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Mati Fernandez re per una notte: le vie del Milan di Montella sono infinite

Mati Fernandez re per una notte: le vie del Milan di Montella sono infinite

Il 19/03/2017 alle 09:30

Il redivivo Mati Fernandez risolve la pratica Genoa per un Milan che torna a candidarsi per la qualificazione in Europa League. Risorse infinite per quella che può ritenersi a tutti gli effetti una delle squadre rivelazione del campionato.

E alla fine arriva…Mati! Dopo 391, interminabili, minuti di astinenza Mati Maravilla Fernandez è tornato a timbrare il cartellino: grazie a quel sublime scavetto su splendida imbeccata di Lapadula ha determinato il delicatissimo impegno di San Siro del suo Milan contro il Genoa di Mandorlini. Delicatissimo per "enne" motivi: perché i rossoneri si presentavano con una formazione falcidiata da infortuni e squalifiche, perché l’Inter non aveva espugnato Torino e dunque in ultima analisi perché si doveva centrare a tutti costi il bottino pieno per continuare a coltivare ambizioni europee.

Cooperativa del gol, Mati 11° uomo

Il classe 1986 nativo di Buenos Aires – ma di nazionalità cilena – è l’undicesimo giocatore della rosa del Milan a trovare la via del gol. L’ex Fiorentina non poteva scegliere momento più propizio, ovvero la prima delle ultime dieci sfide di campionato per la banda Montella. E pensare che la mezzala di centrocampo era finito ai margini della rosa rossonera raccogliendo, pensate, solo 36 minuti di impiego nelle ultime 14 (!) partite di Serie A. Il suo exploit, quella sua parabola da “eroe per caso”, è sintomatico del campionato rossonero: tutto (o quasi) gira per il verso giusto per l’indomabile banda Montella. Considerando la qualità della rosa e il gap tecnico che la separa dalle altre compagini di medio-alta classifica, il fatto che sia destinata a contendersi fino alla fine uno slot “europeo” ha del miracoloso. Il caso, tuttavia, non c’entra nulla: l’ottimo lavoro sbrigato dal tecnico e un atteggiamento da provinciale (nell’accezione positiva del termine) stanno facendo la differenza. Sono già cinque i punti di vantaggio rispetto alla scorsa stagione, ma la forbice potrebbe allargarsi di questo passo.

" Se l'ho chiamato per venire? Più probabile che abbia telefonato lui, aveva voglia di vestire rossonero. Vorrei stampare le pagelle dei giornali sul nostro mercato per motivare i giocatori (Montella)"

Quel blitz per portarlo a Milanello

E pensare che Mati non doveva nemmeno vestire di rossonero quest’anno: la scorsa estate tutto era apparecchiato per il passaggio del centrocampista cileno al Cagliari di Massimo Rastelli, accordo tra i due club e con il giocatore compreso. Stando alla leggenda metropolitana fu una telefonata di Montella a convincere Mati a rifiutare il Cagliari per abbracciare l’ex tecnico a Milanello (ma Vincenzo Montella ha sempre negato tale scenario). Più plausibile che Galliani abbia chiamato l’agente del giocatore per accordarsi, stando alla ricostruzione di un Cagliari furioso grazie anche all’intermediazione dell’ex vice presidente del Catania Pablo Cosentino (radiato per una vicenda di calcioscommesse). Insomma, una spy story in piena regola, cui oggi è stato metaforicamente aggiunto un lieto fine appannaggio della causa rossonera.

Video - Montella: "Non penso all’Inter, Mati mi doveva qualcosa"

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