Getty Images

Inter, Pioli ultimo capro espiatorio: l’ennesimo ribaltone di una società allo sbaraglio

Inter, Pioli ultimo capro espiatorio: l’ennesimo ribaltone di una società allo sbaraglio

Il 10/05/2017 alle 09:29Aggiornato Il 11/05/2017 alle 11:38

Viaggio nel caos nerazzurro: una stagione cominciata come peggio non poteva si conclude con un esonero a tre giornate dalla fine, ma ancora una volta le responsabilità sono di altri.

Tutto sembra casuale tranne il momento. L’Inter solleva dal suo incarico Stefano Pioli a tre giornate dalla fine del campionato. La decisione arriva come un fulmine a ciel sereno perché se è vero che il tecnico non aveva nessuna chance di rimanere al timone la prossima stagione, tutti si attendevano un suo esonero il giorno dopo la fine del campionato e non il 9 maggio, quando ancora mancano tre partite.

Il vicepresidente Javier Zanetti, il ds Piero Ausilio e il C.f.a. Giovanni Gardini avevano tenuto a rapporto la squadra nella mattinata di martedì: un discorso breve ma deciso soprattutto nei confronti dei giocatori, richiamati a un atteggiamento decisamente più “cattivo” e responsabile da qui al 28 maggio. Già, quegli stessi giocatori che stanno decidendo le sorti degli allenatori con la loro autogestione. Si erano schierati contro Mancini, hanno scaricato de Boer e hanno fatto lo stesso con Pioli dopo che, per stessa ammissione di Danilo D’Ambrosio non più tardi di una settimana fa, avevano candidamente rivelato: “Dopo la trasferta di Torino è venuto a mancare l’obiettivo e abbiamo mollato. Abbiamo smesso di giocare”. Ce n’eravamo accorti, aggiungiamo noi, ma questo è inammissibile non solo se indossi la maglia dell’Inter e hai la fortuna di giocare in Serie A, ma anche semplicemente perché sei (o dovresti essere) un professionista. Alla fine a pagare sono sempre gli allenatori, è la solita storia. Più facile cacciare una persona che una rosa intera, ma prima o poi il conto verrà presentato anche ai calciatori che in queste tre settimane proveranno a giocarsi la riconferma o a riacquisire un minimo di credibilità.

De Boer Inter

De Boer InterLaPresse

La stagione era iniziata come peggio non poteva. Mancini esonerato durante il ritiro l’8 agosto per una serie di divergenze interne che hanno portato Thohir alla scelta più rischiosa: Frank de Boer, un allenatore che sostanzialmente aveva allenato solo l’Ajax e che non spiccicava mezza parola di italiano. Un salto nel buio. A 14 giorni dall’inizio del campionato è stato mandato via Mancini, dopo neanche tre mesi de Boer ha ricevuto il benservito e ora è toccata a Pioli, scelto con un ridicolo casting e silurato per una scelta di Suning di cui a quanto pare non tutti erano al corrente.

È doveroso ricordare che Pioli, prima della partita contro la Roma (26 febbraio), aveva una media punti da Scudetto, più alta di Mourinho e più alta di Leonardo, rispettivamente il tecnico che con l’Inter ha vinto tutto e quello che ha portato i nerazzurri a conquistare il loro ultimo trofeo (2011). Nelle successive dieci gare la media scende rovinosamente a 0,8 (2 vittorie, 2 pari e 6 sconfitte) ma non è stato Pioli ad abbandonare la barca. Sono stati i giocatori, è stata ancor prima una dirigenza rivoluzionata e stravolta che dai tempi del Triplete non è mai stata in grado di ricostruire un’Inter dignitosa. I cinesi si sono stancati e, oltre al traghettatore Vecchi (parte seconda), hanno chiamato Sabatini come coordinatore tecnico: sarà compatibile con Ausilio che è stato appena riconfermato? Riuscirà a fare da ponte tra Italia e Cina incarnando quella figura necessaria a mediare con i giocatori, a farsi sentire quando serve con la stampa e a ridurre quella distanza che i chilometri, ma ancor prima la mentalità, hanno reso smisurata? Arriverà anche Oriali? Nel bel mezzo di tutte queste domande e con un’Inter allo sbaraglio, tutto sembra casuale tranne il momento: l’esonero è stato comunicato alle 22:30, all’87’ di Juventus-Monaco.

Video - Da Ilicic a Pastore, le migliori plusvalenze di Sabatini

01:47

La media punti di Pioli prima di Inter-Roma 1-3: nelle successive 10 gare è 0,8 (totale 1,69)

ALLENATORE STAGIONE PUNTI PARTITE MEDIA
Pioli 2016-17 31 13 2,38
Leonardo 2010-11 53 23 2,30
Mourinho 2008-09 84 38 2,21
Mourinho 2009-10 82 38 2,16
Stramaccioni 2011-12 17 9 1,89
Mancini 2015-16 67 38 1,76
Mazzarri 2013-14 60 38 1,58
Ranieri 2011-12 40 26 1,54
Benitez 2010-11 23 15 1,53
Mazzarri 2014-15 16 11 1,45
Mancini 2014-15 39 27 1,44
Stramaccioni 2012-13 54 38 1,42
De Boer 2016-17 14 11 1,27
Gasperini 2011-12 1 3 0,33

Video - Pioli: "Non ho mai pensato alle dimissioni"

00:51
0
0