LaPresse

Inter tra certezze e dubbi: 9 partite per testarsi e pianificare un grande futuro

Inter tra certezze e dubbi: 9 partite per testarsi e pianificare un grande futuro

Il 19/03/2017 alle 10:49Aggiornato Il 19/03/2017 alle 11:05

Il pareggio col Torino ha fermato la corsa nerazzurra. Pioli soddisfatto a metà, la squadra non è stata cinica. Gli scontri diretti con Milan, Napoli e Lazio saranno fondamentali per guadagnare un posto in Europa e per testare i giocatori da tenere: dietro alle sicurezze Icardi, Candreva, Galiardini e Miranda, una serie di elementi che potrebbe partire.

Certezze ma anche dubbi. L’Inter uscita dalla sfida col Torino ha questo in mano e a dirlo è stato lo stesso Pioli: “Non è mai mancata la volontà da parte della squadra, ma l’attenzione non è stata massimale. Davanti vanno forte e vincono spesso, la Champions si fa più lontana”. E’ proprio così: ora il terzo posto è distante 5 punti, ma il Napoli (3°) oggi gioca ad Empoli e probabilmente quei punti diventeranno 8, rendendo assai complicata l’eventuale rimonta nerazzurra.

9 partite per crescere

Quale allora l’obiettivo per le ultime 9 giornate di campionato? Innanzitutto continuare nella serie positiva che dura da 3 partite (le prossime 2 contro Sampdoria e Crotone sembrano abbordabili), giocarsi bene il derby per il predominio cittadino, testare la propria reale forza contro Napoli e Lazio e, forse cosa più importante di tutte, valutare chi tenere nella prossima stagione, che dovrebbe essere quella del definitivo ritorno ai vertici in serie A e, perché no, in Europa.

Enigma terzini

La società, nella figura del ds Ausilio, si sta già muovendo per migliorare la rosa e considerando i milioni che la proprietà cinese metterà a disposizione per la campagna di rafforzamento estivo c’è da pensare che molti dell’attuale squadra potrebbero lasciare Milano. I maggiori indiziati sono tra i terzini: D’Ambrosio, Santon, Nagatomo e Ansaldi non godono di particolare fiducia da parte soprattutto dei tifosi, e se la proprietà riuscisse a trovare di meglio un paio di loro potrebbero partire.

Ansaldi Palermo-Inter Serie A 2016-2017 (LaPresse)

Ansaldi Palermo-Inter Serie A 2016-2017 (LaPresse)LaPresse

Gagliardini la certezza in mezzo

Da valutare poi le scelte, in base anche all’allenatore – Pioli ha guadagnato punti, ma aleggia su di lui l’ombra di Simeone – sul centrocampo. Acclarato che Gagliardini è il giocatore del presente e del futuro, tra Joao Mario, Brozovic, Banega e Kondogbia qualcuno potrebbe lasciare spazio magari a Strootman, giocatore seguito con interesse dall’Inter. Dei 5 è Kondogbia quello che dal suo arrivo, due stagioni fa, ha deluso di più, mai le bizze di Brozovic a inizio anno e la non continuità di Joao Mario e Banega lasciano aperte più possibilità.

Serve un vice-Icardi

Infine l’attacco, dove le certezze si chiamano Icardi, Candreva e Perisic. Serve sicuramente trovare una prima punta di ruolo pronta a fare il vice all’argentino – con Palacio vicino al ritiro o comunque in partenza – e capire quali siano le reali capacità di Gabigol, pagato milionate ma mai realmente testato. Eder resta un buon cambio mentre Biabiany è in partenza (come ogni estate). C’è tanta carne al fuoco per l’Inter del futuro, che prima deve mantenere (almeno) il posto nella prossima Europa League, testarsi con le big della serie A e poi costruire su una base discreta la squadra che dovrà dare filo da torcere all’ora imprendibile Juventus.

Video - Pioli: "L'Inter deve migliorare nella gestione delle giornate no"

00:01
0
0