2017, quattro mesi lunghissimi per lui e per tutta la squadra. È entrato nel tabellino solo per l’ammonizione rimediata all’85’, ma oggi contava solo rompere il ghiaccio. Bentornato!

Domenico Berardi Sassuolo Torino 2017

Domenico Berardi Sassuolo Torino 2017LaPresse

Voto 5… All’attacco del Bologna

Tolte le ultime quattro della classifica, il Bologna ha il peggiore attacco del campionato. La partita contro la Juve finisce ancor prima di cominciare e i 17 gol all’attivo rappresentano un limite per la squadra di Donadoni. Urgono rifornimenti per Destro, la cui astinenza non può essere sottovalutata. Chissà che il mercato non possa portare qualche esterno offensivo di spessore…

Voto 4… Alla furbata di Reina

Aveva già fatto ammonire per la seconda volta Niang in Napoli-Milan e anche Silvestre cade nella trappola in Napoli-Samp. Ostacolare il portiere non si può, ma il contatto non c’è e, cosa ancor più rilevante, l’ammonizione non è nemmeno automatica in questi casi. Reina è un giocatore di esperienza e ne approfitta mentre Silvestre è vittima di una prassi consolidata da parte dei nostri arbitri. Certi gesti, però, andrebbero evitati così come la simulazione di Kalinic che provocò l’ammonizione dello stesso spagnolo contro la Fiorentina al San Paolo. In ogni caso la prova tv è da escludere perché può scattare solo quando l’espulsione è diretta.

Voto 3… Alla lotta retrocessione

Crotone: punti 9; Pescara: punti 9; Palermo: punti 10. Calabresi e abruzzesi hanno disputato una partita in meno, ma andiamo incontro alla lotta salvezza più triste e scontata di sempre. Considerato l’andazzo, il +7 dell’Empoli sul Palermo sembra già una sentenza al giro di boa.

Voto 2… Al peggior Palermo della gestione Zamparini

Il Palermo precipita perdendo lo scontro diretto contro l’Empoli. Il presidente Zamparini starebbe pensando di mandare via Corini (media punti 0,80) per richiamare De Zerbi (0,41). Sarebbe l’ennesimo suicidio sportivo per una gestione rosanero di ordinaria follia da parte del presidente.

Voto 1… Agli arbitri

Da Napoli a Roma passando per Genova e Verona, la giornata degli arbitri e dei loro assistenti è davvero da dimenticare. Il 2017 si apre con errori grossolani e i buoni propositi vanno in una medesima direzione. Ben venga la sperimentazione, ma il passaggio dalla fase offline a quella online della VAR sarà fonte di sollievo per tutte le componenti: giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi e gli stessi arbitri.

Arbitro Di Bello, Napoli-Sampdoria, Serie A 2016-17

Arbitro Di Bello, Napoli-Sampdoria, Serie A 2016-17LaPresse

Voto 0… Alla sfortuna di Perin

Ci risiamo. Il portiere del Genoa compie un grande intervento su Dzeko e poco dopo si accascia dolorante per un infortunio al ginocchio sinistro. La prima diagnosi parla di “trauma distorsivo”, ma gli accertamenti confermano il timore di tutti: un’altra lesione al crociato. Le lacrime di Mattia Perin sono dure da accettare perché non è la prima volta che la fortuna gli volta le spalle: il ginocchio non è nemmeno lo stesso che lo aveva fermato lo scorso aprile, quando si era rotto il legamento che gli aveva fatto saltare gli Europei. Nell'estate 2015 si era dovuto, invece, arrendere a un altro guaio, quella volta alla spalla destra, poi operata. In bocca al lupo!

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